Re: "Robust Risk Management" London 2010
Si può fare trading "con le opzioni" oppure trading "in opzioni".
1) Chi fa trading con le opzioni, le usa come userebbe un sottostante mettendogli solamente una "marcia" diversa, cioè il delta.
Ed ecco che la strategia diventa molto dinamica, non deve necessariamente essere theta positiva, anzi, e si avvantaggia dalla direzione del sottostante e dalla differenza di volatilità. Si entra, si esce, si media, usando le fantastiche opportunità che una Call o una Put o entrambe o differenti strike, ti possono dare.
E se sei bravo, condizione indispensabile per avere successo in qualsiasi lavoro, guadagni!
2) Chi fa trading in opzioni, le usa per mettere a mercato due aree di rischio. La distanza e l\'ampiezza sono variabili del singolo.
Per semplificare supponiamo un\'area Call ed un\'area Put ma entrambe theta positive.
Decise le area le mette a mercato e le difenderà (varie tecniche di coperture). Di certo avrà il guadagno del theta e il vega non sarà mai un problema dato che i contratti andranno a scadenza. In questa "categoria" ci sono gli istituzionali, sia per convenienza strategica sia perchè non possono "scalpare" il mercato dato le dimensioni che hanno e altri, pochi piccoli trader.
E se sei bravo, condizione indispensabile per avere successo in qualsiasi lavoro, guadagni!
Sono due scuole diverse di pensiero e di azione. Se mi passate il paragone come coloro che usano la barca a motore e coloro che usano la barca a vela. Entrami vanno per mare ed entrambi arrivano in porto, ma in modo completamente differente. Non può porsi la questione di quale è meglio. Probabilmente Taleb, che purtroppo non conosco, sarà certamente un bravissimo trader, ma non appartenente al gruppo (2) dato che il guadagno è sull\'aspettativa del movimento. Theta negativo.
Questi aspetti sono da valutare per chiunque decida di fare trading, bisogna ben sapere che cosa si vuole fare perchè l\'assetto strategico è completamente diverso. Due mondi.
Si può fare trading "con le opzioni" oppure trading "in opzioni".
1) Chi fa trading con le opzioni, le usa come userebbe un sottostante mettendogli solamente una "marcia" diversa, cioè il delta.
Ed ecco che la strategia diventa molto dinamica, non deve necessariamente essere theta positiva, anzi, e si avvantaggia dalla direzione del sottostante e dalla differenza di volatilità. Si entra, si esce, si media, usando le fantastiche opportunità che una Call o una Put o entrambe o differenti strike, ti possono dare.
E se sei bravo, condizione indispensabile per avere successo in qualsiasi lavoro, guadagni!
2) Chi fa trading in opzioni, le usa per mettere a mercato due aree di rischio. La distanza e l\'ampiezza sono variabili del singolo.
Per semplificare supponiamo un\'area Call ed un\'area Put ma entrambe theta positive.
Decise le area le mette a mercato e le difenderà (varie tecniche di coperture). Di certo avrà il guadagno del theta e il vega non sarà mai un problema dato che i contratti andranno a scadenza. In questa "categoria" ci sono gli istituzionali, sia per convenienza strategica sia perchè non possono "scalpare" il mercato dato le dimensioni che hanno e altri, pochi piccoli trader.
E se sei bravo, condizione indispensabile per avere successo in qualsiasi lavoro, guadagni!
Sono due scuole diverse di pensiero e di azione. Se mi passate il paragone come coloro che usano la barca a motore e coloro che usano la barca a vela. Entrami vanno per mare ed entrambi arrivano in porto, ma in modo completamente differente. Non può porsi la questione di quale è meglio. Probabilmente Taleb, che purtroppo non conosco, sarà certamente un bravissimo trader, ma non appartenente al gruppo (2) dato che il guadagno è sull\'aspettativa del movimento. Theta negativo.
Questi aspetti sono da valutare per chiunque decida di fare trading, bisogna ben sapere che cosa si vuole fare perchè l\'assetto strategico è completamente diverso. Due mondi.



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