Ciao,
ti faccio un esempio un po\' più dettagliato, anche se sarà un po\' lungo. Non voglio essere prolisso ma a questo punto tanto vale chiarire tutto punto per punto.
1. Sottostante
Ho 10000€ di capitale che dedico al trading (e che quindi posso buttare dalla finestra senza che il mio stile di vita cambi radicalmente). Definisco di comprare Fiat e decido che il mio rischio massimo sia del 2%. Compro Fiat a 10 (un bel numero tondo) ma quante ne compro? Dall\'analisi tecnica/fondamentale/lettura di fondi di caffè decido che 9.85 è un "supporto", ossia se resta sopra a 9.85 resto convinto delle potenzialità rialziste, se va sotto ritengo che probabilmente la mia idea rialzista fosse un po\' balzana, maledico Marchionne (poveraccio), accuso la mia perdita e vado a casa.
Tra 10 di ingresso e 9.85 di StopLoss (salvagente con un bel buco!) c\'è una differenza di 0.15. Se al massimo ho deciso che posso perdere 200€ (il 2% di 10000€) posso comprare 1333 azioni (200/0.15). Le compro e ovviamente Fiat inizia a scendere. A questo punto ho due opportunità
a. Faccio la danza della pioggia
b. Solita macumba a Marchionne
Purtroppo entrambe hanno un effetto abbastanza limitato sull\'andamento di Fiat.
Tutto questo per dire che il risultato dell\'operazione è binario. O guadagno (e quanto guadagno dipenderà dalle mie tecniche di Money Management) oppure perdo - e se perdo so già quanto perdo ed è stato determinato dalle mie tecniche di Position Sizing.
Ah, una nota. Non è vero che so quanto perdo. Ho messo lo Stop a 9.85 ma se Fiat apre in gap down a 9.4?
Siccome non posso fare nulla per evitare una perdita, ha decisamente senso limitare la perdita massima ad una percentuale molto piccola del capitale. Il 2% è una buona linea guida, e in generale anche con capitali ridotti l\'operatività resta possibile.
2. Opzioni
Con le opzioni la cosa è un po\' più complessa (obv). Il punto cardine è che se il prezzo non va nella direzione voluta, le opzioni sono sufficientemente flessibili da consentirmi di fare qualcosa di più efficace rispetto a danze e macumbe per evitare di perdere. Potendo modificare la posizione per evitare una perdita, diventa fondamentale pianificare prima tutte le mosse.
Ad es, con una fiducia incrollabile in Fiat decido di essere ancora rialzista e compro una Call. Diciamo che mi costi i famosi 200€.
Il primo punto è che ho eliminato il rischio di perdere più di 200€, visto che gap o non gap io più di quanto ho speso per comprare la Call non perdo. Però non ci basta. Il fatto che il rischio massimo sia di 200€ non significa che accettiamo di perdere 200€.
Allora mi farò - prima di andare a mercato - una lunga lunga serie di ipotesi: se il prezzo inverte e inizia a scendere farò X, se poi ricomincia a salire farò Y, se si piazza in una certa zona e resta lì per n giorni farò Z, se la volatilità sale farò W e così via. Costruisco tutti i piani di riserva in modo tale che, qualsiasi cosa faccia il prezzo, la mia posizione alla fine sia in profitto. (E per fare questo tra i video di Tiziano e i thread del forum hai materiale per una vita.)
Ora, ciascuna di queste mosse modificherà in un modo o nell\'altro il massimo rischio della figura di payoff. In qualche modo questo impatterà sul margine che il broker mi chiederà per mantenere a mercato la posizione. Per cui è possibile che i 200€ di costo iniziale diventino 1000€ di rischio/margine in base alle varie correzioni previste (come è possibile che restino 200€ o che diminuiscano.. dipende dalle mosse che si vogliono fare).
Quindi la domanda che dovrò farmi sarà: posso accettare il rischio/margine in ogni fase della strategia? Tenendo presente due cose:
a. E\' sostanzialmente un margine, nel senso che se il prezzo ci va contro non accetteremo di perdere il rischio che abbiamo a mercato, ma avremo già pronte le mosse per correggere
b. Però per certi versi è anche un rischio. Esiste sempre la possibilità di che il prezzo faccia un movimento enorme e poi non si schiodi più da dove si è messo e quindi non sia più possibile fare nulla. Se per esempio il beneamato Marchionne domani portasse i libri di Fiat in tribunale, il prezzo andrebbe a 0 e resterebbe a 0. Se fossi rialzista quello che era un \'margine\' diventa una perdita. Sono cose che capitano molto raramente, ma è importante che eventi catastrofici di questo genere non ci costino la casa. Il rischio - per quanto quasi mai diventi perdita effettiva - deve essere comunque sostenibile.
Non ti rispondo sull\'overspread perchè non ho ancora mai operato con quella tecnica per cui non sarei l\'interlocutore giusto. Per quanto riguarda il discorso di prima, non ho bene a cosa tu ti riferisca quando parli del 6%, ma l\'idea di base è quella di entrare con posizioni differenti (e non correlate) in modo da diversificare il portafoglio e non mettere tutte le uova nello stesso paniere.
Fatto 100 il massimo che puoi rischiare, puoi aprire fino a 50 posizioni su ciascuna delle quali rischi 2, dal momento che è improbabile (molto) che vadano contemporaneamente tutte in perdita. Ovviamente se puoi fare questo non significa che puoi aprire una posizione su cui rischi 100, altrimenti se quella va male va male tutto
Per cui il tuo discorso sul 2% x 3 = 6% che posso rischiare su un solo trade non mi torna molto perchè perdi la parte di diversificazione.
E con questo vado a mettere le dita in una bacinella di ghiaccio :D
Loki
ti faccio un esempio un po\' più dettagliato, anche se sarà un po\' lungo. Non voglio essere prolisso ma a questo punto tanto vale chiarire tutto punto per punto.
1. Sottostante
Ho 10000€ di capitale che dedico al trading (e che quindi posso buttare dalla finestra senza che il mio stile di vita cambi radicalmente). Definisco di comprare Fiat e decido che il mio rischio massimo sia del 2%. Compro Fiat a 10 (un bel numero tondo) ma quante ne compro? Dall\'analisi tecnica/fondamentale/lettura di fondi di caffè decido che 9.85 è un "supporto", ossia se resta sopra a 9.85 resto convinto delle potenzialità rialziste, se va sotto ritengo che probabilmente la mia idea rialzista fosse un po\' balzana, maledico Marchionne (poveraccio), accuso la mia perdita e vado a casa.
Tra 10 di ingresso e 9.85 di StopLoss (salvagente con un bel buco!) c\'è una differenza di 0.15. Se al massimo ho deciso che posso perdere 200€ (il 2% di 10000€) posso comprare 1333 azioni (200/0.15). Le compro e ovviamente Fiat inizia a scendere. A questo punto ho due opportunità
a. Faccio la danza della pioggia
b. Solita macumba a Marchionne

Purtroppo entrambe hanno un effetto abbastanza limitato sull\'andamento di Fiat.
Tutto questo per dire che il risultato dell\'operazione è binario. O guadagno (e quanto guadagno dipenderà dalle mie tecniche di Money Management) oppure perdo - e se perdo so già quanto perdo ed è stato determinato dalle mie tecniche di Position Sizing.
Ah, una nota. Non è vero che so quanto perdo. Ho messo lo Stop a 9.85 ma se Fiat apre in gap down a 9.4?
Siccome non posso fare nulla per evitare una perdita, ha decisamente senso limitare la perdita massima ad una percentuale molto piccola del capitale. Il 2% è una buona linea guida, e in generale anche con capitali ridotti l\'operatività resta possibile.
2. Opzioni
Con le opzioni la cosa è un po\' più complessa (obv). Il punto cardine è che se il prezzo non va nella direzione voluta, le opzioni sono sufficientemente flessibili da consentirmi di fare qualcosa di più efficace rispetto a danze e macumbe per evitare di perdere. Potendo modificare la posizione per evitare una perdita, diventa fondamentale pianificare prima tutte le mosse.
Ad es, con una fiducia incrollabile in Fiat decido di essere ancora rialzista e compro una Call. Diciamo che mi costi i famosi 200€.
Il primo punto è che ho eliminato il rischio di perdere più di 200€, visto che gap o non gap io più di quanto ho speso per comprare la Call non perdo. Però non ci basta. Il fatto che il rischio massimo sia di 200€ non significa che accettiamo di perdere 200€.
Allora mi farò - prima di andare a mercato - una lunga lunga serie di ipotesi: se il prezzo inverte e inizia a scendere farò X, se poi ricomincia a salire farò Y, se si piazza in una certa zona e resta lì per n giorni farò Z, se la volatilità sale farò W e così via. Costruisco tutti i piani di riserva in modo tale che, qualsiasi cosa faccia il prezzo, la mia posizione alla fine sia in profitto. (E per fare questo tra i video di Tiziano e i thread del forum hai materiale per una vita.)
Ora, ciascuna di queste mosse modificherà in un modo o nell\'altro il massimo rischio della figura di payoff. In qualche modo questo impatterà sul margine che il broker mi chiederà per mantenere a mercato la posizione. Per cui è possibile che i 200€ di costo iniziale diventino 1000€ di rischio/margine in base alle varie correzioni previste (come è possibile che restino 200€ o che diminuiscano.. dipende dalle mosse che si vogliono fare).
Quindi la domanda che dovrò farmi sarà: posso accettare il rischio/margine in ogni fase della strategia? Tenendo presente due cose:
a. E\' sostanzialmente un margine, nel senso che se il prezzo ci va contro non accetteremo di perdere il rischio che abbiamo a mercato, ma avremo già pronte le mosse per correggere
b. Però per certi versi è anche un rischio. Esiste sempre la possibilità di che il prezzo faccia un movimento enorme e poi non si schiodi più da dove si è messo e quindi non sia più possibile fare nulla. Se per esempio il beneamato Marchionne domani portasse i libri di Fiat in tribunale, il prezzo andrebbe a 0 e resterebbe a 0. Se fossi rialzista quello che era un \'margine\' diventa una perdita. Sono cose che capitano molto raramente, ma è importante che eventi catastrofici di questo genere non ci costino la casa. Il rischio - per quanto quasi mai diventi perdita effettiva - deve essere comunque sostenibile.
Altra cosa se io rischio per operazione un 2% per singola operazione ok ? I 200 euro per mettere in piedi un overspread sono pochini come hai detto te.Dicono che al max si puo rischiare un 6% aprendo 3 operazioni con un rischio del 2% ad operazione detto questo se io decido di aprire un overspread in un unica operazione rischiando appunto il 6% del capitale,a questo punto dovrei starci dentro tranquillamente perchè diventerebbero 600 € no ?
ps.per attuare l\'overspread ci vuole necessariamente bee trader o puo bastare fiuto beta ?
ps.per attuare l\'overspread ci vuole necessariamente bee trader o puo bastare fiuto beta ?
Fatto 100 il massimo che puoi rischiare, puoi aprire fino a 50 posizioni su ciascuna delle quali rischi 2, dal momento che è improbabile (molto) che vadano contemporaneamente tutte in perdita. Ovviamente se puoi fare questo non significa che puoi aprire una posizione su cui rischi 100, altrimenti se quella va male va male tutto

Per cui il tuo discorso sul 2% x 3 = 6% che posso rischiare su un solo trade non mi torna molto perchè perdi la parte di diversificazione.
E con questo vado a mettere le dita in una bacinella di ghiaccio :D
Loki




), hai il nome a cui chiedere delle dispense che fornisce gratuitamente a coloro che ne fanno richiesta.
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