Il market maker e' un arbitraggista

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  • pidi10
    Senior Member
    • Apr 2008
    • 4076

    #16
    Secondo me questa evidenza riportata da Tiziano dipende dall\'impossibilità da parte del MM di operare contestualmente sul lato dei riacquisti dopo aver effettuato delle vendite.
    E questa impossibilità in pratica lo espone al rischio, come per un arbitraggista puro non dovrebbe essere.

    Ma a parte questa anomalia, il suo lavoro istituzionale di accettare qualsiasi rischio, vendendo opzioni in quanto impegnato contrattualmente con la borsa a farlo, e poi distribuire tale rischio a chi è strutturato per gestirlo, produce come effetto quello di calmierare il prezzo del sottostante a causa dell\'opera degli speculatori (venditori di opzioni) a cui il rischio il MM cede e per i quali il lavoro dell MM costituisce condizione indispensabile per poter operare. Cioè il suo operato è assimilabile a quello degli gli arbitraggisti che operano sulle valute che calmierano i cambi garantendo l\'equivalenza delle quotazioni nelle varie piazze.

    Il MM in opzioni al contrario degli arbitraggisti in valute, non può operare contestualmente sul lato acquisti e vendite e quindi si espone ad un rischio che lo costringe ad azioni preventive sui prezzi delle opzioni, effettuate sulla base delle sue aspettative di andamento del sottostante.

    Ma secondo me questo fatto non è sufficiente per impedire di definire il MM un arbitraggista.

    Definizione che con le limitazioni citate aiuta molto ad avere una visione interpretativa aggiuntiva, che ha notevoli valenze sia dal punto di vista didattico che da quello della comprensione sempre più raffinata dei meccanismi che sottengono questo mercato.
    Last edited by pidi10; 06-08-12, 14:40.

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    • ColonnelloKurtz
      Junior Member
      • Sep 2010
      • 4

      #17
      Discussione molto interessante,se mi posso permettere io ho una mia teoria.
      Come qualcuno ha scritto il bid e l\'ask vengono mossi e su questo non c\'è dubbio per ribilanciamento,ma allora perche spesso alza o abbassa implicita a sottostante fermo?
      Io sostengo che nella maggior parte dei casi il market maker è ben informato e in vola media sul dax ad esempio 20 25 alza quando sa che si sale e abbassa quando si sa che si scende sopratutto in un mercato non fortemente direzionale.
      Certo in un mercato fortemente rialzista su azionario questo vale meno(abbassa per forza),mentre in un mercato fortemente ribassista lo stesso(spesso deve alzare per forza anche sui ribassi proprio per i ribilanciamenti di cui sopra in pratica non c\'è la fa con i bid ask).
      Sul bund lo skew di vola in pratica produce l\'effetto opposto.
      Ciao

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      • pidi10
        Senior Member
        • Apr 2008
        • 4076

        #18
        Originariamente Scritto da ColonnelloKurtz
        Come qualcuno ha scritto il bid e l\'ask vengono mossi e su questo non c\'è dubbio per ribilanciamento,ma allora perche spesso alza o abbassa implicita a sottostante fermo?
        La condizione che il sottostante stia fermo non è sufficiente, secondo me per chiedersi perchè la vola implicita si alza o si abbassa, occorre verificare se in quel momento il MM è chiamato a vendere opzioni, cioè ad assumersi dei rischi.

        Io uso giornalmente indicatori basati sulla vola implicita allo scopo proprio di dedurre quale sia la previsione del MM. Il segnale riflette il "brevissimo", spesso è confermato dagli eventi, ma alcune volte, non poche rispetto a quello che ci si dovrebbe attendere, fornisce informazioni contrarie alla realtà che poi si osserva.

        Se a muovere il MM fosse solo la previsione dell\'andamento, poichè dobbiamo supporre che lui ce la possa avere altamente professionale, tali casi, per quanto saltuari, non ci dovrebbero essere.
        Quindi credo che la previsione dell\'andamento del sottostante non sia la sola motivazione che ha il MM per muovere la vola implicita attraverso la manipolazione dei Bid e Ask.

        Certo accontentarsi di tale motivazione rende la vita apparentemente meno complicata, ma per evitare alcune spiacevoli conseguenze, penso sia meglio cercare di indagare più a fondo. E questa teoria del MM arbitraggista qualche risposta la propone.

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        • pidi10
          Senior Member
          • Apr 2008
          • 4076

          #19
          C\'è un indizio inequivocabile che attesta che il MM ha dei dubbi sull\'andamento del sottostante.
          Quando la vola storica si impenna, il MM toglie le quotazioni, spesso sia il Bid che l\'Ask.
          Se fosse certo dell\'andamento non dovrebbe avere motivo di farlo.

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          • Ismael
            Senior Member

            • Jan 2011
            • 240

            #20
            Anch\'io osservando ask e bid ho notato la loro affidabilità limitata... la cosa che però non mi spiego sono i volumi enormi che passano talvolta (e che sto imparando a osservare per le inversioni(o conferme) di trend: io sto decine di minuti sul book con un misero contratto mentre delle volte (e spec prima di una rottura o rimbalzo) arrivano treni di ordini eseguiti uno dopo l\'altro.
            Io me lospiego in due modi:
            1. o sono ordini complessi che mirano a spostare il bid per poi colpire l\'ask (o viceversa)
            2. MM e strategist vanno a braccetto e si mediano a vicenda il rischio (come?)

            ...
            E' difficile vedere un gatto nero in una stanza buia, specialmente se non c'è.

            Comment

            • pidi10
              Senior Member
              • Apr 2008
              • 4076

              #21
              Originariamente Scritto da Ismael
              Anch\'io osservando ask e bid ho notato la loro affidabilità limitata... la cosa che però non mi spiego sono i volumi enormi che passano talvolta (e che sto imparando a osservare per le inversioni(o conferme) di trend: io sto decine di minuti sul book con un misero contratto mentre delle volte (e spec prima di una rottura o rimbalzo) arrivano treni di ordini eseguiti uno dopo l\'altro.
              Io me lospiego in due modi:
              1. o sono ordini complessi che mirano a spostare il bid per poi colpire l\'ask (o viceversa)
              2. MM e strategist vanno a braccetto e si mediano a vicenda il rischio (come?)

              ...
              Scusa forse mi sono espresso male. Io quando ho parlato di Bid e Ask mi sono sempre riferito a quelli delle opzioni e mai del sottostante.

              I volumi del sottostante a cui ti riferisci sono il sale del mercato.
              Vanno distinti però tra volumi di vendita e volumi di acquisto, e questo le piattaforme lo indicano solo con dei colori senza fornire numeri.

              Chi ha inventato il mercato ha fatto in modo che le persone comuni stiano ore ed ore davanti al book ad attendere per piazzare il loro sottostante, in modo che si sfibrino e sbaglino.

              Quindi occorre organizzarsi sia per decodificare i messaggi dei volumi sia per essere pronti e freschi quando arriva il momento giusto, che spessissimo coincide con l\'arrivo dei volumi.

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              • Ismael
                Senior Member

                • Jan 2011
                • 240

                #22
                Anch\'io mi riferivo ai volumi su opzioni (gli rubo ogni 10 sec dal sito dell\'eurex)

                ...su 4 chains
                Last edited by Ismael; 06-08-12, 18:00.
                E' difficile vedere un gatto nero in una stanza buia, specialmente se non c'è.

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                • Cagalli Tiziano
                  Senior Member
                  • Dec 2007
                  • 11252

                  #23
                  Originariamente Scritto da Ismael
                  Anch\'io mi riferivo ai volumi su opzioni (gli rubo ogni 10 sec dal sito dell\'eurex)

                  ...su 4 chains

                  Quando il MM e lo strategist coincidono ecco che il MM è informato preventivamente sulle mosse dello strategist. Esempio Goldman Sachs, o BNL, ecc.
                  E\' chiaro che in questi casi mai e poi mai lo strategist innonderebbe il mercato di acquisti o vendite sul sottostante senza preventivamente avvertire l\'ufficio prezzaggio opzioni.
                  Si tirerebbe una martellata sui denti doppia: farebbe perdere soldi alla sua azienda e sarebbe licenziato!

                  Negli altri casi il MM cerca di arbitrare il suo rischio verso l\'unica greca che ha fuori controllo e che è il Delta.

                  Ma, se è attrezzato bene e lo è, basterebbe che rilevasse il cambiamento di implicita dei MM con la M molto maiuscola e che sono una decina al mondo, ed avrebbe quel valore di variazione servito su un piatto d\'argento.

                  L\' e_Maker che è il motore di prezzaggio opzioni che ho costruito per Fiuto Pro, una volta rilevata la superficie di volatilità con cui sta lavorando il MM su quel determinato sottostante, si adatta alla variazione di vola contemporaneamente e non dopo.

                  Evidentemente, dato che io non sono il MM di quel sottostante, rilevo la variazione di implicita su un MM primario e mi adeguo...a volte simultaneamente ma spesso anche prima.
                  Provate ad osservare il mercato e l\'e_maker.
                  ..se corri dietro a due lepri, non ne prendi nemmeno una.

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                  • mdiom1
                    Member

                    • May 2011
                    • 43

                    #24
                    ok,
                    proviamo ad aggirare il problema.

                    il prezzo delle opzioni è dato da 5 fattori: tempo a scadenza, sottostante, tasso d\'interesse, stike, e volatilità implicita.

                    L\'aumento o diminuzione istantaneo del prezzo di un\'opzione, a sottostante fermo, può essere giustificato solo con una variazione della volatilità imp.

                    Questa , per come la vedo io, è come un calderone.
                    Diciamo che il valore della volatilità imp. è composta dalla volatilità storica più un fattore X all\'interno del quale vanno a cadere i vari sentiment , altre previsioni statistiche legate ad altri sottostanti e le volontà del MM.

                    Questo fattore X, sto ipotizzando, diciamo che è composto di vettori cioè forze di varia entità che spingono in diverse direzioni.

                    Questa moltitudine di vettori non spinge univocamente nella stessa direzione ma crea però un "vettore somma" che ha una sua direzione ed una sua forza.

                    Ipotizzo questo perché, se fosse così, tutte le teorie sull\'implicita sarebbero "teoricamente giuste" ma nessuna sarebbe quella corretta...perché quel fattore X andrebbe inteso come caos....

                    Ora, se io fossi il MM, a parte gli strumenti a mia disposizione, avrei un unico cruccio...
                    non perdere soldi il giorno della scadenza delle opzioni (ciò che succede prima della scadenza potrebbe anche essere forviante... cioè io MM oggi , a tot gg dalla scadenza, mischio le carte, tanto per togliere certezze al mercato.)


                    Questo per dire che, secondo me, dovremmo tracciare un disegno di come opera il MM, poi c\'è tutto il tempo per metterlo alla prova.

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                    • Jackal
                      Senior Member

                      • Mar 2011
                      • 117

                      #25
                      Tutto chiaro, molto esplicativo il post di Pidi. L\'unica curiosità che mi rimane è come è possibile discernere il mm e il MM con la M molto maiuscola di cui parlava Tiziano?
                      "Amat Victoria Curam"
                      "Il Successo di un uomo stà nella sua perseveranza" (Bruce Lee)

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