Mercati e Trading...dal punto di vista Legale

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  • Eligio Turi
    Senior Member
    • Jul 2010
    • 273

    #16
    Originariamente Scritto da Eligio Turi
    " E\' imprenditore chi esercita professionalmente un\'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi ".
    Torniamo, allora, all\'art. 2082c.c., a commento del quale sono stati scritti interi trattati, ma, vi prometto, sarò breve, per dire che l\'attività economica...al fine della produzione o della scambio di beni o di servizi, va intesa nel senso di attività diretta alla creazione di nuove utilità o di nuova ricchezza.
    Cosa che non avviene, invece, - e qui va prestata attenzione -, quando l\'attività è diretta al godimento, o al miglior godimento, di beni che già si possiedono.

    E questo, sostanzialmente, è ciò che facciamo noi trader. Gestiamo personalmente e direttamente il nostro risparmio per un suo miglior godimento.

    Per tale motivo non possiamo in alcun modo essere ritenuti imprenditori autonomi nè avviare un\'attivtà di impresa per la gestione del nostro risparimio.
    " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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    • Eligio Turi
      Senior Member
      • Jul 2010
      • 273

      #17
      Per essere più chiari, diciamo che il nostro risparmio possiamo gestircelo come ci pare e piace.

      Possiamo andarcene in vacanza, ma possiamo anche fare in modo da trarre dallo stesso maggiori utilità, ossia ricavare ulteriori rendite.

      Possiamo, quindi, affidarlo a fondi comuni di investimento, o operare direttamente in borsa.

      Ma possiamo anche, come molti fanno, e sfido chiunque a chiamarli imprenditori, sederci ad un tavolo del casinò, stare tutto il giorno in una sala scommesse o ad un tavolo da poker virtuale.

      L\'importante è che il capitale gestito sia esclusivamente nostro, e ribadisco, esclusivamente nostro, altrimenti tutto cambia.
      " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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      • Smash
        Senior Member

        • Feb 2012
        • 351

        #18
        Originariamente Scritto da Eligio Turi
        Torniamo, allora, all\'art. 2082c.c., a commento del quale sono stati scritti interi trattati, ma, vi prometto, sarò breve, per dire che l\'attività economica...al fine della produzione o della scambio di beni o di servizi, va intesa nel senso di attività diretta alla creazione di nuove utilità o di nuova ricchezza.
        Cosa che non avviene, invece, - e qui va prestata attenzione -, quando l\'attività è diretta al godimento, o al miglior godimento, di beni che già si possiedono.

        E questo, sostanzialmente, è ciò che facciamo noi trader. Gestiamo personalmente e direttamente il nostro risparmio per un suo miglior godimento.

        Per tale motivo non possiamo in alcun modo essere ritenuti imprenditori autonomi nè avviare un\'attivtà di impresa per la gestione del nostro risparimio.

        Grazie Eligio, e non mi lamento affatto della risposta!


        Dunque:


        " E\' imprenditore chi esercita professionalmente un\'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi "


        Però noi trader nella nostra attività facciamo compravendita di strumenti finanziari, e generalmente lo facciamo su mercati finanziari che sono anche regolamentati: non potrebbe ciò essere visto come "scambiare dei beni" ?

        Inoltre, non potrebbe essere che se il nostro risparmio venisse impiegato per avviare un\'attività di impresa, allora non sarebbe più nostro (non più godimento o miglior godimento di beni che già si possiedono) ma sarebbe di proprietà dell\'impresa?

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        • Fab
          Senior Member

          • Apr 2014
          • 319

          #19
          Originariamente Scritto da Eligio Turi
          Per essere più chiari, diciamo che il nostro risparmio possiamo gestircelo come ci pare e piace.

          Possiamo andarcene in vacanza, ma possiamo anche fare in modo da trarre dallo stesso maggiori utilità, ossia ricavare ulteriori rendite.

          Possiamo, quindi, affidarlo a fondi comuni di investimento, o operare direttamente in borsa.

          Ma possiamo anche, come molti fanno, e sfido chiunque a chiamarli imprenditori, sederci ad un tavolo del casinò, stare tutto il giorno in una sala scommesse o ad un tavolo da poker virtuale.

          L\'importante è che il capitale gestito sia esclusivamente nostro, e ribadisco, esclusivamente nostro, altrimenti tutto cambia.

          Ho cercato più volte lumi in materia senza mai trovare una descrizione così lucida e chiara.
          Bravo avvocato
          "la libertà è il tempo della vita che se ne va e che spendiamo nelle cose che ci motivano”. Pepe

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          • Eligio Turi
            Senior Member
            • Jul 2010
            • 273

            #20
            Tante grazie Fab.

            Grazie anche a te Smash.
            Dal tenore delle tue domande ci si può rendere conto che hai letto con attenzione le mie precedenti risposte, che, però, non me ne volere, non posso ulteriormente approfondire non solo per evitare di scrivere un altro trattato in materia, come ho accenntato sopra, ce ne sono già molti, ma soprattutto per evitare di andare fuori thread.
            " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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            • Eligio Turi
              Senior Member
              • Jul 2010
              • 273

              #21
              Bene, dopo questo excursus su chi siamo e cosa facciamo, possiamo proseguire sul nostro cammino.

              Per comodità vi riporto a dove eravamo rimasti.

              Originariamente Scritto da Eligio Turi
              Tornando per un attimo agli esempi precedenti, la normativa relativa ad una attività di ortofrutta sarà ben diversa da quella che attiene alla compravendita di immobili. Per la prima, infatti, vi sarà una prevalenza di rigorose norme igienico-sanitarie a garanzia della freschezza e della corretta conservazione di quei prodotti; dove per la seconda, invece, avremo una rilevanza di norme tendenti a garantire una corretta circolazione dell’immobile con le necessarie trascrizioni ed iscrizioni di eventuali vincoli relativi all’immobile stesso, oltre di tutta una serie di altri adempimenti, per garantire l’acquirente nell’acquisto ed evitargli spiacevoli sorprese.
              " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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              • Eligio Turi
                Senior Member
                • Jul 2010
                • 273

                #22
                Veniamo, ora, ai nostri cari mercati finanziari, di cui ritengo utile, per comprenderne appieno struttura e funzionamento, illustrarvi brevemente la loro evoluzione storica.

                Certo non partiremo dall’era del baratto, a cui, molti dicono, siamo destinati a ritornare, così come tralasceremo i trapeziti dell’antica Grecia o gli argentarii dell’antica Roma.
                Anche se, in questo contesto storico, mi piacerebbe citare come il reato di bancarotta, reato relativo alla procedura fallimentare, che consiste nella sottrazione di beni destinati, invece, ai creditori del fallito, deriva la sua origine dall’usanza medievale di rompere materialmente il banco del banchiere insolvente, presente nella piazza principale della città dove vi erano i banchi degli altri commercianti, dove, cioè, si svolgeva il mercato.
                " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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                • Eligio Turi
                  Senior Member
                  • Jul 2010
                  • 273

                  #23
                  Sarebbe interessante, invece, approfondire le embrionali esperienze borsistiche, già risalenti tra la fine del 1500 ed i primi anni del 1600, di Siviglia, Amsterdam e Venezia, ma ve ne risparmio, per dire subito, che l’attuale configurazione legislativa e ordinamentale dei mercati finanziari trae origine dalla grande rivoluzione industriale, svilupattasi principalmente in Inghilterra e negli Sati Uniti d’America, avvenuta tra la fine del 1700 ed i primi decenni del 1800.

                  Era necessario, infatti, reperire ingenti somme di denaro proprio per finanziare lo sviluppo e la crescita delle industrie o la costruzione di grandi infrastrutture ( pensiamo alla costruzione della ferrovia in America ).
                  " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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                  • Eligio Turi
                    Senior Member
                    • Jul 2010
                    • 273

                    #24
                    In tale contesto si affermano e diffondono le società per azioni che, con l’emissione di titoli rappresentativi del proprio capitale di rischio, le azioni, possono reperire denaro direttamente dai risparmiatori.

                    In parole povere, l’emissione di azioni, finalizzata all’acquisto da parte dei risparmiatori, altro non è che una delle possibili forme di finanziamento dell’attività che la società emittente intende attuare.

                    Certamente la società in questione potrebbe anche decidere di farsi finanziare dalle banche, ma si sa, le banche chiedono garanzie, interessi e, soprattutto, la restituzione del capitale prestato.

                    Quindi, come dicevamo, l’alternativa all’indebitamento bancario è quella di acquisire nuovi soci che apportino capitale proprio tramite l’acquisto dei relativi titoli azionari.
                    " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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                    • Eligio Turi
                      Senior Member
                      • Jul 2010
                      • 273

                      #25
                      Per raggiungere lo scopo, ed incentivare l’acquisto dei titoli, era indispensabile che questi fossero liquidi, ossia facilmente negoziabili, e questo per permettere a chi li avesse acquistati di poterli rivendere in qualunque momento, e così rientrare in possesso del capitale investito, anche se non nella identica misura (perché i titoli potevano, nel frattempo, aver perso o guadagnato valore).

                      Inizialmente, quindi, le negoziazioni dei titoli avvenivano, in modo informale, tra i relativi intermediari, in luoghi che solo con il passare del tempo divennero punto stabile di riferimento delle negoziazioni stesse. Pensiamo, ad esempio, alle origini di Wall Street, dove, sotto un grande platano che demarcava la fine della “strada del muro”, gli intermediari presero l’abitudine di riunirsi e svolgervi la contrattazione dei titoli.

                      Successivamente, queste riunioni “spontanee”, furono autonomamente regolamentate dagli stessi partecipanti, furono, cioè, gli stessi intermediari che, accordandosi tra di loro, stabilirono le regole per l’ammissione alla negoziazione dei titoli, gli orari, i giorni di negoziazione ecc.
                      Last edited by Eligio Turi; 15-01-15, 14:55.
                      " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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                      • Eligio Turi
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                        • Jul 2010
                        • 273

                        #26
                        Ed ecco che è nata la "Borsa" così come noi la intendiamo oggi.
                        " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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                        • Eligio Turi
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                          • Jul 2010
                          • 273

                          #27
                          Resta solo da notare che, mentre nei paesi anglosassoni l’autoregolamentazione era, e in linea molto generale è, una cosa normale, nei paesi dell’Europa continentale, invece, è lo Stato che avoca a sé il potere di regolamentare i vari aspetti della vita sociale, tra cui, data la rilevanza pubblica del risparmio, anche la regolamentazione dei mercati finanziari .
                          " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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                          • Eligio Turi
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                            • Jul 2010
                            • 273

                            #28
                            In Italia, ad esempio, l’emanazione del primo regolamento relativo all’ordinamento delle borse avviene nel 1882, ossia subito dopo l’unificazione del Regno d’Italia.

                            Questa prima regolamentazione verrà modificata ed integrata con un regio decreto del 1913 che, pensate, nel suo nucleo essenziale resterà in vigore fino al 1974, anno in cui viene istituita la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB).
                            " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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                            • Eligio Turi
                              Senior Member
                              • Jul 2010
                              • 273

                              #29
                              Negli Sati Uniti, invece, il primo provvedimento legislativo tendente a regolamentare l\'attivtà di negoziazione e scambio degli strumenti fiananziari lo abbiamo, successivamente alla grande crisi del 1929, con il Securities Act del 1933.
                              " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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                              • Eligio Turi
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                                • Jul 2010
                                • 273

                                #30
                                Sperando di essere stato davvero breve, direi che con l’introduzione storica possiamo fermarci, per prendere in esame la situazione attuale.

                                Per quanto riguarda la regolamentazione, questa è attuata, per i paesi che fanno parte della comunità europea, da direttive comunitarie che devono essere recepite nelle rispettive legislazioni al fine di avere una armonizzazione della regolamentazione stessa.

                                Per quanto riguarda i mercati in senso stretto, invece, bisogna dire che molto è cambiato
                                " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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