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Se il VIX viene chiamato anche indice della paura mi chiedo subito di che cosa. Penso che i grossi capitali siano investiti sul rialzo e che necessitano di una copertura. Quindi le put salgono di prezzo e aumentano la loro volatilità implicita.
Le call, in quanto opposte alle put, dovrebbero essere poco scambiate se non per la covered call writing.
Tiziano, pidi, ricky, felix o chi vuole mi potrebbe chiarire questa idea o linkarmi la parte del forum dove trovo queste informazioni.
Credere mi piace solo se comprendo la logica sottostante.
Credere per fede penso che sia pericoloso ameno che non subentri un effetto placebo...ma il discorso si sposterebbe su un altro campo
Ringrazio in anticipo
.....Perchè si chiama indice della paura?..........
Prova a sovrapporre il VIX con un l\'indice di borsa e poi capirai ....
In effetti ai picchi alti del VIX corrispondono a discese del mercato azionario. Mi sconcerta un pò il fatto che anche il VIX sembra soggetto a "bolle speculative" e quindi c\'è il rischio che aumenti più del valore ritenuto un sell sul mercato azionari0 (sopra il valore di 30 asseriscono i trader). Comunque è un indicatore che adesso utilizzo anche io. Tra l\'altro spulciando su internet ho letto una tesi sui metodi per il calcolo della volatilità e parlava anche del VIX.
Concordo con Tiziano sul fare un rapporto tra VIX a 30 giorni e quello a 60 (non ricordo il nome). Ci fornisce un\'indicazione importantissima proprio perchè la volatilità implicita potrebbe aumentare per eventi a breve (elezioni politiche, dichiarazioni improvvise, ecc....) senza intaccare la direzione a lunga della borsa. Mi piace proprio questo indicatore. Ho trovato anche un link che spiega quali opzioni si trovano al suo interno anche se il dubbio delle call mi rimane ancora. Ma adesso mi faccio altre ricerche e appena trovo qualcosa la metto in condivisione.
Anzi faccio proprio uno studio approfondito. Lo scrivo su word e lo linko nel Forum.
Buona serata
p.s. Tiziano ho scritto a Trading Library per attivare Fiuto in reale ma non mi hanno ancora spedito il codice per le DDE. Sai come posso fare?
p.s. Tiziano ho scritto a Trading Library per attivare Fiuto in reale ma non mi hanno ancora spedito il codice per le DDE. Sai come posso fare?
Basta che chiami Denis da Lunedì (347 5500047) o che mandi una mail a info@playoptions.it
Ti ringrazio moltissimo Tiziano.
Adesso mi metto a lavorare un pò per il Forum.
Il VIX che ho conosciuto solo qualche giorno fa mi sembra un ottimo indicatore per tastare "scientificamente" il sentiment.
Vdax sta scendendo ma TED oggi è a 38,46, in salita dell1,6%, anche ieri è salito. Quindi la liquidità tra le banche sta calando. Sapendo che il 50 è sempre più vicino, e 50 non fa star tranquilli, forse sta salendo perché tutti stanno facendo acquisti (non solo azioni ma anche immobili, titoli di stato tedeschi, ma il future sul bund è due-tre giorni che scende) oppure davvero manca liquidità e allora in caso di rovesci del mercato ci saranno molte difficoltà ad arginare i ribassi.
Sull’immobiliare ho sentito dire che ultimamente in Italia, per paura della crisi greca, molti ricchi si sono precipitati a comprare immobili di 50.000 – 60.000 € e quindi hanno in parte svuotato il loro conto in banca. Ho provato a vedere il Lyxor Etf Msci World Real Estate (A), un ETF che valuta il real estate a livello mondiale, dal 7 marzo ad oggi è salito da circa 24,5 a 25,65: quindi sull’immobile si sono riversati degli acquisti (o almeno le aziende che compongono questo ETF se la stanno passando meglio): quindi un po\' di liquidità si è spostata dalle banche agli immobili.
Mah. Davvero è confuso un po\' tutto, video di Tiziano escluso che oggi guarderò. Comunque stà di fatto che la liquidità sta calando e quindi costerà di più anche un prestito, un po\' come se ci fosse un piccolo rialzo dei tassi.
Il VIX durante la settimana appena trascorsa è sceso verso i 30 punti (da 48) e cioè verso la media a 2 anni (32).
La media annuale del VIX transita a 23. Quindi il movimento statisticamente atteso è un ritorno al di sotto di 25.
In realtà se guardiamo all\'analogia del presente movimento (crisi del credito) con il movimento di ottobre 2008 (crisi banche), si potrebbe anche assistere ad un temporaneo ritorno verso 45-48 in doppio massimo.
La volatilità del VIX rimane a valori estremi (242). Questo rende possibile e atteso un movimento verso 150, che potrebbe però essere compatibile con un VIX in risalita a 45-50 in doppio massimo, come avvento nel 2008. Nel 2008, infatti, il VIX fa un secondo massimo il 20/11 a 81 dopo 23 giorni dal primo massimo fatto a 80. Dal primo al secondo massimo la HV(20) - Volatilità storica a 20 giorni - è scesa da 240 a 170 circa.
Un\'altra possibilità è che il secondo massimo sia già stato fatto a 48 e che sia iniziato il movimento di discesa verso 23-25. (divergenza RSI come nel 2008).
Il rapporto tra VIX e VXV, e quindi tra le attese a 30 giorni e a 60 giorni, è esattamente pari a 1. Quindi non ci sono segnali di cambiamento della tendenza in atto.
Fino a quando il VIX rimane sopra 28-30 siamo in fase di allerta e il movimento atteso del mercato, pur con possibili rimbalzi, è al ribasso.
Il VIX durante la settimana appena trascorsa è sceso verso i 30 punti (da 48) e cioè verso la media a 2 anni (32).
La media annuale del VIX transita a 23. Quindi il movimento statisticamente atteso è un ritorno al di sotto di 25.
In realtà se guardiamo all\'analogia del presente movimento (crisi del credito) con il movimento di ottobre 2008 (crisi banche), si potrebbe anche assistere ad un temporaneo ritorno verso 45-48 in doppio massimo.
La volatilità del VIX rimane a valori estremi (242). Questo rende possibile e atteso un movimento verso 150, che potrebbe però essere compatibile con un VIX in risalita a 45-50 in doppio massimo, come avvento nel 2008. Nel 2008, infatti, il VIX fa un secondo massimo il 20/11 a 81 dopo 23 giorni dal primo massimo fatto a 80. Dal primo al secondo massimo la HV(20) - Volatilità storica a 20 giorni - è scesa da 240 a 170 circa.
Un\'altra possibilità è che il secondo massimo sia già stato fatto a 48 e che sia iniziato il movimento di discesa verso 23-25. (divergenza RSI come nel 2008).
Il rapporto tra VIX e VXV, e quindi tra le attese a 30 giorni e a 60 giorni, è esattamente pari a 1. Quindi non ci sono segnali di cambiamento della tendenza in atto.
Fino a quando il VIX rimane sopra 28-30 siamo in fase di allerta e il movimento atteso del mercato, pur con possibili rimbalzi, è al ribasso.
Ciao gigaset
Sto studiando il VIX. Tu parli di valori estremi a 242. Ma in quale periodo? Nel grafico vedo il massimo intorno a 80.
Inoltre alcuni analisti sostengono che sotto i 20 è un forte segnale rialzista mentre sopra i 40 un forte segnale ribassista.
Adesso è proprio a metà. Penso che non sia un metodo corretto leggere i segnali alla rottura di medie mobili perchè la media mobile mi dice semplicemente che il prezzo del periodo N è maggiore della media dei prezzi del periodo N-1. Questa è un\'informazione che non da valore aggiunto ad un metodo. Almeno secondo il mio modesto pensiero.
Diverso invece è la Deviazione Standard che mi dice dove trovo veramente gli eccessi del mercato.
Per il teorema della regressione verso la media le probabilità sono a nostro favore non quando una media taglia i prezzi (a meno che non si utilizzino grafici settimanali o mensili); anzi quando la media taglia i prezzi dovrei rimanere fermo.
Faccio un esempio.
La nostra stessa vita è la sintesi di una media e una D.S.
Se fai una corsa a velocità costante la tua D.S (il mio segnale d\'ingresso) è uguale a zero mentre la tua media è positiva. Io non ho una vera indicazione. Se dovessi scommettere dopo t istanti cosa farai, lo farei casualmente, semplicemente perchè finita la corsa puoi ripartire o tornare a sederti. Purtroppo ho 2 opposte situazioni equiprobabili. Se a noi interessa anche il timing dobbiamo abbandonare il concetto semplice di media mobile. Oppure utilizzarle per la pista ciclica.
Ma se tu fai una corsa con la stessa media dell\'esempio sopra riportato ma con una D.S. elevata e arrivi dopo t istanti con la lingua fuori come fantozzi posso scommettere che ti siederai. Pur non avendone la certezza matematica ho sicuramente le probabilità a mio favore. Ti siederai o ripartirai non sono eventi equiprobabili.
Il VIX incorpora già tutto questo e quindi è solo necessario trovare la zona di ipercomprato e di ipervenduto.
Ripeto che è una mia riflessione che sottopongo al Forum
La volatilità storica si calcola con la formula matematica della deviazione standard, che è in pratica la media degli scarti tra rendimenti giornalieri e il rendimento medio giornaliero. Essa, quindi, tende a ritornare alla media.
Potremmo dire che è come un elastico, se lo tiri da una parte, poi ritorna nella posizione i equilibrio.
Per capire se la volatilità è "alta" o "bassa", quindi bisogna vedere quanto lontana è dalla media. Io utilizzo la media a 1 anno (250 giorni di borsa) e a 2 anni (500 giorni di borsa). Un altro modo molto efficace è quello di calcolare i percentili su determinati periodi (ad esempio 1 o due anni).
La volatilità implicità è la volatilità storica attesa. Essa quindi dipende moltissimo, a parte certe manipolazioni temporanee, dalla volatilità storica di oggi. Se sei in grado di prevedere l\'andamento della volatilità storica, allora sei in grado di valutare se un opzione è sopravvalutata o sottovalutata.
nel post di prima, oltre che in quello di apertura del thread, quando parlo di valori di 240-250, mi riferisco alla volatilità a 20 giorni del VIX, in pratica la volatilità della volatilita...
Ti ringrazio molto della risposta. Adesso è tutto chiaro. Circa il calcolo della volatilità storica lo conosco come si calcola ma ribadirlo non fa mai male.
Pongo una domanda gigaset: la volatilità implicita e storica potrebbero influenzarsi l\'un l\'altra e creare una "bolla di volatilità"?
Senti gigaset io ragiono in questo modo: aumenta la volatilità storica e quindi il prezzo delle opzioni aumenta che a sua volta aumenta la volatilità implicita, ecc.....
Oh giga se mi sto facendo delle s...e mentali scrivimelo anche perchè sto facendo una scrematura del bagaglio di strumenti da utilizzare con Fiuto.
Il VIX lo inserisco sicuramente. Adesso cerco di risolvere il "problema" (almeno per me) dell\'O.I. e dovrei avere gli attrezzi di base.
Per il resto inserisco le strategie sul Forum, visto che l\'amico caro pidi mi ha inviato il link per fotografare e inserirla qui, da condividere e migliorare con voi anche se all\'inizio è più corretto dire migliorare da voi.
Ti ringrazio molto della risposta. Adesso è tutto chiaro. Circa il calcolo della volatilità storica lo conosco come si calcola ma ribadirlo non fa mai male.
Pongo una domanda gigaset: la volatilità implicita e storica potrebbero influenzarsi l\'un l\'altra e creare una "bolla di volatilità"?
Senti gigaset io ragiono in questo modo: aumenta la volatilità storica e quindi il prezzo delle opzioni aumenta che a sua volta aumenta la volatilità implicita, ecc.....
Io la vedo così. I movimenti al ribasso sono generalmente molto più marcati e veloci di quelli al rialzo. Appena il mercato scende il MM inizia ad aumentare la volatilità implicita scontando un aumenrto della volatilità storica e prevedendouna forte richiesta di opzioni PUT. Tutti corrono a comperare PUT, addirittura pagando tantissimo quello potevano comperare fino a ieri a prezzi più bassi.
Il MM se vede domanda tenderà ad aumentare i prezzi ulteriormente. Il MM inoltre deve neutralizzare a livello di delta e di gamma qualsiasi operazione (ci pensa il computer in tempo reale) e quindi deve stare attento a non rimanere incastrato: per rallentare il flusso di acquisto andrà ad alzare i prezzi ulteriormente (ci pensa sempre il computer). Ecco che IV esplode.
Il risultato è che la IV (Volatilità Implicita) è generalmente maggiore della HV (volatilità storica) o comunque tende ad anticipare il movimento della volatilità storica. Sull\'SP500 la IV è stata nell\'ultimo anno generalmente maggiore della HV.
Non penso che la IV influenzi la HV che in ultima analisi dipende esclusivamente dal movimento del prezzo.
Io mi sono convinto che il prezzo "giusto" di un opzione è quello del momento e cioè quello prezzato dal MM. Se poi la IV scontata da quel prezzo è "alta" o "bassa" dipende dalle aspettative di ciascuno e ciascuno agirà di conseguenza.
Io mi sono convinto che il prezzo "giusto" di un opzione è quello del momento e cioè quello prezzato dal MM. Se poi la IV scontata da quel prezzo è "alta" o "bassa" dipende dalle aspettative di ciascuno e ciascuno agirà di conseguenza.
Bravo!
Il prezzo giusto è anche:
se non la comperi vuol dire che è cara
se non la vendi significa che è poco prezzata
..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.
Appena il mercato scende il MM inizia ad aumentare la volatilità implicita scontando un aumenrto della volatilità storica e prevedendouna forte richiesta di opzioni PUT. Tutti corrono a comperare PUT, addirittura pagando tantissimo quello potevano comperare fino a ieri a prezzi più bassi.
A complicare il discorso c\'è il fatto che il mm non reagisce solo così.
Da osservazioni fatte personalmente ho notato che il mm aumenta la vola delle put quando il prezzo sta rallentando la salita all\'interno di una candela e quella delle call al contrario.
Quindi il mm lucra anche sui movimenti di breve.
Lo vedo tutti i giorni sugli indicatori del mio programma.
A complicare il discorso c\'è il fatto che il mm non reagisce solo così.
Da osservazioni fatte personalmente ho notato che il mm aumenta la vola delle put quando il prezzo sta rallentando la salita all\'interno di una candela e quella delle call al contrario.
Quindi il mm lucra anche sui movimenti di breve.
Lo vedo tutti i giorni sugli indicatori del mio programma.
Effettivamente, la questione della formazione dei prezzi è complicata e non univoca. Penso anche che, oltre alle modalità già discusse, in base al bisogno di copertura contingente del MM, egli aumenti la vola se deve vendere e la diminuisca se deve comperare.
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