Il pericolo della Call e quello della Put

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  • pidi10
    Senior Member
    • Apr 2008
    • 4076

    #16
    3) Vendere call = rischio infinito (il prezzo del sottostante può salire all\'infinito)
    4) Vendere Put = rischio pari al valore del sottostante (il prezzo del sottostante al massimo può azzerarsi)
    2) Comprare Put = rischio pari al premio pagato (le put hanno vola implicita superiore alle call perchè i crolli sono accelerati dal panico e quindi costano di più)
    1) Comprare Call= rischio pari al premio pagato (le call hanno vola implicita inferiore delle put quindi costano meno)

    Ovviamente a scendere di livello rischio, altrimenti 1, 2, 4, 3
    Last edited by pidi10; 02-05-11, 19:04.

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    • michelebu
      Member
      • Nov 2010
      • 41

      #17
      Originariamente Scritto da pidi10
      3) Vendere call = rischio infinito (il prezzo del sottostante può salire all\'infinito)
      4) Vendere Put = rischio pari al valore del sottostante (il prezzo del sottostante al massimo può azzerarsi)
      2) Comprare Put = rischio pari al premio pagato (le put hanno vola implicita superiore alle call perchè i crolli sono accelerati dal panico e quindi costano di più)
      1) Comprare Call= rischio pari al premio pagato (le call hanno vola implicita inferiore delle put quindi costano meno)

      Ovviamente a scendere di livello rischio, altrimenti 1, 2, 4, 3
      dalla meno rischiosa 3421

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      • Oscar Luigi
        Senior Member
        • Mar 2010
        • 132

        #18
        Gentili Signori del forum,
        secondo me il discorso sulla pericolosità non dovrebbe essere visto portandolo ai limiti estremi del mercato. Mi spiego meglio.

        Anzitutto mettiamo dei punti fermi. In base a quanto visto da Gauss e condiviso da Tiziano, è statisticamente più profittevole vendere opzioni rispetto che comprarne, in quanto c’è maggior possibilità per un’opzione di finire otm (premio incluso).

        Detto questo, portiamo il discorso sulle opzioni vendute, dicendo se è più pericoloso vendere put o call. E’ ovvio che il mercato al massimo può scendere a zero ma può salire all’infinito, ma è altrettanto ovvio che molto prima del verificarsi di entrambi i casi (zero o infinito) se sono dalla parte sbagliata mi avranno chiuso il conto.

        Secondo me non dobbiamo portare il discorso su casi estremi, ma capire se sia più facile ed efficace coprire una put o una call short facendo poi proseguire il mercato.

        In caso di put short e di crollo del mercato ho come fattori contrari la velocità del crollo, a volte molto brusca. Come aspetti a favore il fatto che in caso di crollo avrei, se ho fatto una strategia con un po’ di intelligenza, un po’ ti margine e dunque di tempo per intervenire, sperando che non ci sia un crollo di 100 punti di S&P 500 in meno di 3 minuti. Se ad esempio la mia put short è 40 o 50 punti distante penso che ho il tempo sufficiente per coprirla.
        Altro punto a favore il fatto che in caso di crolli c’è un aumento di volatilità che mi potrebbe facilitare la rollatura verticale o orizzontale che sia.

        Per quanto riguarda la call short, ho a favore una maggior lentezza della salita e dunque più tempo per ragionare sulla strategia di copertura, e come aspetti negativi una maggior vicinanza della call short, cosa necessaria per prenderla con un po’ di punti, ed il fatto che la salita fa diminuire la volatilità rendendomi più difficoltosa la rollatura.

        Stanti questi aspetti, molto pratici e che presuppongono la messa in atto di strategie e non solo la passiva attesa della chiusura del conto, seppur statisticamente supportata, quale potrebbe essere tra call e put short la più facile o la meno pericolosa da gestire?

        Qualche tempo fa Tiziano postò la strategia di un mega strangle su bund fatto con -28 put e -28 call. Mi chiedo quindi: quali dei due lati sarebbe stato più facile da coprire?

        Grazie per i vostri contributi.
        File Allegati
        Last edited by Oscar Luigi; 03-05-11, 18:17.

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        • pidi10
          Senior Member
          • Apr 2008
          • 4076

          #19
          Secondo me bisogna tenere distinti due concetti:
          La valutazione del rischio di una posizione
          L\'abilità di difendere la posizione stessa.

          Il rischio è oggettivo e deve essere individuato con un numero.

          L\'abilità è soggettiva e può essere individuata con una valutazione più o meno argomentata delle capacità del soggetto.

          Ma se devi scrivere una routine per far compiere delle azioni ad un programma, devi essere usare i numeri perchè il computer è stupido e le argomentazioni non le capisce.

          Se la domanda era "sapere quale rischio si corre", la risposta non può che essere data dal valore preciso di ciascun rischio, cioè un numero.

          E\' una delle prime cosa che mi disse Tiziano 4 anni fa. Il mio mestiere - disse - è valutare i rischi, cioè individuare un numero preciso che li qualifichi.
          Last edited by pidi10; 03-05-11, 21:43.

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          • Cagalli Tiziano
            Senior Member
            • Dec 2007
            • 11252

            #20
            Originariamente Scritto da pidi10
            E\' una delle prime cosa che mi disse Tiziano 4 anni fa. Il mio mestiere - disse - è valutare i rischi, cioè individuare un numero preciso che li qualifichi.
            Complimenti, che memoria!
            ..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.

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            • Cagalli Tiziano
              Senior Member
              • Dec 2007
              • 11252

              #21
              Originariamente Scritto da Oscar Luigi

              Qualche tempo fa Tiziano postò la strategia di un mega strangle su bund fatto con -28 put e -28 call. Mi chiedo quindi: quali dei due lati sarebbe stato più facile da coprire?

              Grazie per i vostri contributi.
              In quel caso la difficoltà era identica. Le operazioni di salvataggio sono speculari.
              ..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.

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              • Cagalli Tiziano
                Senior Member
                • Dec 2007
                • 11252

                #22
                Mettiamola così allora:

                intendo per rischio il "rischio rovina".

                La domanda allora è con quale delle sopracitate operazioni si rischia maggiormente di andare in rovina.
                ..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.

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                • paciola1968
                  Senior Member
                  • Oct 2008
                  • 243

                  #23
                  Se consideriamo la singola operazione e non consioderiamo l\'eventuale copertura......direi la vendita di una call.
                  Rischio maggiore in quanto il sottostante potrebbe salire all\'infinito.

                  Credo almeno...

                  Davide

                  Comment

                  • marzac
                    Senior Member
                    • Nov 2008
                    • 953

                    #24
                    Originariamente Scritto da Oscar Luigi
                    In caso di put short e di crollo del mercato ho come fattori contrari la velocità del crollo, a volte molto brusca. Come aspetti a favore il fatto che in caso di crollo avrei, se ho fatto una strategia con un po’ di intelligenza, un po’ ti margine e dunque di tempo per intervenire, sperando che non ci sia un crollo di 100 punti di S&P 500 in meno di 3 minuti. Se ad esempio la mia put short è 40 o 50 punti distante penso che ho il tempo sufficiente per coprirla.
                    Altro punto a favore il fatto che in caso di crolli c’è un aumento di volatilità che mi potrebbe facilitare la rollatura verticale o orizzontale che sia.

                    Per quanto riguarda la call short, ho a favore una maggior lentezza della salita e dunque più tempo per ragionare sulla strategia di copertura, e come aspetti negativi una maggior vicinanza della call short, cosa necessaria per prenderla con un po’ di punti, ed il fatto che la salita fa diminuire la volatilità rendendomi più difficoltosa la rollatura.
                    Hai sintetizzato bene un argomento principe.

                    Ti racconto la mia esperienza.

                    Da ben oltre un annetto ho impostato un\'operatività di tipo "goccia continua" che mi dà buone soddisfazioni, senza farmi penare troppo.
                    Seguendo i suggerimenti di Tiziano, che sugli indici azionari suggeriva di utilizzare solo il lato Put, sostenendo che Last<>0 era la distanza massima percorribile dal sottostante, ho iniziato.

                    Dopo le primissime scadenze, portate a casa senza stress, mi viene l\'idea di raddoppiare il gain utilizzando anche il lato Call per la strategia (ne saprò almeno una più di Tiziano, no ?)

                    Il problema fu che il sottostante puntò a nord con determinazione e senza pause, seppur senza la velocità di un crollo di mercato.

                    Caratteristiche:
                    - Last<>Infinito: non presenta ammortizzatori naturali.
                    - Volatilità bassa, quindi componente "aria fritta" iniziale venduta (leggasi munizioni) scarsa.
                    - Necessità di rollature frequenti (ogni strike di 50 pt sull\'eurostoxx ...)
                    - Moltiplicazione dell\'esposizione e conseguenti costi di copertura delle comprate importanti.

                    Disponendo di denari sufficienti, pur trovandomi ormai esposto per una notevole quantità di sottostanti, l\'ho portata a casa lo stesso ... ma quanto fieno ? a fronte di quale rischio ? di quale esposizione al mercato ?
                    Troppo poco, rispetto ad una speculare strategia di Put, la quale ciò che deve fare lo fa alla svelta, in pochi giorni ... ma l\'aria fritta è ben maggiore e le rollature, almeno finora, sono sempre avvenute in modo conveniente.
                    La scorta di denari, comunque, è comunque ancora più necessaria, perchè:

                    crollo > esplosione volatilità > esplosione margini > margin call > chiusura posizioni da parte della sim alle peggiori condizioni possibili !

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                    • Cagalli Tiziano
                      Senior Member
                      • Dec 2007
                      • 11252

                      #25
                      Originariamente Scritto da marzac
                      Hai sintetizzato bene un argomento principe.

                      Ti racconto la mia esperienza.

                      Da ben oltre un annetto ho impostato un\'operatività di tipo "goccia continua" che mi dà buone soddisfazioni, senza farmi penare troppo.
                      Seguendo i suggerimenti di Tiziano, che sugli indici azionari suggeriva di utilizzare solo il lato Put, sostenendo che Last<>0 era la distanza massima percorribile dal sottostante, ho iniziato.

                      Dopo le primissime scadenze, portate a casa senza stress, mi viene l\'idea di raddoppiare il gain utilizzando anche il lato Call per la strategia (ne saprò almeno una più di Tiziano, no ?)

                      Il problema fu che il sottostante puntò a nord con determinazione e senza pause, seppur senza la velocità di un crollo di mercato.

                      Caratteristiche:
                      - Last<>Infinito: non presenta ammortizzatori naturali.
                      - Volatilità bassa, quindi componente "aria fritta" iniziale venduta (leggasi munizioni) scarsa.
                      - Necessità di rollature frequenti (ogni strike di 50 pt sull\'eurostoxx ...)
                      - Moltiplicazione dell\'esposizione e conseguenti costi di copertura delle comprate importanti.

                      Disponendo di denari sufficienti, pur trovandomi ormai esposto per una notevole quantità di sottostanti, l\'ho portata a casa lo stesso ... ma quanto fieno ? a fronte di quale rischio ? di quale esposizione al mercato ?
                      Troppo poco, rispetto ad una speculare strategia di Put, la quale ciò che deve fare lo fa alla svelta, in pochi giorni ... ma l\'aria fritta è ben maggiore e le rollature, almeno finora, sono sempre avvenute in modo conveniente.
                      La scorta di denari, comunque, è comunque ancora più necessaria, perchè:

                      crollo > esplosione volatilità > esplosione margini > margin call > chiusura posizioni da parte della sim alle peggiori condizioni possibili !
                      Sai quante notti in bianco prima di capire che il lato put sugli indici era il migliore? Rollate infinite!
                      ..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.

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                      • glracer15
                        Member

                        • Apr 2011
                        • 66

                        #26
                        Originariamente Scritto da Oscar Luigi
                        Gentili Signori del forum,
                        Anzitutto mettiamo dei punti fermi. In base a quanto visto da Gauss e condiviso da Tiziano, è statisticamente più profittevole vendere opzioni rispetto che comprarne, in quanto c’è maggior possibilità per un’opzione di finire otm (premio incluso).
                        Vorrei precisare una cosa. In un gioco non importa quante volte vinci ma la tua perdita o il tuo guadagno in rapporto alle vincite.
                        Mi spiego meglio: se ho la probabilità di vincere 99 volte su 100 ho le probabilità a mio favore. Ma se quando vinco guadagno 1€ e quando perdo perdo 1000€, allora mi basta perdere una volta per andare abbondantemente sotto...

                        Quindi chi vende opzioni ha maggiori probabilità di vincere spesso ma questo non vuol dire guadagnare...

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                        • fondentebali
                          Junior Member
                          • Mar 2011
                          • 5

                          #27
                          Originariamente Scritto da Ismael
                          Io direi 1,2,3,4 perchè:
                          1. gli acquisti sono a rischio limitato
                          2. E\' più rischioso vendere put perchè i ribassi sono più repentini (le put hanno volatilità più alta per questo, vedi lo smile...)
                          Mi associo a questa valutazione, una discesa repentina spaventa più di una salita del sottostante e la volatilità delle PUT aumenta in % maggiore.

                          Comment

                          • fondentebali
                            Junior Member
                            • Mar 2011
                            • 5

                            #28
                            Originariamente Scritto da Cagalli Tiziano
                            Mettiamola così allora:

                            intendo per rischio il "rischio rovina".

                            La domanda allora è con quale delle sopracitate operazioni si rischia maggiormente di andare in rovina.
                            Continuo a pensare che il maggior rischio si abbia sul lato della vendita di put, anche se non possiamo andare oltre lo 0, per il sottostante, il rischio di aumento di volatilità per le put è quello che mi spaventa di più, se ho venduto !!!!

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                            • fanixs
                              Banned
                              • Sep 2009
                              • 225

                              #29
                              Ciao a tutti,a proposito di volatilità,volevo chiedere qual\'è la differenza tra la volatilità che mi ritrovo nel tabellone di fiuto beta,rispetto alla volatilità che mi ritrovo sempre su fiuto beta ,ma dopo che ho effettuato una operazione short o long che sia ad esempio oggi ho una volatilità nel tabellone della call 22250 Maggio di 30.1953 se la vado a longare nella tabella sottostante mi ritrovo una volatilità di 18,3756.
                              Ringrazio anticipatamente!!!! Se qualcuno mi risponde!!!!

                              Comment

                              • Oscar Luigi
                                Senior Member
                                • Mar 2010
                                • 132

                                #30
                                Originariamente Scritto da fanixs
                                Ciao a tutti,a proposito di volatilità,volevo chiedere qual\'è la differenza tra la volatilità che mi ritrovo nel tabellone di fiuto beta,rispetto alla volatilità che mi ritrovo sempre su fiuto beta ,ma dopo che ho effettuato una operazione short o long che sia ad esempio oggi ho una volatilità nel tabellone della call 22250 Maggio di 30.1953 se la vado a longare nella tabella sottostante mi ritrovo una volatilità di 18,3756.
                                Ringrazio anticipatamente!!!! Se qualcuno mi risponde!!!!
                                Vedi immagine allegata.
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