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C\'e\' qualcuno di Voi che intende partecipare al seminario che si terra\' a Londra il 12-13 Luglio 2010 ?
Il workshop è tenuto da P.Wilmott e N. Taleb .
Re: "Robust Risk Management" London 2010
Conosco entrambi… non di persona ovviamente ma attraverso i libri che hanno scritto (anche se molto tecnici e non alla portata di tutti). Vi posso assicurare che sono due che hanno… gabasisi come dice Montalbano.
Re: "Robust Risk Management" London 2010
Originariamente Scritto da Massimo Salese
C\'e\' qualcuno di Voi che intende partecipare al seminario che si terra\' a Londra il 12-13 Luglio 2010 ?
Il workshop è tenuto da P.Wilmott e N. Taleb .
Mi sembra che nel suo libro "Giocati dal caso" Nassim Taleb sostiene che è molto più redditizio essere compratori di opzioni in quanto i venditori, che non usano coperture, verranno spazzati via dal mercato. Il cigno nero di cui parla Taleb è proprio l\'evento che può crearti una fortuna o bruciarti una fortuna.
Il metodo di Taleb per defirsi "scientifico" dovrebbe possedere un solo requisito del metodo sperimentale: essere ripetibile!
Se io che ho 4 Put sul Bund e tale debito viene declassato con una tripla D guadgano più di 500000 euro con un investimento di poche centinaia di euro e quindi l\'anno prossimo dovreste venire a Londra ad ascoltare il mio seminario.
Peccato che le probabilità che si verifichi una seconda volta sono talmente basse che metterei i miei soldi in buoni fruttiferi postali e girerei per il mondo a spiegare quanto si guadagna con le opzioni.
Questa introduzione e parentesi, anche un pò provocatoria se vogliamo, vale anche per tutti i Larry Williams, Joe Ross, ecc....
Provate a dargli lo stesso capitale di partenza e con elevate probabilità finirà prima che pensiate.
Perchè sostengo questo?
Williams ha scritto libri dove spiega al millesimo quello che dovrebbe farci diventare ricchi. Peccato che seguendo alla lettera il libro non abbiamo risultati eclatanti. Ma la cosa divertente è che se Williams segueisse le sue stesse regole avrebbe le stesse probabilità di guadagnare di chiunque altro essere umano o la scimmietta che tira le freccette.
Tutto questo per dire che persone del vostro calibro potrebbero insegnare a Nassim Taleb. E Taleb potrebbe insegnare a voi. ma se lui pretende il pagamento per dire cose che sapete già mi sembra un pò esagerato.
Io sono un ammiratore di Taleb perchè il suo libro è veramente bello ma non spenderei un centesimo per sapere ciò che la logica e molto di più il buon senso possono raggiungere.
Re: "Robust Risk Management" London 2010
Uno dei più comuni (e più pericolosi) fraintendimenti di cui sono vittime tutti coloro che non hanno grande confidenza con il concetto di probabilità “relativa” è quello di confondere la “frequenza” con cui si verifica un certo evento favorevole con la “redditività” di un metodo. Uno dei più comuni (e altrettanto pericolosi) errori di chi conosce soltanto la teoria, ma non la pratica, è quella di sottovalutare gli aspetti psicologici (oltre che finanziari) degli operatori in carne e ossa.
Non mi riferisco - ovviamente - a te Roberto...
Cercherò di spiegarmi, come sempre, nel modo più semplice e senza troppe chiacchiere.
Io so bene (come, immagino, tutti voi) che è molto più probabile che il prossimo 19 Giugno il valore dell’indice risulti compreso fra 16.000 e 20.000, piuttosto che vicino a 11.000 o a 24.000 punti.
Ciò nonostante non sarei mai talmente folle da vendere allo scoperto Opzioni Put 11.000 né Call 24.000, che nel primo caso (16.000-20.000 di indice) mi consentirebbe di incassare il 100% del premio; al contrario – specie in un momento borsistico come quello attuale – so che farei un ottimo affare a comprarle da un folle venditore. Perché? Perché è vero che il venditore ha molte più probabilità di me di ottenere un guadagno (il prezzo che io pagherei per acquistare la Call 24.000 e la Put 11.000), e quindi “di solito” sarà lui a guadagnare ed io a perdere: la frequenza gli darà apparentemente ragione; il suo problema (e la mia ricchezza) verrà fuori quando, di tanto in tanto, lui si sarà sbagliato e io avrò avuto ragione: in quel momento lui rischierà di pagare (ed io di incassare) una somma molto più elevata di tutte le piccole somme fino ad allora incassate.
Re: "Robust Risk Management" London 2010
Non è un workshop dove si dispenseranno ricette,
il livello è decisamente quantitativo, cioè bisogna padroneggiare il calcolo differenziale ed integrale.
Comunque date una lettura al programma, per esempio a me interessano molto i punti:
*Why calibration does not work
* The dangers of correlation
*Why simple models are often the best and why too much math can be dangerous
Re: "Robust Risk Management" London 2010
Leggendo le risposte di questo forum mi vengono in mente molti degli errori che ho fatto in passato… che ormai ho definitivamente rimosso dalla mia operatività. So bene che è difficile convincere le persone del contrario! Una delle cause più “decisive” di questa difficoltà sta nel fatto che abitualmente si tiene conto di “quante volte” si indovina e non di “quanto si guadagna” (e quindi di “quante volte” si sbaglia e non di “quanto si perde”).
Non eri proprio tu – Roberto – che dicevi in risposta a un commento di un lettore del forum questa frase? “Io che guadagnano 9 volte su 10 le stesse identiche cifre mi sono visto con una sola operazione perdere più di quanto guadagnato dalle 9 precedenti”
Re: "Robust Risk Management" London 2010
Originariamente Scritto da AZ13
Leggendo le risposte di questo forum mi vengono in mente molti degli errori che io ho fatto in passato… che ormai ho definitivamente rimosso dalla mia operatività. So bene che è difficile convincere le persone del contrario! Una delle cause più “decisive” di questa difficoltà sta nel fatto che abitualmente si tiene conto di “quante volte” si indovina e non di “quanto si guadagna” (e quindi di “quante volte” si sbaglia e non di “quanto si perde”).
Non eri proprio tu – Roberto – che dicevi in risposta a un commento di un lettore del forum questa frase? “Io che guadagnano 9 volte su 10 le stesse identiche cifre mi sono visto con una sola operazione perdere più di quanto guadagnato dalle 9 precedenti”
Ma certo Az!
Ripeto che Taleb è molto sagace e il suo libro è molto istruttivo.
Dico solo che da te, senza esagerare, ho imparato molto di più di quello che ho letto di Taleb. Poi magari la tua vasta conoscenza in parte dipende anche dall\'influsso "Talebiano". Vuol dire che hai saputo spiegare meglio di Taleb. Non è un problema ma una virtù.
Io penso che Tiziano, pidi, AZ sappiano guadagnare costantemente ma nutro profondi dubbi sulla stessa capacità riferita a Taleb.
Ma anche questo AZ non è un male. Un bravo teorico ci vuole sempre.
Tra l\'altro prendendo un pò in giro la vita e forse anche se stesso Taleb dichiara che :"Un trader che abbia guadagnato parecchi soldi è soltanto un idiota che si è trovato al posto giusto nel momento giusto" e poi scrive una tabella dove fa notare che ciò che il trader defenisce capacità in realtà dovrebbe definirla casualità.
Dai AZ tu sei bravo e lo stai dimostrando praticamente.
Taleb è alla ricerca del cigno nero per la maggioranza che diviene bianco per lui.
Scrivi pure di probabilità. Anche se ci capisco poco la materia mi appassiona.
Re: "Robust Risk Management" London 2010
Da ultimo - e chiudo definitivamente questo argomento - facendovi una domanda di tipo probabilistico (perché non voglio entrare in discorsi più complessi che riguardano le distribuzioni di probabilità).
Immaginate che 100 persone entrino in un casinò con la stessa cifra, diciamo 100€ e decidono di giocare alla roulette. Metà di queste punta un gettone da 1€ sulle Chances semplici (Rosso - Nero - Pari - Dispari - Manque – Passe, 18 numeri) e l’altra metà punta lo stesso gettone sul pieno. Secondo voi chi ha più possibilità dal punto di vista probabilistico di finire in attivo? Tenete presente che la speranza matematica e meno negativa nel primo caso che nel secondo.
Re: "Robust Risk Management" London 2010
Tra l\'altro prendendo un pò in giro la vita e forse anche se stesso Taleb dichiara che :"Un trader che abbia guadagnato parecchi soldi è soltanto un idiota che si è trovato al posto giusto nel momento giusto" e poi scrive una tabella dove fa notare che ciò che il trader defenisce capacità in realtà dovrebbe definirla casualità.
Mia considerazione:
Quindi Tiziano tu sei un idiota che casualmente ti trovi al posto giusto, cioè nel tuo ufficio, nel momento giusto, cioè alla fine di ogni mese e da venti anni chiudi il tuo bilancio mensile in guadagno. Ma come accade per te è un mistero.
Mio commento:
Solo chi è agli antipodi di ciò che è Tiziano può vedere le cose in quel modo e scriverle e Tiziano è un trader in opzioni di successo.
Chi c\'é agli antipodi di un trader in opzioni di successo?
Re: "Robust Risk Management" London 2010
Il termine “Talebiano" si avvicina a quello di “Talebano” non sono un integralista! Sono abbastanza pragmatico (così come deve essere un trader di opzioni). Ragiono sempre con la mia testa non con quella degli altri. Siccome – modestamente – sono un appassionato del calcolo delle probabilità riesco ben a distinguere quelli che dicono cialtronerie…
Ad ogni modo non ho avuto ancora risposta al quesito precedente!
Re: "Robust Risk Management" London 2010
Se posso dire la mia, toccando anche l\'altro argomento sollevato, mi sento di dire che la cosa fondamentale da imparare è non perdere!
Quasi tutti, e praticamente tutti gli "insegnanti" partono sempre attirati dal "quanto si guadagna"; secondo me invece si deve partire dall\'imparare a non perdere. Se si impara questo, poi i guadagni arrivano!! ...ed è questo che rende diverso questo gruppo!!
Come dice Tiziano, con le opzioni guadagnare è facile... il difficile è non perdere!!
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