Siamo passati, quindi, da una rappresentazione tabellare ad una rappresentazione grafica. La variabile che stiamo esaminando, la temperatura, viene anche denominata variabile dipendente, o funzione. L\'altra variabile, in questo caso il tempo, è denominata variabile indipendente.
Abbiamo così fatto la conoscenza di due modalità di rappresentazione di una funzione: quella tabellare e quella grafica. Ne esiste anche una terza: la rappresentazione analitica. I matematici, quando si riferiscono ad una funzione generica, usano scrivere in questo modo:
y = f(x)
che si legge: "y è funzione di x"; ovvero, y dipende da x. Il ruolo svolto dalla funzione è assegnato alla variabile y, o variabile dipendente. La x, invece, è la variabile indipendente.
In campo sociologico, ad esempio, usano chiamare x, la causa; ed y, l\'effetto.
Nell\'esempio che abbiamo esaminato prima - il caso della temperatura funzione del tempo - potremmo scrivere, in forma analitica:
T = T(t)
T, la temperatura, è funzione del tempo. Ma quella appena scritta, va detto, non è una rappresentazione analitica esplicita. Quest\'affermazione sarà presto chiarita.
Abbiamo così fatto la conoscenza di due modalità di rappresentazione di una funzione: quella tabellare e quella grafica. Ne esiste anche una terza: la rappresentazione analitica. I matematici, quando si riferiscono ad una funzione generica, usano scrivere in questo modo:
y = f(x)
che si legge: "y è funzione di x"; ovvero, y dipende da x. Il ruolo svolto dalla funzione è assegnato alla variabile y, o variabile dipendente. La x, invece, è la variabile indipendente.
In campo sociologico, ad esempio, usano chiamare x, la causa; ed y, l\'effetto.
Nell\'esempio che abbiamo esaminato prima - il caso della temperatura funzione del tempo - potremmo scrivere, in forma analitica:
T = T(t)
T, la temperatura, è funzione del tempo. Ma quella appena scritta, va detto, non è una rappresentazione analitica esplicita. Quest\'affermazione sarà presto chiarita.



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