A che punto stanno gli USA?

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  • glracer15
    Member

    • Apr 2011
    • 66

    #46
    Dall\'immagine di pidi, il canale primario dell\'indicatore Fiuto canale è ancora saldamente rialzista. Teoricamente seguendo questa indicazione dovremmo dire che il trend long non si è ancora esaurito.
    Quale considerazione che nasce da quell\'immagine ci fa dire che il trend è cambiato in ribassista?

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    • pidi10
      Senior Member
      • Apr 2008
      • 4076

      #47
      Qualche giorno fa Tiziano disse "non andate a cercare il trend col lanternino. Il trend è li basta saperlo vedere".
      Questa osservazione è quasi passata inosservata e invece ha una potenzialità dirompente.

      Le cose sono molto più semplici di quanto sembrano, basta posizionarsi nel giusto punto di visuale.
      Se stai in pianura hai una certa visuale.
      Se sali sulla montagna hai una visuale molto più ampia.

      L\'immagine dalla montagna dice che il Bund in 6 mesi è girato 6 volte e lo ha fatto sempre in modo deciso.
      Allora mi chiedo: visto che ora si è girato per la settima volta ed ha iniziato a ribassare, sarà proprio questa volta che serve a me che mostrerà indecisione e tornerà a rialzarsi?

      Le strategie quando sbagli a valutare il trend le devi correggere.
      La correzione ha un costo.
      Ma l\'annullamento della correzione ha un costo maggiore e quasi sempre è quella che porta la perdita finale.

      Se da gennaio in poi si sono effettuate più di 7 correzioni significa che nel proprio modo di ragionare ci sono aree di inefficienza.

      Questo dice la figura secondo il mio modo di leggerla.
      Last edited by pidi10; 10-06-11, 09:11.

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      • glracer15
        Member

        • Apr 2011
        • 66

        #48
        Quindi, a prescindere da qualsiasi indicatore, poichè il Bund ha ribassato in maniera decisa ci aspettiamo un trend al ribasso, giusto?
        Questo modo di ragionare molto probabilmente sarà corretto. L\'unica cosa che mi spaventa è il suo essere discrezionale. Gli indicatori infatti servono (pur con tutti i loro limiti) ad oggettivizzare una scelta sul trend per non mettersi al rialzo o al ribasso alla prima candela verde o rossa. Io personalmente preferisco affidarmi ad un indicatore statistico piuttosto che alla mia capacità di lettura del grafico che considero aleatoria...

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        • pidi10
          Senior Member
          • Apr 2008
          • 4076

          #49
          Le mani forti sono in grado di muovere il prezzo.
          Quando entrano in campo le mani forti si muove il trend.
          Anche i piccoli (cioè noi) quando vendono o comprano un sottostante possono muovere il prezzo di pochissimo.
          Il problema dei piccoli è che sono tanti, hanno spesso una conoscenza parziale o errata della tecnica e sono mossi dall\'istinto, molto più che dalla razionalità.
          Ad esempio una parte è convinta che sale e un\'altra che scende ed ogni parte agisce secondo la sua convinzione, se non speranza, o la sua specifica posizione.
          Quindi coralmente determinano dei movimenti del sottostante, ma tali movimenti sono privi di una strategia comune, CIOE\' SONO SOSTANZIALMENTE CASUALI.
          Allora ti domando quale indicatore usi per prevedere dei movimenti casuali?
          Un indicatore ha la funzione di segnalare un certo andamento. Se l\'andamento è casuale la risposta dell\'indicatore è casuale.
          Un indicatore che mi da risposte casuali preferisco non usarlo o perlomeno saperlo.
          Allora devo cercare di alzare la testa e avere un\'idea di cosa sta accadendo.
          Quindi secondo me occorre distinguere tra i momenti in cui gli indicatori misurano andamenti con alla base delle strategie sensate, da altri momenti in cui non possono che misurare la casualità.
          E\' questo che cerco di capire prima di affidarmi ad un indicatore.
          E per capire questo prima di tutto occorre usare il buon senso, poi si possono affinare delle tecniche di validazione dei momenti.
          E chiaro che questo mio discorso, che necessariamente per brevità deve restare sul piano generale senza calarsi nella realtà di singoli indicatori, può essere visto come il discorso di un pazzo, ma ho motivi per credere che non lo sia.

          Vuoi la prova?
          Metti 10 indicatori a confronto.
          Ti rendi subito conto che le loro risposte non sono univoche.
          Alcuni danno falsi segnali.
          Eppure sono stati tutti pensati in modo intelligente.
          Last edited by pidi10; 10-06-11, 12:55.

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          • glracer15
            Member

            • Apr 2011
            • 66

            #50
            Grazie pidi per la tua risposta: è un piacere scambiare pareri su un argomento così importante (anche se decisamente OT ) come la casualità o meno dei mercati.

            Io per anni mi sono mosso considerando sempre e comunque il mercato come il susseguirsi di movimenti casuali, dove è impossibile cavalcare un trend e dove qualsiasi indicatore è privo di significato: tutto quello che era una dato storico andava non considerato. Con questa operatività tipo Market-Maker ho uno storico positivo di circa 10 anni ma certamente con guadagni annuali non comparabili con quelli che sento dire da qualcuno del forum...
            Adesso sono qui, curioso come il primo giorno, per vedere se esiste la possiblilità che un indicatore statistico possa permettermi di considerare i movimenti non al 50% - 50% ma al 51% - 49%, per esempio. Ecco che i falsi segnali non mi spaventano ma li trovo normali ed anzi, mi stupisco se un indicatore statistico possa battere il mercato nel lungo periodo.

            Però il buon senso credo (nella mia ignoranza) che sia in ultima analisi pericoloso perchè ti fa pensare alla borsa come un luogo dove la razionalità la farà da padrona. Infatti Keynes diceva:

            "Il mercato puo’ restare irrazionale molto piu’ di quanto un investitore puo’ restare solvente"

            E io mi ricordo ancoda la "botta" che aveva fatto VW qualche anno fa...

            Comunque per me bisogna considerare che anche un insieme di investitori istituzionali (e razionali) può produrre un andamento casuale del sottostante: avranno visioni del mercato diverse, tempi di ingresso ed uscita dal mercato diverse, problematiche diverse...

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            • Oscar Luigi
              Senior Member
              • Mar 2010
              • 132

              #51
              Ciao Tiziano,
              permetti una domanda in merito alla tua affermazione:

              Originariamente Scritto da Cagalli Tiziano

              Se ne debbono essere accorti anche loro visto che per mediare il loro sono entrati con una raffica ogni 25 punti (2%)...
              Ho notato questo fatto anche nel sorriso di volatilità di ieri 09-06-2011 (vedesi allegato), ma non riesco a capire come si arriva alla tua affermazione.

              Se non erro il grafico si costruisce mettendo ascissa i gli strikes di put e call eventualmente di scadenze differenti, da cui si ricava la volatilità implicita da mettere in ordinata.

              Ad esempio: la put 17 giugno 1295 quota 16 punti, il sottostante è a 1286.5 e con la formula di Black&Scholes ricavo una volatilità implicita di 15 % che è la mia ordinata per l’ascissa 1295 put giugno.

              Cosa succede alle opzioni che si scostano molto da tale curva? Avendo alta volatilità implicita indica che hanno un prezzo maggiore di quanto dovrebbe essere. Questo mi basta per dire che ci sono stati forti vendite di quelle opzioni?

              Ti ringrazio per la tua disponibilità.
              File Allegati

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              • Cagalli Tiziano
                Senior Member
                • Dec 2007
                • 11252

                #52
                Originariamente Scritto da Oscar Luigi
                Ciao Tiziano,
                permetti una domanda in merito alla tua affermazione:



                Ho notato questo fatto anche nel sorriso di volatilità di ieri 09-06-2011 (vedesi allegato), ma non riesco a capire come si arriva alla tua affermazione.

                Se non erro il grafico si costruisce mettendo ascissa i gli strikes di put e call eventualmente di scadenze differenti, da cui si ricava la volatilità implicita da mettere in ordinata.

                Ad esempio: la put 17 giugno 1295 quota 16 punti, il sottostante è a 1286.5 e con la formula di Black&Scholes ricavo una volatilità implicita di 15 % che è la mia ordinata per l’ascissa 1295 put giugno.

                Cosa succede alle opzioni che si scostano molto da tale curva? Avendo alta volatilità implicita indica che hanno un prezzo maggiore di quanto dovrebbe essere. Questo mi basta per dire che ci sono stati forti vendite di quelle opzioni?

                Ti ringrazio per la tua disponibilità.
                La volatilità definisce il premio dell\'opzione. E più è alta e maggiore sarà il premio.
                Se lo comparo con un valore precedente posso ricavarne la differenza.
                Nel caso specifico vedevi che la curva aveva un certo valore, salvo gli strike che sono stati venduti e hanno segnato una linea più alta. Quindi più premio.
                Vedila un pò come una polizza assicurativa che ha un valore base ma ha anche una parte variabile che può essere applicata nei casi in cui si prevede più probabile l\'evento assicurato.
                Nel caso delle opzioni la previsione è sulla possibilità che il prezzo tocchi lo strike.

                I volumi di nuovi contratti aperti invece li ricavi nello storico dell\' OI, facendo la differenza tra i vari giorni.
                Su questo punto non si faccia confusione tra i volumi di contratti che sono passati di mano e quelli nuovi che si sono aperti.

                I volumi dei contratti scambiati, contrariamente a quello che in tanti scrivono, a me non da nessuna indicazione di trend: ci sono giorni che scambio dei contratti e altri che ne scambio di più ma non certo perchè il trend è girato in un modo o in un altro.
                Cosa differente è se decido di aprire un contratto Put o uno Call..in questo caso la scelta la faccio in base al trend.
                ..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.

                Comment

                • Cagalli Tiziano
                  Senior Member
                  • Dec 2007
                  • 11252

                  #53
                  Originariamente Scritto da glracer15
                  Ciao Tiziano!
                  Mi dispiace averti scomodato e ti ringrazio sempre dello spazio che dai a tutti.
                  Per quanto riguarda l\'OT lo stavo dicendo perchè questo argomento non c\'entra nulla nè con la discussione (a che punto stanno gli USA) nè con la sezione del forum (dedicato ai
                  Figurati!

                  Ho solo tolto un paio di righe nella parte centrale che poteva essere intesa come pubblicità ed il moderatore ti avrebbe tolto tutto il post.

                  E\' sufficiente la conferma (ma lo sapevo già) che sei sulla strada numero due.
                  Buon trading e buon GP!
                  ..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.

                  Comment

                  • pidi10
                    Senior Member
                    • Apr 2008
                    • 4076

                    #54
                    Fino a che persone come glacer15 stanno su questo forum e se la sentono di condividere idee, chi ascolta non potrà che continuare a farlo con grande piacere.

                    Comment

                    • Frankenstein
                      Senior Member
                      • May 2010
                      • 158

                      #55
                      Il mondo politico di presenta sempre piu\' come un pugile suonato, messo all\'angolo ed incapace di reagire. Cerca disperatamente di tenere sotto controllo una situazione esplosiva, ma appare, sconsolatamente, privo di una adeguata progettualita\' e credibilita\'.
                      La politica e\' "random" perche non sa e non puo\' decidere anche perche sotto ricatto: ha permesso uno sviluppo basato sull\'eccessivo debito che qualcuno dovra\' pure rimborsare...
                      La situazione e\' anche piu\' complessa perche\' il mondo della finanza non solo non ha aiutato, come avrebbe dovuto, un sano sviluppo delle imprese, ma ha percorso la strada piu\' facile ed immediata della pura speculazione.
                      Anch\'io traggo vantaggio dalla speculazione, ma ogni mattina verso i margini e pago i miei sbagli. Esiste un mercato parallelo che non contempla questa regola....e tutto e\' piu\' instabile!
                      Sono le grandi banche ed istituzioni finanziarie che governano i mercati (ed ormai non solo...) e che decidono dove devono andare.
                      Non c\'e alternativa: se vogliamo pungerle un poco con un sia pur piccolissimo spillo.....dobbiamo capire cosa fanno e seguire le loro mosse altrimenti ci scottiamo....

                      Comment

                      • Frankenstein
                        Senior Member
                        • May 2010
                        • 158

                        #56
                        Si pensi ad esempio al bund. Dovrebbe scendere in relazione ai tassi ed invece rimane forte e sale. Da che parte conveniva e conviene stare? Abbiamo Paesi europei sotto attacco anche mediante l\'uso di Cds che vengono scambiati sul mercato non regolamentato. Dove vogliono arrivare? Che obiettivi hanno? Non certo quello di metter ordine i conti di questo o quello stato, ma quello di fare con ogni mezzo un mare di soldi. Come controllare i loro movimenti? Come e\' possibile andargli contro nel nostro operare sui mercati?

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                        • Cagalli Tiziano
                          Senior Member
                          • Dec 2007
                          • 11252

                          #57
                          Il fatto è che le cose cambiano con la velocità della luce, mentre la finanza rimane la stessa.
                          Ovvero, fare soldi indipendentemente da cosa ed il perchè.

                          Condivido quanto scrivi solo su tre punti vorrei fare una considerazione

                          Originariamente Scritto da Frankenstein
                          Anch\'io traggo vantaggio dalla speculazione, ma ogni mattina verso i margini e pago i miei sbagli. Esiste un mercato parallelo che non contempla questa regola....e tutto e\' piu\' instabile!
                          Se fai trading in opzioni NON fai speculazione! O almeno, io non la faccio. Vendo delle polizze assicurative e mi occcupo di coprire il rischio venduto.
                          Se ci si riflette facciamo come le assicurazioni, con la differenza che il premio da pagare lo decide il mercato1

                          Originariamente Scritto da Frankenstein
                          Si pensi ad esempio al bund. Dovrebbe scendere in relazione ai tassi ed invece rimane forte e sale.
                          Dovrebbe. Ma se salgono i tassi le aziende indebitate sono più a rischio e così una grossa parte dei soldi si preferisce lasciarli in obbligazioni...e quindi non scende.

                          Ma scenderà

                          Originariamente Scritto da Frankenstein
                          Come controllare i loro movimenti? Come e\' possibile andargli contro nel nostro operare sui mercati?
                          Mai andare contro il mercato! Controllarli sì: abbiamo l\'Open Interest, il CIT, il LIT e i raggi x che si chiamano DPD.
                          ..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.

                          Comment

                          • pidi10
                            Senior Member
                            • Apr 2008
                            • 4076

                            #58
                            Mai andare contro il mercato! Controllarli sì: abbiamo l\'Open Interest, il CIT, il LIT e i raggi x che si chiamano DPD.

                            Comment

                            • Frankenstein
                              Senior Member
                              • May 2010
                              • 158

                              #59
                              L\'esempio del Bund era proprio per ribadire che andare contro il mercato e\', di sicuro, un azzardo. Conosco trader che si sono fissati su una loro personale convinzione e sono finiti male. Affermavano " in borsa bisogna dimostrare coraggio". Era molto meglio se avessero spremuto un po il cervello ed avessero cercato di capire come si muovevano le "mani forti" (termine che pero\' andrebbe oggi approfondito...).
                              E\' indubbio che ci sono squilibri ad esempio in Europa che vengono sfruttati per far soldi e che purtroppo i tempi della politica (che dovrebbe trovare soluzioni) non sono certo quelli rapidi della speculazione.
                              C\'e\' chi sta testando la capacita del "sistema Europa" di rimanere unito e punta al peggio. Alla fine penso (almeno io lo spero) dovra\' ritirarsi, ma finche\' la politica europea non sara\' in grado di dare risposte convincenti (una sempre maggiore integrazione) il BUND, considerato bene rifugio, rimarra\' forte sia pure con inevitabili temporanei ritracciamenti (e sarebbe ora....).Ovviamente queste sono solo opinioni : quello che conta sono i "numerini" ovvero il dato reale ed oggettivo.
                              Analisi del trend, dell\'O.I. e dei nuovissimi DPD aiutano molto e sono per noi piccoli trader decisivi.
                              Bisognerebbe pero\' domandarsi quali ricadute abbia l\'esistenza dell\'importante mercato parallelo non regolamentato in cui le grandi istituzioni bancarie sono libere di scambiarsi ad esempio cds su questo o quel Paese senza alcun controllo. E si tratta di una enorme massa di denaro.... I cds sulla Grecia salgono ed ecco che il bund sale e gli istituzionali spostano i loro strikes di riferimento. Mi paiono delle "mani deboli"....
                              Tiziano chi sono oggi le "mani forti"?
                              Mah...a me pare che la prima cosa da fare sia imparare bene come si gestisce il rischio ed in questo le strategie in opzioni sono impareggiabili.

                              Comment

                              • Frankenstein
                                Senior Member
                                • May 2010
                                • 158

                                #60
                                La domanda a Tiziano parte da un presupposto sbagliato. Per "mano forte" non si intende chi, sulla base delle proprie approfondite analisi giunge a conclusioni circa i livelli "fair" del mercato (o almeno non solo) ed in prossimita\' di questi si colloca, ma, molto piu prosaicamente, chi e\' un grosso operatore e dei "corretti" livelli non si preoccupa piu\' di tanto: pensa solo a non perdere....e a guadagnare.
                                Probabilmente su certi livelli ritenuti invalicabili i gorssi operatori insisteranno.....e da li si sposteranno con meno decisione e la colonna delle call (o delle put) dei dpd si alzera\' e divverra\' invalicabile.
                                Comunque anche tra le "mani forti" si devono fare distinguo credo. Un conto sono i grandi fondi istituzionali che hanno interesse a mercati correttamente valutati e non in "bolla", un altro conto sono le grandi banche di affari.
                                L\'eccessiva leva sul mercato e l\'andamento demografico negativo, mi pare spostino la "forza" a vantaggio di quest\'ultime.

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