La ricchezza delle persone

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  • Cagalli Tiziano
    Senior Member
    • Dec 2007
    • 11252

    #1

    La ricchezza delle persone

    In questo tread un giovane economista di nome Andrea Acquarone ci fornirà una visione, da me condivisa, dell\'andamento dell\'economia contemporanea.

    Inizierà illustrando l\'attuale modello di riferimento e perchè è ancora in uso dal momento che ha circa 60 anni!

    Ho fortemente voluto questo suo intervento perchè lo ritengo attuale e formativo.

    Dategli il tempo di introdurre l\'argomento e poi partecipate numerosi alla lettura e formulate le domande che riterrete. Playoptions e la sua comunità deve crescere anche nella cultura economica e non solo in quella finanziaria.
    ..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.
  • paciola1968
    Senior Member
    • Oct 2008
    • 243

    #2
    Originariamente Scritto da Cagalli Tiziano
    In questo tread un giovane economista di nome Andrea Acquarone ci fornirà una visione, da me condivisa, dell\'andamento dell\'economia contemporanea.

    Inizierà illustrando l\'attuale modello di riferimento e perchè è ancora in uso dal momento che ha circa 60 anni!

    Ho fortemente voluto questo suo intervento perchè lo ritengo attuale e formativo.

    Dategli il tempo di introdurre l\'argomento e poi partecipate numerosi alla lettura e formulate le domande che riterrete. Playoptions e la sua comunità deve crescere anche nella cultura economica e non solo in quella finanziaria.
    Un caloroso benvenuto ad Andrea Acquarone!!

    Davide

    Comment

    • Felix
      Senior Member
      • Oct 2008
      • 1341

      #3
      Bella idea Tiziano!
      Ora che ci hai fornito strumenti e metodi per soddisfare i bisogni più materiali, possiamo passare ad approfondire temi più elevati (anche perchè con i Defence Point è diventato tutto così noioso e prevedibile ).
      Dopo le pulizie di Primavera, il forum ha guadagnato in qualità ciò che a prima vista sembrava aver perso in quantità.

      Benvenuto Andrea! Avrai un pubblico davvero speciale a seguirti.
      - Felix qui nihil debet -

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      • Lorenzo A
        Senior Member
        • Mar 2010
        • 698

        #4
        tutt\'orecchi
        e soprattutto grazie della disponibilità,

        si dia incomincio all\'opera

        Comment

        • Andrea Acquarone
          Junior Member

          • Feb 2011
          • 29

          #5
          Buongiorno a tutti!

          Per prima cosa voglio ringraziare Tiziano per la possibilità concessami. Spero che i discorsi che verranno affrontati incontrino l’interesse del Forum.
          Mi è stato consigliato di procedere lentamente, con interventi brevi, e così farò. Ci vorrà il tempo che ci vorrà, ma alla fine, se si sarà seguito il ragionamento, si saprà qualcosa di concreto. Nel tempo, grazie ai vostri interventi, capirò meglio il tono che devo usare per spiegare le cose.

          Dunque, per non perdere tempo, inizio subito, e inizio dall’inizio, ossia da cosa dobbiamo intendere per “economia” ed “economia politica” (che sarebbe la scienza economica), perché di ciò vogliamo parlare.

          Allora: l\'economia politica “come nome di una scienza particolare, designa la tecnica per affrontare le situazioni di scarsezza. Per situazioni di scarsezza si intendono le situazioni nelle quali l\'uomo, in presenza di scopi molteplici e dotati di importanza diversa, dispone, per conseguirli, di tempo e di mezzi limitati e capaci di usi alternativi”( Abbagnano, N., Dizionario di Filosofia, Utet, Torino, 1971, pag 273).

          Si vede come tale disciplina venisse praticata molto prima di essere teorizzata: il famoso “fare economia”, per come lo intendiamo abitualmente, ne è appunto riflesso: il problema economico è in primo luogo un problema di miglior “allocazione”, come si dice in gergo. Una buona economia è quella che utilizza al meglio le risorse disponibili (risorse per loro natura limitate).

          Attualmente si sostiene che una buona economia è quella in cui cresce il PIL. Ciò implica, per logica, che si crede sia quello il modo migliore di allocare le nostre risorse.
          Vedremo come ciò discenda più da altri fattori che da una reale comprensione dei fenomeni economici, ma lo vedremo con calma.

          Per oggi non mi spingo oltre. Ritengo però non sia banale meditare brevemente su questo primo punto. All’inizio dovrò tornare diverse volte sui fondamenti, perché sono la base della coscienza economica. I discorsi successivi, di certo più stimolanti, si comprendono realmente solo si è masticato prima un po’ di teoria. Verranno fuori tante cose!

          Fate tutte le domande che volete, cercherò di rispondere in tempi brevi. Poi, ogni settimana, andremo avanti.

          Un saluto.

          Andrea Acquarone

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          • Eligio Turi
            Senior Member
            • Jul 2010
            • 273

            #6
            Un saluto a te Andrea e ben trovato.
            Eligio
            " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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            • bergamin
              Senior Member
              • Jan 2008
              • 1011

              #7
              Grazie Andrea, argomento interessante almeno per chi non crede che così come sta andando stia andando bene!

              Voglio proprio seguirti e capire la tecnica che quetsa scienza sta usando per affrontare le scarsezze che stiamo vivendo in questo periodo.

              Non preoccuparti se ci saranno poche domande, devi capire che non è proprio una cosetta semplice...
              alla prossima allora.

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              • traederman
                Senior Member
                • Jun 2008
                • 131

                #8
                benvenuto

                Benvenuto Andrea
                grazie anticipatamente per l\'aiuto che ci darai
                La stupidità deriva dall'avere una risposta per ogni cosa.La saggezza deriva dall'avere, per ogni cosa, una domanda.

                Comment

                • Denis Moretto
                  Administrator
                  • Dec 2007
                  • 3568

                  #9
                  Ben arrivato Andrea.......è un piacere leggerti

                  Comment

                  • maupro
                    Member
                    • May 2010
                    • 45

                    #10
                    Argomento interessante sopratutto se alla fine capirò se sono le borse che condizionano l\'economia, l\'economia che condiziona le borse o una terza soluzione.

                    Incomincio con la richiesta di alcuni chiarimenti, tu dici:
                    "Una buona economia è quella che utilizza al meglio le risorse disponibili (risorse per loro natura limitate). "
                    potresti chiarire cosa si intende per "al meglio" ,non è soggettivo?

                    Secondo chiarimento, per risorse si intende anche il denaro?

                    Ti ringrazio per quanto potrò imparare dai tuoi interventi.
                    Buona continuazione.

                    Comment

                    • Ismael
                      Senior Member

                      • Jan 2011
                      • 240

                      #11
                      Originariamente Scritto da Andrea Acquarone

                      Attualmente si sostiene che una buona economia è quella in cui cresce il PIL. Ciò implica, per logica, che si crede sia quello il modo migliore di allocare le nostre risorse.
                      Una parte della mia tesi di laurea verteva sulla critica al Pil come strumento di misurazione del benessere, disgraziatamente per me il controrelatore era un neoclassico convinto (cioè apparteneva al ramo più ortodosso degli economisti)... finì abbastanza tragicamente...
                      Dieci anni dopo sono ancor più convinto che l\'accrescimanto del pil ad ogni costo non produca più benessere (ha cessato di farlo anni or sono), anzi faccia il contrario. Benessere è libertà di fare ciò che vogliamo (definizione non mia), non penso proprio che la maggior parte dei produttori di pil (sia imprenditori che dipendenti) si senta, oggi più di ieri, libero di seguire i suoi interessi personali e il suo accrescimento come persona.
                      E\' forse proprio per questo che molti di noi si appassionano al trading: per cercare di essere più benestanti senza sacrificare tutto il tempo nel lavoro, per essere più padroni di noi stessi, senza tante leggi, leggine,tasse, imposte e pezzi di ricambio...


                      ps Grazie per gli interventi e complimenti a playoptions per la bellissima iniziativa
                      E' difficile vedere un gatto nero in una stanza buia, specialmente se non c'è.

                      Comment

                      • Andrea Acquarone
                        Junior Member

                        • Feb 2011
                        • 29

                        #12
                        Originariamente Scritto da maupro

                        Incomincio con la richiesta di alcuni chiarimenti, tu dici:
                        "Una buona economia è quella che utilizza al meglio le risorse disponibili (risorse per loro natura limitate). "
                        potresti chiarire cosa si intende per "al meglio" ,non è soggettivo?

                        Secondo chiarimento, per risorse si intende anche il denaro?

                        .
                        Caro maupro, riguardo al concetto di "al meglio",vedrai che tornerà e verrá definito rigorosamente, perchè è parte fondamentale della costruzione ortodossa, che appunto al conceto di "ottimo" (come ci si esprime tecnicamente) è ancorata.

                        Ora come ora se ti dessi una definizione formale (tipo: "ottimo è la situazione in cui ogni movimento a vantaggio dell\'utilità di qualcuno si ripercuote in una perdita maggiore di
                        utilità a livello aggregato") non ti direbbe molto, forse, ma a suo tempo sarà chiara e corente con quello che starò raccontando.

                        Il punto principale, posso anticipare, però, non è tanto che sia un indicatore soggettivo, quanto che sia una costruzione teorica di scarsa rilevanza pratica. Ma aspettando qualche tempo lo vedremo bene. Ti ringrazio comuqnue per la domanda.

                        Quanto alle risorse e al denaro (ossia se il denaro è da considerarsi una risorsa) ti prego anche qui di aspettare il prossimo intervento che ho prgrammato, perchè è proprio il punto che voglio toccare, e spero sarò esaustivo. Per dire qualcosa su due piedi ti direi: è chiaro che all\'oggi, per come siamo organizzati, il denaro è una risorsa (anzi, forse, è La Risorsa) ma appunto io volevo prendere le cose dal principio, dalla teoria pura, che non è inutile, perchè così quando si arriva alla realtà fattuale si sa bene quello di cui si sta parlando. Abbi pazienza, sarò presto esauriente a riguardo.

                        Comunque altra giustissima ossevazione, non banale. Grazie.

                        A. A.

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                        • Andrea Acquarone
                          Junior Member

                          • Feb 2011
                          • 29

                          #13
                          Dunque l’economia attiene alle situazioni di scarsezza, e la scienza che la studia dovrebbe indicare quali azioni sono da preferirsi per raggiungere un tal scopo. Come giustamente è stato osservato, è importante stabilire come si definiscono queste risorse scarse (prima ancora di capire quale sia il modo migliore di utilizzarle).

                          È utlie a proposito rifarsi ad una distinzione che dobbiamo ad Aristotele, ossia a quella fra "l’economica" e "la crematistica", dove nel primo caso si ha a che fare coi “beni necessari alla vita, e utili alla Casa o allo Stato”, e nel secondo con la ricchezza intesa in senso monetario. Dice il filosofo: “Vi e un’altra maniera di guadagnare ricchezza che definiamo meglio e giustamente crematistica, per la quale e sorta l’idea che non esista alcun limite alla proprieta e alla ricchezza (…). Mentre l’economica ha un limite, la crematistica non lo possiede; quella ha per fine qualcosa di diverso dal denaro, questa l’aumento del denaro stesso” (Aristotele, De Repubblica, Libro I, Capitoli 8-9).

                          Questa distinzione basilare viene ripresa da Adam Smith nel libro fondativo dell’economia politica. È scritto: “Per qualche tempo dopo la scoperta dell\'America, la prima domanda che facevano gli Spagnoli quando giungevano su una costa sconosciuta era di solito se nei dintorni si potesse trovare dell\'oro o dell\'argento. Dalle informazioni che ricevevano, giudicavano se la valeva la pena di stabilirvisi, cioe se il paese valeva la spesa di conquistarlo. Giovanni da Pian del Carpine, un monaco inviato come ambasciatore del Re di Francia a uno dei figli del famoso Gengis Khan, disse che i Tartari erano soliti chiedergli se in Francia vi fosse abbondanza di pecore e di buoi. La loro domanda aveva lo stesso scopo di quella degli Spagnoli (…). Tra i Tartari, come in tutti i popoli pastori che non conoscono l\'uso del denaro, il bestiame è lo strumento del commercio e la misura del valore. La ricchezza, perciò, secondo loro, consiste nel bestiame, come secondo gli Spagnoli consisteva nell\'oro e nell\'argento.
                          Delle due, l\'opinione dei Tartari e forse quella piu vicina alla realta (…). Le merci possono servire a molti altri scopi oltre a quello di acquistare il denaro, ma il denaro non puo servire ad altro scopo oltre a quello di comprare merci”. (Smith, A., Indagine sulla Natura e le Cause della Ricchezza delle Nazioni, Mondadori, Milano, 1977, Libro IV, Capitoli I, pag. 419, 420, 427).

                          La crematistica è perciò parte dell’economia nella misura in cui la ricchezza monetariamente intesa è divenuta un “bene utile alla Casa o allo Stato”. Ma non bisogna mai dimenticare che l’economia rappresenta un dominio superiore a quello crematistico. Compreso questo, si può tornare a fare discorsi puramente crematistici, perchè tale è la necessità corrente oggigiorno (e così si spiega come altrove abbia detto che il denaro sia da considerarsi tra le risorse economiche: lo è in quanto la crematistica è parte dell’economia).

                          Rimane il fatto, che cercheremo di affrontare, che mentre la crematistica si presta ad essere misurata, l’economia, per come l’abbiamo oggi giustamente intesa, vi si presta molto meno: la crematistica è il dominio del "quantitativo" mentre l’economia appartiene a quello del "qualitativo".

                          Il lettore Ismael che dice di aver avuto problemi col professore della tesi “neoclassico”, avrebbe dovuto rospondergli: “lei è un crematista, non un economista”. Purtroppo, oggi esistono pochissimi economisti, e moltissimi crematisti che credono di essere economisti. Servono i crematisti, anzi che no, ma servono anche gli economisti.

                          Spero che le nozioni fornite brevemente oggi, che a me hanno richiesto anni di studio, sollecitino il vostro interesse; assicuro che non le insegnano all’università, e che sono in pochi a conoscerle. Non si pensi che siano astratte, perchè sono "basi" di ragionamento.

                          Buona giornata!

                          A. A.

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                          • maupro
                            Member
                            • May 2010
                            • 45

                            #14
                            La crematistica è una parola che non conoscevo ma già il dividerla dall\'economia delle merci mi fà fare un passo avanti nella comprensione dell\'economia.
                            Sto leggendo un libro sulla vita di John Law, "L\'uomo che inventò il denaro", possiamo dire che ha cercato di risolvere i problemi economici con la crematistica?
                            Altra domanda: c\'è differenza nell\'intendere la crematistica da prima a dopo lo sgancio del denaro dal valore dell\'oro?
                            Cioè se prima comunque la ricchezza era basata su qualcosa (oro) oggi dove poggia?

                            Grazie e

                            Buona Pasqua a tutti.

                            Comment

                            • tucciotrader
                              Senior Member

                              • Nov 2010
                              • 420

                              #15
                              Originariamente Scritto da maupro
                              Sto leggendo un libro sulla vita di John Law, "L\'uomo che inventò il denaro"
                              Dove sei riuscito a comprare quel libro? Sembra introvabile!
                              Questo mio post non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio.

                              Le indicazioni riportate all’interno di questo post sono frutto di mie analisi e devono essere considerate semplice elemento di studio, di approfondimento e di informazione.

                              Declino ogni responsabilità per le eventuali conseguenze negative che dovessero scaturire da un’operatività fondata sull’osservanza delle suddette indicazioni.

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