Re: Neofiti: Un Forum tutto per noi
Allora,
premetto a te Roberto e a tutti gli amici del forum che io non trado in opzioni. Anzi, dirò di più: non trado.
Ma ho sentito parlare di opzioni e parlo di opzioni da circa due anni.
Questo significa che ho letto abbastanza da farmene una idea, ma una idea puramente accademica.
Ora però si avvicina il momento per me di mettere in pratica ciò che ho appreso.
Per questo motivo seguo con passione i threads di AZ13, che semplifica concetti importanti (vedi la volatilità) e che ti racconta "LIVE" le varie azioni su un trade a un mese.
Per tornare alla tua domanda, secondo te come fa un trader a scegliere il timing di una operazione? Quando è il momento di entrare? e quando di uscire? questa è la chiave di volta per un trade vincente, il timing.
Allora, posso decidere il timing per sensazioni personali, per esperienza oppure perché ho uno strumento che mi indichi che sta cambiando il vento, o ancora per un mix di tutto ciò.
un indicatore SAR, Stop And Reverse, ti dice quando il sottostante sta invertendo la rotta.
Ma la velocità del segnale è fondamentale: mi farà cogliere il cambio di rotta dopo quanto tempo che la rotta è realmente cambiata?
Questa domanda, a posteriori, sembra di facile risposta. Ma durante una sessione di borsa aperta non lo è.
il tempo che intercorre tra il cambio di rotta e il segnale dell\'indicatore determina la valenza del timing di entrata o di uscita di una operazione, in questo senso: se l\'indicatore vuole essere sicuro che il sottostante abbia realmente cambiato rotta, ha bisogno di analizzare più dati e quindi segue ciò che fa il mercato per un tempo x, dopodiché emette il suo verdetto: SAR. Se invece la variazione, in base ai suoi calcoli, non è confermata, non emette segnale.
il tempo x è la discriminante di tutto.
un tempo x più lungo ti fa effettuare operazioni solo quando il trend è girato.
un tempo x breve ti permette di cogliere le fluttuazioni di mercato e fare degli "affarucci" durante una sessione: p. es. vendere e poi ricomprare un future (o viceversa), vendere volatilità, rollare qualche posizione, etc.; un tempo x quasi prossimo al minuto o anche meno, ti fa fare lo scalping.
minore è il tempo, maggiore deve essere l\'affidabilità dell\'indicatore.
Allora, la domanda per gli esperti è: che indicatori usate? Quanti ne usate? per quanto tempo li avete testati? Ci date le vostre impressioni sul timing?
Dopodiché noi pivelli iniziamo una bella discussione sull\'indicatore, e ognuno sceglie il suo, implementa la strategia e la carica su Fiuto.
Ma sugli indicatori ci sarà tanto ancora da dire.
Allora,
premetto a te Roberto e a tutti gli amici del forum che io non trado in opzioni. Anzi, dirò di più: non trado.
Ma ho sentito parlare di opzioni e parlo di opzioni da circa due anni.
Questo significa che ho letto abbastanza da farmene una idea, ma una idea puramente accademica.
Ora però si avvicina il momento per me di mettere in pratica ciò che ho appreso.
Per questo motivo seguo con passione i threads di AZ13, che semplifica concetti importanti (vedi la volatilità) e che ti racconta "LIVE" le varie azioni su un trade a un mese.
Per tornare alla tua domanda, secondo te come fa un trader a scegliere il timing di una operazione? Quando è il momento di entrare? e quando di uscire? questa è la chiave di volta per un trade vincente, il timing.
Allora, posso decidere il timing per sensazioni personali, per esperienza oppure perché ho uno strumento che mi indichi che sta cambiando il vento, o ancora per un mix di tutto ciò.
un indicatore SAR, Stop And Reverse, ti dice quando il sottostante sta invertendo la rotta.
Ma la velocità del segnale è fondamentale: mi farà cogliere il cambio di rotta dopo quanto tempo che la rotta è realmente cambiata?
Questa domanda, a posteriori, sembra di facile risposta. Ma durante una sessione di borsa aperta non lo è.
il tempo che intercorre tra il cambio di rotta e il segnale dell\'indicatore determina la valenza del timing di entrata o di uscita di una operazione, in questo senso: se l\'indicatore vuole essere sicuro che il sottostante abbia realmente cambiato rotta, ha bisogno di analizzare più dati e quindi segue ciò che fa il mercato per un tempo x, dopodiché emette il suo verdetto: SAR. Se invece la variazione, in base ai suoi calcoli, non è confermata, non emette segnale.
il tempo x è la discriminante di tutto.
un tempo x più lungo ti fa effettuare operazioni solo quando il trend è girato.
un tempo x breve ti permette di cogliere le fluttuazioni di mercato e fare degli "affarucci" durante una sessione: p. es. vendere e poi ricomprare un future (o viceversa), vendere volatilità, rollare qualche posizione, etc.; un tempo x quasi prossimo al minuto o anche meno, ti fa fare lo scalping.
minore è il tempo, maggiore deve essere l\'affidabilità dell\'indicatore.
Allora, la domanda per gli esperti è: che indicatori usate? Quanti ne usate? per quanto tempo li avete testati? Ci date le vostre impressioni sul timing?
Dopodiché noi pivelli iniziamo una bella discussione sull\'indicatore, e ognuno sceglie il suo, implementa la strategia e la carica su Fiuto.
Ma sugli indicatori ci sarà tanto ancora da dire.



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