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A meno che il mercato non continui a salire per oggi le nostre operazioni sono terminate.
Il nostro utile operativo (calcolato con i prezzi teorici) è salito - per il momento - a 413€.
Riporto il payoff attuale della nostra strategia. Al termine della giornata di borsa lo commenteremo valutando i punti di forza e i punti di debolezza. Faremo anche un’analisi dinamica delle greche con qualche simulazione di prezzi del sottostante.
A più tardi
Attenzione
tutto ciò che viene scritto su questo forum è a scopo didattico.
Chi poi dovesse mandare a mercato operazioni che seguono indicazioni date da chiccessia sul forum lo fa a totale suo rischio e pericolo.
Questa è la condizione per poter scrivere liberamente su questo forum e consentire a tutti l\'apprendimento.
Visto che il mercato è abbastanza fermo ne approfitto per continuare il discorso sul cosiddetto “skew” di volatilità per farvi osservare una cosa molto importante dal punto di vista operativo.
Sappiamo tutti della straordinaria incidenza della “volatilità” sul prezzo delle opzioni; e del fatto – piuttosto intuibile – che più ampi sono i movimenti del sottostante e più alta diventa la probabilità che una certa opzione vada in the money. Questa forte dipendenza del prezzo di un’opzione si scarica soprattutto sulle opzioni “out of the money” (che, non a caso, sono quelle che, nel bene e nel male, ne scontano maggiormente il peso).
Tuttavia, analizzando lo skew” di volatilità notiamo come l’incidenza della volatilità sul valore delle opzioni sia piuttosto asimmetrico, nel senso che è molto più evidente nel caso delle Put out of the money mentre in termini relativi le Call out of the money hanno un comportamento opposto: sono le basi vicine al prezzo del sottostante (“in the money” o “at the money”) ad aumentare rapidamente di valore, mentre quelle più lontane tardano ad accelerare.
Di questo diverso comportamento sarà sempre opportuno tener conto nell’impostazione delle strategie basate, appunto, sulla volatilità.
Normalmente è preferibile avere un portafoglio protetto, ma dal punto di vista probabilistico è meglio correre qualche rischio a rialzo piuttosto che a ribasso.
Certo lo so, sono anni che faccio trading solo che con le opzioni l\'ho fatto poke volte....mi piacerebbe seguire l\'operativita\' di qualcuno che lo faccia bene sapendo che poi schiacciare i pulsanti della tastiera per comprare e vendere e\' una mia responsabilita\'.....io sono esperto di altri mercati...mi piacerebbe ripeto imparare qualcosa in piu\' facendo pratica su altri mercati da chi e\' piu\' tecnico di me. Ciao e grazie per l\'avviso. agree
Ciao AZ, ho letto il tuo discorso sullo skew, ed in effetti non mi è chiaro come mai uno strumento matematico come l\'opzione abbia delle asimmetrie evidenti tra call e put; o meglio, più che non essere chiaro, forse leggere l\'asimmetria momentanea (es. volatility smile) tra put e call è sicuramente un ottimo parametro per valutare l\'andamento del mercato.
Volevo fare una considerazione con te sulla vendita delle opzioni in un momento di alta volatilità: magari dopo un segnale di fine salita (come diceva Tiziano) o dopo l\'inizio della diminuzione. Ipotizziamo di essere coperti (massima perdita definita) sia da un rialzo che da un ribasso. Se, come dicevamo, dopo aver messo a mercato la nostra strategia , la volatilità torna a salire, e noi iniziamo a perdere, che fare?
Ti propongo due soluzioni (non faccio un\'esempio specifico perchè vorrei poter applicare poi quello che dici ad una qualunque strategia con le caratteristiche descritte sopra):
A_ continuo a vendere lo strike più vicino e a comprare quello successivo, finchè il trend non finisce e la volatilità non cambia direzione.
B_ compro opzioni in modo da sfruttare l\'aumento di volatilità, e poi inizio a venderle quando sono soddisfatto del gain..
Certo, non sarebbe male sapere in antcipo per quanto la volatilità aumenterà o diminnuirà!! :P
Grazie, dell\'aiuto..
Non è mia intenzione sollecitare investimenti che comunque comportano dei rischi, ancorché quantificabili e/o giustificabili dalla consistenza dei possibili profitti.
Già altre volte ho espressamente sconsigliato di seguire la mia operatività.
Lo scopo dei miei interventi in questo forum è e rimane puramente didattico; il lettore che decidesse di mandare a mercato la mia operatività lo fa sotto la propria esclusiva e totale responsabilità.
Il mio modus operandi era semplicemente volto ad illustrare, nella pratica, esempi concreti di operatività, a supporto e a integrazione delle informazioni teoriche, nonché a consentire al lettore stesso di valutare, anche semplicemente “sulla carta”, l’andamento effettivo di una particolare strategia operativa per un limitato periodo di tempo.
non so se ti riferisci a me az, ma il mio era uno stimolo a ragionare su un modus operandi, forse hai frainteso la mia domanda...
Vorrei chiare ancora molte cose prima di andare a mercato, non c\'è pericolo!! riso
Detto in parole povere, questa asimmetria, dipende dal comportamento del sottostante. Mi spiego meglio.
Quando ci sono situazioni impreviste o notizie particolarmente negative, queste influiscono pesantemente sulle quotazioni, introducendo elementi di euforia e/o panico e favorendo decisioni veloci e comportamenti quasi sempre irrazionali ne consegue un aumento di volatilità implicita soprattutto sulle Put “out of the money” che sono richieste per la copertura dei portafogli; tranne poche eccezioni, difficilmente troverai un mercato che si muove con una tendenza al rialzo con la stessa velocità di una tendenza a ribasso. Per cui la diminuzione della volatilità non è quasi mai un fatto improvviso, bensì una situazione di adeguamento alla realtà che matura in tempi decisamente più lunghi.
Prima di mettere in piedi una strategia, è bene sempre farsi un’idea di come è, e soprattutto di dove andrà o non andrà il mercato di riferimento. E’ come il medico: prima fa la diagnosi e poi da la terapia. Ora, a mio avviso, fare un pronostico sulla volatilità e molto più facile rispetto a uno sulla direzionalità. Per cui – come hai potuto capire – nella maggior parte dei casi preferisco le strategie non direzionali quelle – appunto – basate sulla volatilità.
Sei stato chiarissimo.. Quindi mettendo insieme i discorsi sul vix, del seguire l\'andamento della vol. delle opzioni su un foglio excell,e del seguire il grafico della volatilità del nostro amato FTSE con le media mobili appropriate, mi faccio un quadro generale della volatilità.
Detto ciò, metto su una strategia calzante la mia previsione. tenendo però sempre nel cassetto un strategia di riserva nel caso in cui scoppi una bomba su piazza affari...
Per quelli del Forum che ci seguono, riassumiamo brevemente le operazioni eseguite oggi:
Abbiamo acquistato 4 Call Giugno10. Due 20500 a 184, una 19500 a 605 e infine una 21000 a 92.
Ci siamo poi disfatto delle due Call Giugno10 19000 che avevamo in portafoglio incassando un premio medio di 910 punti
Il risultato operativo della strategia (calcolato con i prezzi teorici) si attesta finora sui 413€.
La potete trovare come al solito nella sezione condivisione di Fiuto. Naturalmente i 230 punti guadagnati con la chiusura delle Call 19000 li ho scaricati sulla Call 19500.
Come potete notare è scomparso il trapezio e al suo posto ci sono ora due triangoli. Lo dico già da subito useremo l’apice del primo triangolo come segnale di stop loss.
Il massimo profitto della strategia (2.460 €) lo abbiamo in corrispondenza dei 17000 punti indice.
Seguono 1209€ di guadagno rispettivamente in prossimità dei 20000 e 21000 punti indice.
I vantaggi di queste operazioni sono stati:
- Riduzione del rischio operativo (abbiamo ora una sola Call scoperta)
- Svincolo di una parte della marginazione che può essere utile per l’operatività;
- Allontanamento sul lato destro del punto di pareggio della nostra posizione che è passato da 21424 a 21543 punti indice: oltre questo livello la posizione produce una in perdita.
- Infine, abbiamo la possibilità di fare molte mosse supplementari (senza nessun affanno) non compromettendo i guadagni che abbiamo acquisito e – soprattutto – con la concreta possibilità come al solito di incrementarli.
I punti di forza della strategia sono molti: primo fra tutti è che a ribasso possiamo solo che guadagnare, a rialzo possiamo trarre profitto se l’indice a scadenza chiude a meno di 2000 punti dai valori attuali.
Il punto di debolezza – si fa per dire – della strategia lo abbiamo sulla parte destra in virtù della scopertura della Call 21000, come si può notare facendo una valutazione dinamica del Delta rispetto al prezzo. Se il prezzo dovesse salire il Delta tende ad essere sempre più negativo. Vedi allegato.
In compenso, se il mercato dovesse salire, il Theta ha un comportamento inverso cioè tende ad aumentare dai valori attuali. Quindi la nostra strategia se ne avvantaggerà.
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