Mercati e Trading...dal punto di vista Legale

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  • Eligio Turi
    Senior Member
    • Jul 2010
    • 273

    #31
    Oramai, ad esempio, non vi sono quasi più mercati alle grida, in cui gli operatori si incontravano fisicamente per scambiarsi i titoli, ma tutto avviene tramite piattaforme informatiche, e, soprattutto, è aumentata l’offerta di prodotti finanziari. Ce ne sono di tutti i tipi e di tutte le “forme”, tanto che, secondo me, i mercati finanziari potrebbero essere visti come una sorta di ipermercato con all’interno i vari reparti.

    C’è, quindi, il reparto azionario, che comprende i titoli delle rispettive società quotate, c’è il reparto ETF, c’è il reparto derivati, in cui è possibile negoziare opzioni o future, ecc.
    " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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    • Eligio Turi
      Senior Member
      • Jul 2010
      • 273

      #32
      Per darvi un’idea di quanto ho detto vi riporto la pagina iniziale di Borsa Italiana dove, in rosso, sono evidenziati i vari reparti mentre, nell’immagine successiva sono evidenziati, sempre in rosso, i singoli prodotti del reparto derivati:
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      " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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      • Eligio Turi
        Senior Member
        • Jul 2010
        • 273

        #33
        Ma questa varietà di offerta non ci deve far paura, anzi, al contrario, conoscere e saper utilizzare sapientemente, e nella giusta misura, come in una ricetta di cucina, tutti i prodotti offerti dal mercato, costituisce la migliore garanzia per non rimetterci, il guadagno, poi, vien da sè.
        Last edited by Eligio Turi; 19-01-15, 19:28.
        " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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        • Eligio Turi
          Senior Member
          • Jul 2010
          • 273

          #34
          Partiamo subito, allora, dal reparto azioni, poiché, come abbiamo già detto, è proprio con le azioni che tutto è incominciato.
          " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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          • Eligio Turi
            Senior Member
            • Jul 2010
            • 273

            #35
            Le azioni sono i titoli rappresentativi della partecipazione sociale, possederli significa, in altre parole, essere soci della relativa società, esserne, cioè, “comproprietari” in proporzione al numero delle azioni possedute in rapporto al numero totale delle azioni di quella società.

            Essere comproprietario di una società – e così evitiamo ogni equivoco – non significa essere comproprietario dei suoi beni, che sono e restano esclusivamente di proprietà della società.
            Se sono socio, ad esempio, nella misura del 10% di una società che ha un capannone di 1.000 mq, non significa certo che 100 mq sono i miei e là poter fare ciò che più mi piace.
            " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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            • Eligio Turi
              Senior Member
              • Jul 2010
              • 273

              #36
              Essere soci di una società, invece, significa partecipare al suo capitale di rischio, ossia, se gli affari societari vanno bene parteciperò agli utili della società, chiamati dividendo, sempre in proporzione al numero di azioni che si posseggono, ma se, al contrario, gli affari vanno male, potrei non percepire alcun dividendo o, nella ipotesi peggiore, se la società dovesse fallire potrei perdere l’intero capitale investito nelle sue azioni.
              " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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              • Eligio Turi
                Senior Member
                • Jul 2010
                • 273

                #37
                Proprio in virtù di quanto detto, al socio è riconosciuto il diritto di partecipare alla vita amministrativa della società, diritto che si esplica nella partecipazione alle assemblee che vengono convocate dall’organo amministrativo.

                In alcuni casi particolari, poi, espressamente previsti dalla legge o dallo statuto sociale, è anche riconosciuto, in capo al socio, il diritto di impugnare, per farli annullare, determinati atti dell\'organo amministrativo, o anche dell\'assemblia, riguardanti l\'attività societaria.
                Last edited by Eligio Turi; 20-01-15, 17:59.
                " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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                • Eligio Turi
                  Senior Member
                  • Jul 2010
                  • 273

                  #38
                  Ed ecco un esempio concreto di avviso di convocazione di assemblea societaria.

                  Nel caso specifico tratto direttamente dal sito delle Assicurazioni Generali, ma che, generalmente, viene anche pubblicato sui maggiori quotidiani nazionali:
                  File Allegati
                  " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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                  • Eligio Turi
                    Senior Member
                    • Jul 2010
                    • 273

                    #39
                    In evidenza, fra i vari punti all\'ordine del giorno, vi è la discussione sulla distribuzione del dividendo e qui di seguito la relativa delibera:
                    File Allegati
                    " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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                    • Eligio Turi
                      Senior Member
                      • Jul 2010
                      • 273

                      #40
                      Sostanzialmente si può rilevare come le “Assicurazioni Generali S.p.A.”, nell’assemblea dei soci del 30/04/2014, tra le altre cose, abbia deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo, relativo all’esercizio 2013, pari ad € 0,45 per azione.
                      " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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                      • familytaz
                        Senior Member
                        • Oct 2008
                        • 1779

                        #41
                        Gent.le
                        Avv. Eligio Turi

                        Visto:
                        · * che il trader è concentrato sull\'acquisto o vendita dei prodotti che ha a disposizione, azioni, future, opzioni.


                        · * che nell’apertura di un conto per tradare sugli strumenti sopra menzionati cerca 1-2 broker con il miglior rapporto strumenti/commissioni/sicurezza, magari anche quotato in Borsa.


                        · * il recente caso del franco svizzero, dove molti clienti a leva si trovano a perdere non solo i margini ma molto dì più ed il broker chiede la copertura dei margini scoperti, senza magari che questi vengano coperti.


                        Nell’eventualità che il broker (italiano e/o estero) fallisse, cosa puo’ fare il piccolo trader che non ha niente a che fare con quanto sopra, per tutelarsi e non perdere i soldi depositati ?

                        Se è fuori pertinenza cestini pure.

                        Grazie anticipatamente.

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                        • Eligio Turi
                          Senior Member
                          • Jul 2010
                          • 273

                          #42
                          Originariamente Scritto da familytaz
                          Nell’eventualità che il broker (italiano e/o estero) fallisse, cosa puo’ fare il piccolo trader che non ha niente a che fare con quanto sopra, per tutelarsi e non perdere i soldi depositati ?
                          Per quanto riguarda gli strumenti finanziari detenuti dal trader non vi è nessun danno, nel senso che, se ad esempio, tramite il broker ho acquistato 100 azioni Fiat, quelle restano mie, indipendentemente dalla sorte del broker stesso.

                          Se invece il broker, che in genere è anche una banca, dovesse fallire, scatta la copertura del fondo di garanzia bancario.

                          Chiaramente se si tratta di banca italiana si avrà l\'internvento del fondo di garanzia italiano, se si tratta, invece, di una banca di un altro stato membro della comunità europea, si attiverà il fondo di garanzia dello stato di cui quella banca fa parte.

                          Come dicevo sopra, la normativa bancaria e finanziaria è disciplinata da direttive europee vincolanti per ognuno degli stati membri.

                          Resta solo da dire che, per quanto riguarda l\'Italia, il fondo di garanzia rimborsa solo un importo pari ad un massimo di 100.000 euro, anche nel caso in cui la cifra depositata sul relativo conto corrente fosse di importo superiore.

                          La miglior tutela, per ridurre di molto il rischio, se si dispone di importi superiori a quella cifra, è di aprire conti operativi con più banche-broker in quanto è assai improbabile che falliscano tutti assieme.
                          " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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                          • familytaz
                            Senior Member
                            • Oct 2008
                            • 1779

                            #43
                            Originariamente Scritto da Eligio Turi
                            Per quanto riguarda gli strumenti finanziari detenuti dal trader non vi è nessun danno, nel senso che, se ad esempio, tramite il broker ho acquistato 100 azioni Fiat, quelle restano mie, indipendentemente dalla sorte del broker stesso.

                            Se invece il broker, che in genere è anche una banca, dovesse fallire, scatta la copertura del fondo di garanzia bancario.

                            Chiaramente se si tratta di banca italiana si avrà l\'internvento del fondo di garanzia italiano, se si tratta, invece, di una banca di un altro stato membro della comunità europea, si attiverà il fondo di garanzia dello stato di cui quella banca fa parte.

                            Come dicevo sopra, la normativa bancaria e finanziaria è disciplinata da direttive europee vincolanti per ognuno degli stati membri.

                            Resta solo da dire che, per quanto riguarda l\'Italia, il fondo di garanzia rimborsa solo un importo pari ad un massimo di 100.000 euro, anche nel caso in cui la cifra depositata sul relativo conto corrente fosse di importo superiore.

                            La miglior tutela, per ridurre di molto il rischio, se si dispone di importi superiori a quella cifra, è di aprire conti operativi con più banche-broker in quanto è assai improbabile che falliscano tutti assieme.
                            Grazie !

                            Comment

                            • Eligio Turi
                              Senior Member
                              • Jul 2010
                              • 273

                              #44
                              Originariamente Scritto da familytaz
                              Grazie !
                              Ma di niente.
                              " Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta "

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                              • delben6kvS
                                Member

                                • Sep 2013
                                • 31

                                #45
                                Originariamente Scritto da Eligio Turi
                                Ma di niente.
                                Buon giorno sig Eligio Turi,

                                la domanda è la seguente: io opero con opzioni eurusd, broker IWBANK. Se in futuro dovesse esserci un cigno nero (tipo chf/ Forex) la liquidità non fosse sufficiente a coprire le perdite, Iwbank può avvalersi sui miei capitali personali??
                                Grazie per la risposta.
                                Matteo

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