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Ho un problema su una frase che ho scritto ieri: "Con gli indicatori usuali che ho sperimentato in lungo e in largo le probabilità di guadagno sono uguali al lancio di una monetina.
Poi ho intuito le dinamiche del mercato e mi sono creato un mio indicatore che mi da le maggiori probabilità di entrata perfetta e che ha un valore scientifico. Non voglio apparire presuntuoso ma penso che appena riuscirò a comprendere le greche delle opzioni e tutto il resto non avrò difficoltà a creare strategie sopra lo zero.
Questo sarà il mio vero contributo!"
Sul Timing ribadisco che non ho problemi. Solo che mi riferisco ai future. Con le opzioni penso che sia la stessa cosa ma non ci giurerei.
Purtroppo non conosco ancora le opzioni bene. Quindi se compro una call ho una ragionevole certezza di averla acquistata nel momento in cui il trend di brevissimo (grafico a 5 minuti) si inverte e vira verso l\'alto. Solo che la scelta dell\'opzione non è necessariamente quella ottimale perchè se compro una OTM o faccio delle strategie complesse potrebbero non muoversi anche se il sottostante, il Bund, si muove di 30 tick e quindi se mi torna indietro rimango con il cerino in mano acceso.
Mi sembra che PIDI stia studiando proprio il prezzo migliore per entrare sulle opzioni.
Ma chiedo conferma.
Chiarisco l\'affermazione che ha mandato in bestia AZ.
Il metodo da me utilizzato con i future non è molto distante da quello che Antonio ha scritto nel suo corso.
Mi spiego citando la frase di PIDI: "La volatilità sta alle opzioni come la direzionalità sta ai future".
Se la volatilità è alta il consiglio generale è vendere opzioni e viceversa se la volatilità è molto bassa si consiglia di acquistarle.
Scusate ma questo non significa forse cercare di entrare a mercato con le maggiori probabilità di avere un esito positivo? Non tutti coloro che lavorano in opzioni sanno questo e quindi per noi diventa un vantaggio statistico rispetto a chi fa il contrario.
Avendo io sempre trattato future ho dovuto portare le probabilità dalla mia parte per rimanere sul mercato tutti questi anni.
Lo avevo già scritto in un commento precedente che ho 80% di operazioni chiuse in gain.
Adesso mi chiedo semplicemente se posso utilizzare il mio indicatore per cercare il timing d\'entrata oppure è necessario basarsi di più sulla volaitiltà.
Non c\'è nessun segreto e nessuna alchimia ma semplicemente ho deciso di operare in borsa come un piccolissimo MM.
Come facciamo a dirti qualcosa su "un qualcosa" che non conosciamo ?
Non è per carpirti segreti... tanto non ho il tempo di far nulla o poco di concreto, ma...
Oggettivamente se non si conosce qualcosa come si può valutare ?
Prova a confrontare i seguali del tuo sistema con quelli che derivano dalla volatilità... che posso dirti di più?
Ciao !
Di sicuro perche non sono ancora in grado di costriure una strategia che guadagna solo con il passare del tempo, come afferma Tiziano, ma ritengo molto utile un\'accurata analisi tecnica del mercato nella costruzione di una strategia in options e futures.
Chi farebbe, anche solo uno spread al rialzo, se avesse la convinzine che il mercato ha esageato e sta per stornare? Niente e\' certo, ovviamente, ma uno studio accurato della fase del mercato (non solo sul breve, ma anche sul lungo periodo) per me aiuta a gestire in modo consapevole il rischio ed aumenta le probabilita\' di successo anche di colui che fa trading in options. Non credo sia solo lancio della monetina.
Semmai l\'opzionista ha delle carte fondamentali in piu\' da giocare che gli permettono di valutare ulteriormente il mercato. Si pensi ad esempio all\'analisi dell\'O.I. Gothics un giorno mi ha detto:" l\'O.I. studia e gurda al futuro, non al passato". Ritengo sia verissimo. Probabilmente anche il tick counter , che ancora non conosco, ma che, se ho ben capito, e\' un mezzo che Tiziano ha proposto per comprendere le convinzioni e le paure dei MM. Per non parlare dello studio della volatilita\' storica ed implicita.
Seguo i mercati finanziari da non pochi anni (dagli anni 80) e fin dall\'inzio ho cercato un metodo consapevole ed il piu possibile razionale per affrontarli. Ho inziato con il vecchio Metastock per DOS e poi con Tradestation e non mi sento di dire che sia stato inutile. Mi sono avvicinato alle options ed ai futures anni fa per gestire il rischio e fare hedging di portafoglio.
Ora, grazie a questo Forum, sto scoprendo un\'altra dimensione del trading. Non piu solo indicatori, linee di tendenza, medie mobili, etc, che aiutano in termini di probablita\' di successo di una operazione, ma che hanno contorni indefiniti; ma operazioni basate su calcoli certi (greche) che permettono di stabilire e controllare molto bene il rischio e che persino possono trarre vantaggio dal tempo che passa....(che stranezza....). In questo mondo mi sono avvicinato aprendo ogni mattina, accanto a Fiuto (spero prossimamente alla Suite) i miei indicatori, i miei grafici ed anche i miei giornali.....
La tua batteria è perfetta!
Tutte le conoscenze maturate negli anni più la magia delle opzioni!
..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.
In teoria dovrebbe...in pratica vedremo! In ogni caso, detto da te, Tiziano, che di sicuro hai un retroterra da analista tecnico e che ora sei anche un "mago" nel campo delle options, e\' di buonissimo auspicio e, per me, una interessantissima sfida
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