Il pericolo della Call e quello della Put
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Peggio, anche nel breve: supponi di dover pagare i tuoi collaoratori e le spese di gestione della tua azienda "Trading". A questo punto devi avere un\'entrata certa e costante, cosa che comperando opzioni certamente non riesci ad ottenere. Un mese no, un mese forse, un mese troppo ... è il fallimento dell\'azienda! -
La richiesta iniziale era quella di stilare la classifica partendo dalla meno pericolosa, quindi la risposta sarebbe dovuta essere 4321
Mi pare che solo G.Alberto al post #20 abbia dato questa classifica.
Nel merito mi pare che Tiziano ribadisca il concetto che nel lungo termine: comprare è una posizione passiva, pericolosa, perchè non posso intraprendere alcuna azione; vendere è meno pericoloso perchè ho la possibilità di gestire.Leave a comment:
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...me ne ero scordato!
1) la più pericolosa è certamente l\'acquisto di una Call.
Devi indovinare la direzione e il movimento deve essere tale che ti possa garantire di incassare la cifra che aziendalmente ti serve per mantenerti in piedi (oppure lo sipendio)
2) subito sotto c\'è l\'acquisto della Put e valgono i motivi espressi pe la Call. Il minor rischio è solo dato dal fatto che statisticamente le discese sono più brusche delle salite.
3) vendita della Call. Non si sa fino a dove il sottostante potrebbe salire
4) vendita della Put. Al massimo il sottostante va a zero per cui si possono fare delle operazioni con il calcolo esatto rischio rendimento.
Ovvio che poi il mestiere dell\'opzionista ti porterà ad intrecciare le 4 posizioni ma è certo che non si potrà mai basare su di una speranza (quindi acquisto) l\'obbietivo di guadagno.
Se lo si fa come secondo lavoro, la questione diventa meno importante anche se mantiene integra la validità, ma se devi fare cassa tuti i mesi solo facendo trading e con questi soldi devi anche garantire stipendi ai tuoi collaboratori, di certo non lo puoi fare comperando una Opzione.Leave a comment:
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La risposta di Tiziano sarebbe interessantissima, cosi\' come il riuscire a quantificare il rischio della posizione con un numero.
Chissa\'se il Maestro avra\' voglia di riprendere l\'argomento. :-)Leave a comment:
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... simulazione
ho simulato acquisto e vendita di call e put a parità di premio ( es. unicredito last 1,532 scad. luglio )
classifica
1) vendita Call 1,6 premio 0,03 break 6,4% probabilità perdere premio 17%
2) vendita Put 1,5 premio 0,03 break 4,05% probabilità perdere premio 29%
3) acquisto Put 1,5 premio 0,03 break 4,05% probabilità recuperare premio 29% (quindi di perderlo 71% )
4) acquisto Call 1,6 premio 0,03 break 6,4% probabilità recuperare premo 17% (quindi di perderlo 83%)
... però non ne sono convinto neanche io ....
a quando la risposta di Tiziano ?Leave a comment:
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Mi sono perso la risposta in qualche post del Forum ?Leave a comment:
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Con le opzioni comprate. e vero che si rischia solo il premio, ma se lo si perde per tante volte il rischio di andare in rovina diventa concreto. Visto che possono si guadagnare molto, ma poche volte.Leave a comment:
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Ciao a tutti,
aggiungo il mio parere a questa interessante e difficile discussione.
Con la premessa che mi riferisco ad opzioni non coperte, ritengo
che prima si debba valutare su quale mercato si investe, la volatilità nel
contesto in cui si opera, il tempo dell\'investimento, la distanza dal prezzo del sottostante;
infatti se la short call deep OTM sul mercato azionario (soprattutto sul singolo titolo) é la più rischiosa ,
casomai venduta in un contesto di bassa volatilità e con scadenza lunga (rischio rovina),
non credo che la vendita della call sull\' obbligazionario e sul monetario agli attuali tassi sia
più pericolosa della vendita della put, o che
l\'acquisto di opzioni in un periodo di ipervolatilità e con scadenza ravvicinata
pur facendoci "dormire sonni tanquilli" sia meno rovinoso della vendita.
La classifica penso che cambi secondo le condizioni di cui sopra e non
possa essere fissa.Leave a comment:
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Ok credo di avere scritto una "cavolata", nel senso che l\'opzione viene quotata dal M.M. ma viene emessa dagli attori del mercato stesso tramite domanda/offerta, se mi sbaglio sarei felice di ricevere la risposta corretta.
Detto questo non cambio la mia classifica in quanto vale lo stesso ragionamento, chi emette opzioni quindi va short, (per la maggior parte credo che siano gli attori più capitalizzati) ha maggiori probabilità di guadagno, visto che si finanzia incassando subito un premio da gestire, quindi inizia subito a guadagnare.
Mentre chi compra inizia pagando un premio e non ha altro da fare che sperare che il mercato vada nella direzione giusta il più presto possibile.Leave a comment:
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Sid
Ma secondo il tuo ragionamento chi è che le emette le Call e le Put?Leave a comment:
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Provo a rispondere pur essendo un neofita delle opzioni.
Se dovessi valutare il richio rovina su una singola operazione su singole opzioni:
Primo caso, considerando il possibile cigno nero adotterei questa classifica:
2) comperare una Put 1) comperare una Call
Parimerito, rischio solo il premio pagato.
4) vendere una Put
Rischio la differnza tra lo strike e il fallimento cioè valore titolo = 0.
3) vendere una Call
Rischio illimitato per "possibile" rialzo illimitato del titolo.
Secondo caso, considerando le probabilità adotterei quest\'altra classifica:
3) vendere una Call
Dato che chi le emette deve guadagnare, ci sono poche probabilità di vedere alla scadenza l\'opzione ITM, quindi terrei il premio incassato, nei casi meno fortunati avrei comunque dalla mia parte il tempo che nel corso di vita dell\'opzione mi darebbe la possibilità di uscire anticipatamente in guadagno.
4) vendere una Put
Come sopra, ma forse meno probabilità di vedere il premio diminuire nel corso di vita dell\'opzione in caso di forte ribasso e quindi aumento della volatilità con scarse possibilità di uscire in guadagno anticipatamente.
2) comperare una Put
Dato che chi le emette deve guadagnare, ho poche probabilità di vedere a scadenza l\'opzione ITM, ma forse ne ho qualcuna prima della scadenza di vedere il valore del premio pagato crescere in caso di forte ribasso per effetto dell\'aumento di volatilità.
1) comperare una Call
Come sopra con ancor meno probabilità di vedere il prezzo del premio pagato crescere data la minor volatilità in caso di rialzo.
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Tiziano lamenta che ancora non è stata data una risposta che lo soddisfi pienamente
Ricordo che la classifica va data partendo dalla meno rischiosa. Al momento mi sembra di poter riassumere:
1 = +Call. 2 = + Put. 3 = - Call. 4= - Put
24 combinazioni totali, il primo che l\'ha segnalata, consensi totali ricevuti
1234 Ismael 1
1243 Argentobianco 6
1324
1342
1423
1432
2134
2143 Antonino C 1
2314 Nappo 1
2341
2413
2431
3124
3142
3214
3241
3412
3421 Borsaric 3
4123 LucaG 1
4132
4213
4231
4312
4321 G.alberto 1
Ovviamente servono le motivazioniLeave a comment:
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“Rischio Rovina” = quanti trade perdenti di fila il nostro portfolio può sopportare prima di perdere tutto.
Per valutare il rischio rovina occorre inserire nel ragionamento per ogni opzione la mossa correttiva consentita.
In questo caso dovendo valutare 4 tipi di opzioni singolarmente l’unica mossa ipotizzabile per ognuna di esse è l’aumento delle quantità.
Quindi la domanda diventa, continuando ad aumentare le quantità per cercare di recuperare la perdita, quale delle 4 opzioni ci porta ad una perdita teoricamente maggiore?
La Call comprata in caso di riduzione del prezzo del sottostante può essere difesa raddoppiando progressivamente le quantità delle opzioni perdenti attraverso l’acquisto di altre call comprate con spread decrescenti e sperando in un ritracciamento. Se si perde sempre si arriva ad un punto, quello di fallimento del titolo sottostante in cui si raggiunge un massimo di perdita definito.
La Put comprata in caso di aumento di prezzo del sottostante può essere difesa raddoppiando progressivamente le quantità delle opzioni perdenti attraverso l’acquisto di altre Put a strike progressivamente crescenti e sperando in un ritracciamento. Poiché all’aumento del prezzo del sottostante non c’è limite non si raggiunge mai un massimo di perdita definito.
La Call venduta in caso di aumento di prezzo si difende raddoppiando le quantità. In questo caso si incassa un premio che può bilanciare la perdita conseguita solo se il prezzo del sottostante non continua a salire, ma se invece continua, poiché ad aumentare non ha limite massimo, si arriva ad un punto in cui è il nostro portafoglio a fallire.
La Put venduta in caso di diminuzione di prezzo si difende raddoppiando le quantità. In questo caso si incassa un premio che può bilanciare la perdita conseguita solo se il prezzo del sottostante non continua a scendere, ma se invece continua, poiché il tale prezzo non può scendere sotto lo zero, arriverà un momento in cui la perdita raggiungerà un valore massimo e si fermerà.
Abbiamo quindi due situazioni con perdita massima finita e due con perdita massima infinita.
La Call comprata e la Put venduta hanno perdita massima definita, mentre la Put Comprata e la Call venduta hanno perdita massima infinita.
La velocità con cui si raggiunge la rovina è proporzionale ai fondi a disposizione sul nostro portafoglio.
Quindi ipotizzando tale somma pari per tutte le opzioni analizzate, certamente nel caso delle pozioni vendute abbiamo più capitali a disposizione in quanto possiamo utilizzare anche i premi incassati.
Quindi la classifica delle opzioni a maggiore “Rischio Rovina” è secondo me la seguente (in ordine decrescente):
2) Put Comprata
3) Call Venduta
1) Call Comprata
4) Put vendutaLast edited by pidi10; 06-05-11, 15:13.Leave a comment:
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Possiami considerare il Rischio rovina come la probabilità di perdere il capitale
a disposizione prima di poter raggiungere l\'obiettivo ?Leave a comment:


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