Le basi di ogni strategia in opzioni

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  • Roberto Domenichini
    Senior Member
    • May 2010
    • 1201

    #1

    Le basi di ogni strategia in opzioni

    In questo splendido Forum bisogna che mi dia da fare e cercare di rivedere e salvare dal mio lavoro precedente alcuni articoli che possono essere idonei allo studio delle opzioni. Ho notato che Fiuto ha questa splendida opportunità di contenere il metodo montecarlo. Perchè non approfondire?

    Prima di entrare nel merito della matematica montecarlo ritengo corretto spiegare con "il test delle successioni" come funziona la sua logica:

    http://www.saperinvestire.it/index.p...348&Itemid=271

    Tengo a precisare che un lettore lo ha "criticato" come ritengo giusto che sia quando si parla di di "ricerca". Per formarvi un\'opinione ragionevole consiglio di non soffermarvi solo su ciò che ho scritto ma leggere anche il contraddittorio del lettore di cui sopra. E\' un consiglio che mi sento di estendere per ogni branca del sapere. Ascoltare entrambe le campane!

    La mia intenzione è quella di riuscire a creare qualcosa da implementare eventualmente su Fiuto.

    Spero vi possa piacere
  • pidi10
    Senior Member
    • Apr 2008
    • 4076

    #2
    Re: Statistica inferenziale e metodo montecarlo

    Molto interessante.
    Io tempo fa assistetti ad un esperimento.
    Un trader prese il file con i valori dei tick di un future e li mischiò casualmente.
    Ottenne un secondo file del quale tracciò il grafico.
    Era perfetto, con i suoi massimi, minimi, periodi di lateralità, ecc.
    Da quel momento ho capito che le previsioni sono illusorie se basate solo sugli andamenti dei prezzi.

    Comment

    • U.B.
      Senior Member
      • Aug 2008
      • 481

      #3
      Re: Statistica inferenziale e metodo montecarlo

      E\' la tecnica del bootstrapping o rimescolamento casuale. E si può ottenere in maniera molto semplice con Excel

      Comment

      • Roberto Domenichini
        Senior Member
        • May 2010
        • 1201

        #4
        Re: Statistica inferenziale e metodo montecarlo

        Lo stesso Fiuto ha l\'opzione di valutazione montecarlo.

        Allora apro una parentesi per me importante. Se esistono tendenze o meno a noi potrebbe, e ripeto potrebbe, anche non interessare?

        E\' possibile un trading, grazie alle opzioni, scevro da previsioni?

        Buona serata


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        • U.B.
          Senior Member
          • Aug 2008
          • 481

          #5
          Re: Statistica inferenziale e metodo montecarlo

          Per Roberto

          Il tuo ragionamento non mi convince! E nemmeno la teoria delle successioni! E’ solo pseudo statistica.

          Due considerazioni:

          La prima: se la teoria delle successioni fosse vera i casinò di tutto il mondo avrebbero chiuso i battenti già da un pezzo e invece sono sempre li che prosperano.

          La seconda: senza scomodare la distribuzione binomiale, proprio una semplice simulazione di Monte Carlo smonta la teoria delle successioni. Alcune sequenze sono più rare di altre semplicemente perché sono in numero inferiore. Se lancio una moneta in aria per 15 volte la probabilità di ottenere 15 teste consecutive è inferiore a qualsiasi altra sequenza tranne – ovviamente – quella complementare.

          Quello che conta a mio avviso è valore atteso: quando eventi casuali vengono ripetuti un gran numero di volte, la percentuale dei successi si avvicina sempre più al loro valore medio (detto appunto valore atteso). Se si lancia ripetutamente una moneta non truccata, a lungo andare circa la metà dei lanci darà testa. O se si tira ripetutamente un dado a sei facce non truccato, a lungo andare circa un sesto dei lanci darà come risultato 6. E’ quello che afferma la legge dei grandi numeri: se si ripete un certo evento casuale abbastanza spesso, sul lungo periodo gli esiti fortunati e sfortunati si compenseranno, e ciò che resterà sarà approssimativamente la media « esatta »; vale a dire una media che rispecchia le probabilità effettive.
          Non bisogna mai dimenticare che se un gioco d’azzardo o qualsiasi operazione di borsa è in media anche solo minimamente a nostro vantaggio, giocando abbastanza a lungo ne usciremo vincitori. D’altro canto, se è in media anche solo minimamente a nostro svantaggio, giocando un numero sufficiente di volte è garantito che alla fine perderemo.

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          • Cagalli Tiziano
            Senior Member
            • Dec 2007
            • 11252

            #6
            Re: Statistica inferenziale e metodo montecarlo

            Roberto, la cosa è più semplice di quanto tu possa immaginare:

            se decidi di trattare una call anzichè una put hai il 50 % di probabilità di essere nel giusto.
            Se lo facessi tutta la vita avresti una equity line piatta.
            Per avere una equity rivolta verso l\'alto, sempre con lo stesso metodo, devi solo avere un rapporto win/loss superiore ad 1.

            Su google digita: "arezzo trade e kelly". Fai le prove e vedrai in concreto che cosa intendo.


            Poi, come sempre, tra il dire ed il fare .....


            ..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.

            Comment

            • pidi10
              Senior Member
              • Apr 2008
              • 4076

              #7
              Re: Statistica inferenziale e metodo montecarlo

              Allora apro una parentesi per me importante. Se esistono tendenze o meno a noi potrebbe, e ripeto potrebbe, anche non interessare?

              E\' possibile un trading, grazie alle opzioni, scevro da previsioni?


              Io non lo so se esistono tendenze o meno, so che i diagrammi dei prezzi possono anche essere il risultato della casualità assoluta.
              Allora me lo pongo come obiettivo, quello di ricercare strategie e tecniche i cui risultati possano essere indipendenti da qualsiasi previsione sull\'andamento del prezzo, cioè che prevedano solo reazioni ad eventi e mai anticipazioni.
              L\'analisi tecnica a me non mi ha mai convinto ed oggi leggo in giro articoli che sostengono proprio l\'inutilità storica (evidenziata dai risultati di chi la usa) di tale strumento.
              Per lavorare con le opzioni non c\'é bisogno di guardare il chart del sottostante, basta tenere sotto controllo i prezzi delle opzioni.
              Quindi qui c\'é materiale per tentare di raggiungere l\'obiettivo prefissato. Non speculatori, ma commercianti.

              Comment

              • U.B.
                Senior Member
                • Aug 2008
                • 481

                #8
                Re: Statistica inferenziale e metodo montecarlo

                pidi10, concordo con quanto hai detto!

                In merito al tuo obiettivo, quello di ricercare strategie e tecniche indipendenti da qualsiasi previsione sull\'andamento del prezzo, pensa per un attimo ad un portafoglio di Call e di Put comprate sufficientemente equilibrate. Questo portafoglio non ha bisogno di fare previsioni sulla direzione dei mercati, dal momento che un qualsiasi spostamento dell’indice (meglio se ampio e improvviso) premierà, a volte in maniera davvero straordinaria, il compratore di opzioni. Il delta del portafoglio, in pratica, ti mette a disposizione una sorta di “pronostico automatico”, con tutti i vantaggi del caso… Il rovescio della medaglia è come colmare il decadimento temporale delle opzioni. Un ipotesi è quella di riportare di volta in volta verso lo zero il delta il delta del portafoglio. Ci sono altre possibilità …

                Comment

                • pidi10
                  Senior Member
                  • Apr 2008
                  • 4076

                  #9
                  Re: Statistica inferenziale e metodo montecarlo

                  Ti ringrazio dell\'apprezzamento.
                  L\'hedging del Gamma positivo crea un consolidato positivo. Questo è chiaro.
                  Ma i mm sono commercianti anche loro e le opzioni te le fanno pagare un prezzo tale che in termini di probabilità assorbe anche il tuo guadagno. Non parliamo poi delle commissioni bancarie.
                  Quindi solo se le aspettative di vola sono al rialzo secondo me potrebbe essere conveniente comprare ad esempio uno straddle.
                  Io le strategie preferisco andarmele a cercare theta positive, protette e possibilmente finite di costruire già sopra allo zero.
                  Tieni presente che io ragiono in termini di software automatico ed è praticamente impossibile porsi i problemi che ti poni tu, che teoricamente sono una delizia, se hai a mercato una strategia gestita da un software automatico su cui in corso d\'opera non puoi intervenire.
                  "Pronostico automatico"= vera chicca!

                  Comment

                  • U.B.
                    Senior Member
                    • Aug 2008
                    • 481

                    #10
                    Re: Statistica inferenziale e metodo montecarlo

                    pidi10, mi hai aticipato! Leggiti quanto ho scritto sul post strategia ottimale per il mese di giugno.

                    A proposito di programmazione, te ne intendi di sistemi esperti, reti neurali, fuzzy logic? Programmi che dopo un certo periodo di addestramento ottimizzano i risultati di una strategia?

                    Comment

                    • pidi10
                      Senior Member
                      • Apr 2008
                      • 4076

                      #11
                      Re: Statistica inferenziale e metodo montecarlo

                      Nel frattempo ti avevo già risposto sull\'altro thread.
                      In merito al software il mio ha per "definizione" un arco temporale di un mese.
                      Per "definizione" intendo per che le norme contrattuali che devono essere rispettate da me prevedono dei limiti.
                      Uno dei limiti è l\'arco temporale di un mese. Quindi niente rolling orizzontale, ad esempio.
                      Nel software che scrivo le regole ce le devo mettere io, poi ci possono essere dei casi in cui certe reazioni avvengono a seguito di eventi la cui ripetitività "insegna" al software a reagire adeguatamente, ma l\'ho decisa io e le regole sono matematiche.
                      D\'altra parte il mio scopo non è né quello di diventare un esperto trader, né quello di diventare un esperto programmatore.
                      Oggi so fare discretamente entrambe le cose, ma solo per perseguire il mio scopo di fondo che è un altro.

                      Comment

                      • Cagalli Tiziano
                        Senior Member
                        • Dec 2007
                        • 11252

                        #12
                        Re: Statistica inferenziale e metodo montecarlo

                        Vorrei fare un attimo di chiarezza sulla strada che deve seguire chi ci legge e non è ancora un Trader:

                        Concordo con ciò che asserisce PIDI (e che riscontra AZ13) anche perchè è ciò che gli ho trasmesso sin dal primo giorno in cui l\'ho introdotto nel mondo delle opzioni.

                        E\' vero che il chart non serve perchè le opzioni, essendo derivate dal sottostante, rispecchiano il movimento medesimo.
                        E\' anche vero che i sistemi automatici con cui governo tutte le oparazioni che metto a mercato ogni mese non necessitano di avere imput previsionali.
                        E\' anche vero che i sistemi di autoapprendimento ancora non funzionano ma potrebbero essere una piacevole altrenativa futura.

                        Io ho 3 sedi e 75 PC in funzione, 2500 sistemi di trading di varie tipologie perfettamente funzionanti ... ma è anche vero che ci ho messo 20 anni, ho una persona dedicata solo a seguire margini e tenere sotto controllo i pc automatici, ed una seconda persona che realizza i software di cui necessitiamo.

                        Scritto ciò devo pensare al profilo dell\'utente di poca/media esperienza che legge questo forum e consentirgli di capire prima e realizzare poi, ciò di cui noi, più esperti, parliamo.

                        Io sono certo che pochissimi hanno solo una vaga idea della discussione e di quei pochi la maggioranza è di coloro che sono venuti nelle mie sedi e lo hanno visto dal vivo.

                        Il mio obbiettivo è di avere tanti utenti che guadagano e per raggiungere questo obbiettivo che è coincidente con quello del lettore, devo necessariamente mantenere ben chiaro il contatto con la strada da perseguirei.

                        Il primo passo è di individuare sul grafico, supporti e resistenze.

                        Su questi valori si costruiscono le prime strategie e si perfezionano le tecniche per guadagnare.
                        Appena l\'obbiettivo guadagno è raggiunto si passa ad altri punti che migliorino le performance.

                        Fatto questo chi vorrà/potrà, arriverà a gestire strategie non direzionali e magari in automatico. Ma dopo però!

                        Quindi quando leggete i post dei trader esperti come Pidi o AZ13 ricordate che è il punto di arrivo ...NON di partenza!

                        ..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.

                        Comment

                        • Roberto Domenichini
                          Senior Member
                          • May 2010
                          • 1201

                          #13
                          La base di ogni strategia

                          Che dire. Intanto Buongiorno a tutti.

                          Az concordo con l\'inutilità del test delle successioni. Infatti anche per me è stato un amore di breve durata.

                          Grazie pidi per aver risposto alla mia domanda.

                          Siete splendidi. Tutti!

                          Un ringraziamento a parte a Tiziano che ha compreso bene le necessità dei neofiti, me compreso (infatti ho cambiato il titolo del Forum)

                          Sono contento di vedere che i minimi e i massimi, io uso solo quelli statici, siano il punto di partenza e dopo si costruisce la strategia.

                          Comunque sulle parti teoriche, caro pidi e az, concordo appieno con quanto avete scritto.

                          Ragazzi oggi ho i codici per avere Fiuto in tempo reale. Sarò impegnato intanto a fare i vari collegamenti e se qualcosa non riesco a fare ovviamente vengo a rompere le scatole anche perchè la pagina che spiega il collegamento con IWBank quando la apro mi scrive errore.

                          Di nuovo grazie per l\'aiuto che mi/ci state prestando.

                          Un saluto

                          p.s. Tiziano oggi su wikipedia mi leggo ciò che mi hai riportato.
                          E infine mi piacerebbe sapere se i massimi e minimi sia meglio analizzarli su grafici giornalieri, settimanali, ecc....

                          Comment

                          • Cagalli Tiziano
                            Senior Member
                            • Dec 2007
                            • 11252

                            #14
                            Re: La base di ogni strategia

                            Originariamente Scritto da Roberto Domenichini

                            p.s. Tiziano oggi su wikipedia mi leggo ciò che mi hai riportato.
                            E infine mi piacerebbe sapere se i massimi e minimi sia meglio analizzarli su grafici giornalieri, settimanali, ecc....
                            Perchè non entrambi?
                            Magari sui settimanali ci faccio l\'ipotesi della strategia e le gambe (legs) le metto a mercato su quelli giornalieri.
                            Oppure tutto a scalare:
                            strategia sui giornalieri e legs sul 5 minuti.

                            Dipende da qualìè la tua strategia.

                            Buona smanettata su FIUTO DDE edition :P


                            Tiziano cosa intendi con legs in senso pratico?
                            Io pensavo di fare in questo modo (che poi è il modo che utilizzavo con i future):

                            1) Su importanti supporti e resistenze entro sul mercato. Per importanti intendo massimi e minimi ben visibili su grafici mensili o settimanali.
                            2) Se il prezzo va verso la resistenza aspetto che la rompa ed entro short. Se il mercato tornava indietro mi chiudevo con un certo guadagno. Se continuava a salire alla prossima resistenza shortavo ancora per mediare il prezzo. Questo lo facevo fino a tre contratti massimi in portafoglio perchè la liquidità non la sapevo gestire con il money managment. Infatti lo criticavo. Una volta ciò che non conoscevo lo criticavo a priori.

                            Ho finito di leggere la formula di Kelly. Se non ho compreso male mi dice in base a dei criteri statistico-probabilistici qual è la somma da investire PER OGNI trade.

                            Sui Future avevo l\'85% di chiusure in gain e il 15% in loss ogni 1000 trade. Qualcuno potrebbe dire: che bravo!

                            Assolutamente no!

                            Purtroppo quel 15% spesso era più alto, in valore assoluto, dell\'85%.

                            Ho sempre dichiarato che so entrare bene nel mercato ma non ne so uscire. Penso che uscire bene dal mercato faccia la differenza, parlo di future Tiziano, tra un trader medio e un bravo trader.

                            Sono sicuro al 99% che con le opzioni, eventualmente unite ai future, migliorerò il mio trading semplicemente perchè posso pianificare una strategia e averne altre di riserva.

                            Grazie di tutto

                            p.s. Sto rompendo le balle al povero Denis perchè non riesco a collegare le DDE con Fiuto.
                            Ho visto il manuale e ho provato ad aprire il forum dove se ne parla ma mi segnala "errore 404"
                            ..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.

                            Comment

                            • Roberto Domenichini
                              Senior Member
                              • May 2010
                              • 1201

                              #15
                              Re: Le basi di ogni strategia in opzioni

                              Non so cosa sia successo ma il precedente commento l\'ho scritto io.

                              Che casinista che sono!

                              Comment

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