IL prezzo del petrolio

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  • Cagalli Tiziano
    Senior Member
    • Dec 2007
    • 11252

    #1

    IL prezzo del petrolio

    Una riflessione dal mio blog
    ..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.
  • legra66
    Member

    • May 2012
    • 74

    #2
    Sempre interessantissimi i tuoi spunti per una costruttiva riflessione.

    Può darsi sia come dici tu , che siamo mediamente più poveri.

    Può darsi anche che , a differenza del passato , non ci sia la ragionevole accettazione del fatto che le persone meno abbienti debbano limitare un pò i consumi a seguito di diminuite disponibilità economiche che possono anche essere dovute a difficoltà economiche momentanee , fenomeni inflattivi.

    Invece no : tutti devono consumare il più possibile , sempre e comunque .

    Se appare evidente che ciò subisca degli impedimenti , si interviene con qualche misura di supporto come quelle di cui tu parli nel tuo intervento , peraltro quelle adottate dalle autorità.

    Ma qui si sta confondendo la crescita economica con lo sviluppo, che sono due cose differenti.

    La crescita economica è l\'insieme di dati (PIL , ricchezza delle famiglie , parametri più o meno affidabili ) che dovrebbero misurare il benessere economico e che non devono mai smettere di crescere e di migliorare .

    Lo sviluppo è mettere la parola "sostenibile" dopo quello di cui sopra.

    Sostenibile nel tempo , in modo da non dissipare in modo dissennato le risorse disponibili , accettando l\'idea che esse non siano infinite e che comunque la si giri , le attività umane sull\'ambiente e sulle risorse stesse avranno un impatto.

    Impatto che però deve essere sostenibile.

    Secondo la mia opinione , quando si può andare da Milano a Londra e tornare con qualche decina di euro , c\'è qualcosa che non funziona.

    Non può stare in piedi , non è logico.


    Il problema è che le "cicale" vanno difese a spada tratta , perchè spesso sono queste che comunque vadano le cose , con disponibilità , con debiti , in bancarotta , garantiscono che i numeri della "crescita economica" siamo sempre sostenuti.

    Le "formiche" , come le chiamavano quando ero giovane io non sono più apprezzate.

    Negli anni \'80 Heater Parisi cantava "ma la formica non cicale mica" .

    Ed è vero che la formica non cicale mica , ma nessuno ne vuole più sentire parlare .

    Tanto meno i governatori delle banche centrali , i politici e più in generale la classe dirigente che popola più o meno tutto il globo , tutti impegnati a escogitare il prossimo bonus perchè quando cambia la stagione la cicala farà fatica a cantare.

    Insomma crescita economica "whatever it takes" .

    Comment

    • Cagalli Tiziano
      Senior Member
      • Dec 2007
      • 11252

      #3
      Originariamente Scritto da legra66
      Sempre interessantissimi i tuoi spunti per una costruttiva riflessione.

      Può darsi sia come dici tu , che siamo mediamente più poveri.

      Può darsi anche che , a differenza del passato , non ci sia la ragionevole accettazione del fatto che le persone meno abbienti debbano limitare un pò i consumi a seguito di diminuite disponibilità economiche che possono anche essere dovute a difficoltà economiche momentanee , fenomeni inflattivi.

      Invece no : tutti devono consumare il più possibile , sempre e comunque .

      Se appare evidente che ciò subisca degli impedimenti , si interviene con qualche misura di supporto come quelle di cui tu parli nel tuo intervento , peraltro quelle adottate dalle autorità.

      Ma qui si sta confondendo la crescita economica con lo sviluppo, che sono due cose differenti.

      La crescita economica è l\'insieme di dati (PIL , ricchezza delle famiglie , parametri più o meno affidabili ) che dovrebbero misurare il benessere economico e che non devono mai smettere di crescere e di migliorare .

      Lo sviluppo è mettere la parola "sostenibile" dopo quello di cui sopra.

      Sostenibile nel tempo , in modo da non dissipare in modo dissennato le risorse disponibili , accettando l\'idea che esse non siano infinite e che comunque la si giri , le attività umane sull\'ambiente e sulle risorse stesse avranno un impatto.

      Impatto che però deve essere sostenibile.

      Secondo la mia opinione , quando si può andare da Milano a Londra e tornare con qualche decina di euro , c\'è qualcosa che non funziona.

      Non può stare in piedi , non è logico.


      Il problema è che le "cicale" vanno difese a spada tratta , perchè spesso sono queste che comunque vadano le cose , con disponibilità , con debiti , in bancarotta , garantiscono che i numeri della "crescita economica" siamo sempre sostenuti.

      Le "formiche" , come le chiamavano quando ero giovane io non sono più apprezzate.

      Negli anni \'80 Heater Parisi cantava "ma la formica non cicale mica" .

      Ed è vero che la formica non cicale mica , ma nessuno ne vuole più sentire parlare .

      Tanto meno i governatori delle banche centrali , i politici e più in generale la classe dirigente che popola più o meno tutto il globo , tutti impegnati a escogitare il prossimo bonus perchè quando cambia la stagione la cicala farà fatica a cantare.

      Insomma crescita economica "whatever it takes" .
      Condivido al 100%. Non mi ero spinto oltre perchè gli haters ci sono sempre. Anche questo è un fenomeno legato alla crescita intelettuale senza studio e fatica, tutto gratis o cash back!
      Grazie per le tue opinioni!
      ..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.

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