Vi aggiorno sulla situazione, sperando che interessi a qualche d\' uno...
GLI INTERMEDIARI FINANZIARI CONTRO LA NUOVA TOBIN TAX
Emerick De Narda per "Milano Finanza"
Si fa sempre più concreta l`ipotesi che l`emendamento a firma di Luigi Bobba (Pd) per l`estensione della Tobin Tax a tutti i prodotti finanziari oggi venga cestinato. Il governo e i tecnici del ministero dell`Economia già nei giorni scorsi avevano espresso parere contrario nei confronti di un ulteriore inasprimento della versione italiana della tassa sulle transazioni finanziarie, in virtù del magro bottino portato a casa quest`anno dall`imposta (solo 159 milioni a fronte del miliardo preventivato dall`esecutivo). Alcuni membri della commissione Bilancio della Camera hanno inoltre messo le mani avanti ancor prima della discussione degli emendamenti.
«Dobbiamo mettere il Paese, le imprese e gli imprenditori in condizione di farli lavorare; ulteriori tasse sicuramente non aiutano l`operatività», ha detto ai microfoni di Class Cnbc Lorena Milanato (Forza Italia). Si dice anche che lo stesso Francesco Boccia, uno dei primi promotori della tassa sulle transazioni, annusata l`aria, abbia intenzione di fare dietrofront. Resta il fatto che, secondo gli addetti ai lavori, la Tobin Tax all`italiana sta facendo parecchi danni.
«E\' masochista se applicata solamente in Italia», ha detto ieri il direttore generale di Unicredit Roberto Nicastro. «Ribadisco il concetto espresso un anno fa al momento dell`introduzione della tassa: è la classica cosa che, se fatta globalmente, può avere un senso, ma se viene fatta in un`unica area geografica, inevitabilmente la penalizza».
Il direttore generale di Unicredit ha anche sottolineato che prima di introdurre una nuova versione bisognerebbe valutarne gli effetti, in particolare in merito alla fuga di capitali aggiuntivi rispetto alla prima versione, alla perdita di gettito come effetto del calo delle transazioni e agli effetti negativi sulla competitività di Piazza Affari rispetto alle altre borse.
Già a novembre Assosim (l`associazione degli intermediari finanziari) in un report aveva evidenziato alcune analisi quantitative condotte sulla composizione dei flussi di ordini immessi sui mercati di Borsa Italiana che dimostravano come, in seguito all`introduzione della Tobin Tax, stavano progressivamente rideterminando in negativo il peso dei titoli italiani nei portafogli. Inoltre, sempre secondo Assosim,sempre più rilevanti gli ordini immessi da investitori italiani tramite piattaforme elettroniche che sono dal marzo scorso indirizzati verso mercati esteri non gravati da alcuna Tobin Tax di sorta.
GLI INTERMEDIARI FINANZIARI CONTRO LA NUOVA TOBIN TAX
Emerick De Narda per "Milano Finanza"
Si fa sempre più concreta l`ipotesi che l`emendamento a firma di Luigi Bobba (Pd) per l`estensione della Tobin Tax a tutti i prodotti finanziari oggi venga cestinato. Il governo e i tecnici del ministero dell`Economia già nei giorni scorsi avevano espresso parere contrario nei confronti di un ulteriore inasprimento della versione italiana della tassa sulle transazioni finanziarie, in virtù del magro bottino portato a casa quest`anno dall`imposta (solo 159 milioni a fronte del miliardo preventivato dall`esecutivo). Alcuni membri della commissione Bilancio della Camera hanno inoltre messo le mani avanti ancor prima della discussione degli emendamenti.
«Dobbiamo mettere il Paese, le imprese e gli imprenditori in condizione di farli lavorare; ulteriori tasse sicuramente non aiutano l`operatività», ha detto ai microfoni di Class Cnbc Lorena Milanato (Forza Italia). Si dice anche che lo stesso Francesco Boccia, uno dei primi promotori della tassa sulle transazioni, annusata l`aria, abbia intenzione di fare dietrofront. Resta il fatto che, secondo gli addetti ai lavori, la Tobin Tax all`italiana sta facendo parecchi danni.
«E\' masochista se applicata solamente in Italia», ha detto ieri il direttore generale di Unicredit Roberto Nicastro. «Ribadisco il concetto espresso un anno fa al momento dell`introduzione della tassa: è la classica cosa che, se fatta globalmente, può avere un senso, ma se viene fatta in un`unica area geografica, inevitabilmente la penalizza».
Il direttore generale di Unicredit ha anche sottolineato che prima di introdurre una nuova versione bisognerebbe valutarne gli effetti, in particolare in merito alla fuga di capitali aggiuntivi rispetto alla prima versione, alla perdita di gettito come effetto del calo delle transazioni e agli effetti negativi sulla competitività di Piazza Affari rispetto alle altre borse.
Già a novembre Assosim (l`associazione degli intermediari finanziari) in un report aveva evidenziato alcune analisi quantitative condotte sulla composizione dei flussi di ordini immessi sui mercati di Borsa Italiana che dimostravano come, in seguito all`introduzione della Tobin Tax, stavano progressivamente rideterminando in negativo il peso dei titoli italiani nei portafogli. Inoltre, sempre secondo Assosim,sempre più rilevanti gli ordini immessi da investitori italiani tramite piattaforme elettroniche che sono dal marzo scorso indirizzati verso mercati esteri non gravati da alcuna Tobin Tax di sorta.
Bene dai!


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