Ftse mib
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Si sono fissati su questi 700 punti, 18.700/18.000 e su febbraio c\'è abbastanza il vuot, sulle opzioni, se paraganato a marzo. Per me hanno ampi spazi di escursione. -
Viulenza pura anche se non siamo così distanti dai valori di minimo della scorsa, 400 punti, ma non è quello che conta, conta che son saltati come birilli tutti i livelli ma allo stesso tempo area 19K è sempre presidiata come la zona 20.500/21.000.
Onestamente mi sfugge più di una cosa in questo momento oppure molti operatori non credono al ribasso ?
Ciao
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Ciao Bus, direi un terno al lotto ma apprezzo l\'ottimismo che ti ha donato il nuovo anno:laughing:
Una domanda, se puoi: i volumi come li guardi/analizzi?
Sulla vola invece chiederei anche l\'aiuto a Tiziano. Dall\'analisi per scadenza, sembrerebbe che la vola call è mediamente superiore alle put con quello strano picco a gennaio sui 19500 come se se aspettassero un rimbalzo dalla prossima settimana
La vola a 15gg sembrerebbe invece confermare un\'incertezza assoluta ma sicuramente non un rimbalzo.
Voi invece cosa ci leggete?
buona domenica di attesa (ormai è meglio del campionato:laughing
Nessun ottimismo come prima non era pessimismo, solo calcoli e quindi si fa quel che dicono i numeri. E\' quasi la stessa situazione di prima dell\'estate ma al contrario....poi è arrivata la legnata agostiana.
I volumi li guardo tutti, sia del derivato che, più importanti, dei titoli ma non è facili lavorarli; comunque erano brutti dal 14 dicembre in su e poi è arrivata la sveglia mentre adesso incominciano a mostrare alcune divergenze sull\'andazzo attuale e quindi non c\'è altra via che quella in su. Di più non so.
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98-2000<2007-2011-2012-2015...> fatte tutte con quella del 2007 mai passata completamente per l\'America e sicuramenta mai per l\'europa, compresa la furbetta Germania che ha vissuto sopra le spalle degli altri è ha scaricato i suoi problemi bancari su altri !!! Prima o poi arriverà anche il suo momento ed è una cosa attesa da tutti nel mondo.:devil:Alla crisi finanziaria scoppiata nell\'agosto del 2007 sono seguite una recessione, iniziata nel secondo trimestre 2008 e una grave crisi industriale (seguita al fallimento di Lehman Brothers il 15 settembre per la crisi dei subprime) scoppiata nell\'autunno dello stesso anno - di proporzioni più ampie che nella Grande crisi - con una forte contrazione della produzione e degli ordinativi.
Il 2009 ha poi visto una crisi economica generalizzata, pesanti recessioni e vertiginosi crolli di Pil in numerosi paesi del mondo e in special modo nel mondo occidentale. Terminata la recessione nel terzo trimestre 2009, tra la fine dello stesso anno e il 2010 si è verificata una parziale ripresa economica.
Tra il 2010 e il 2011 si è conosciuto l\'allargamento della crisi ai debiti sovrani e alle finanze pubbliche di molti paesi (in larga misura gravati dalle spese affrontate nel sostegno ai sistemi bancari), soprattutto ai paesi dell\'eurozona (vedi crisi del debito sovrano europeo) (impossibilitati a operare manovre sul tasso di cambio o ad attuare politiche di credito espansive e di monetizzazione), che in alcuni casi hanno evitato l\'insolvenza sovrana (Portogallo, Irlanda), grazie all\'erogazione di ingenti prestiti da parte di FMI e UE, denominati "piani di salvataggio", volti a scongiurare possibili default, a prezzo però di politiche di bilancio fortemente restrittive sui conti pubblici (austerità) con freno a consumi e produzione e alimentazione della spirale recessiva.
Ora abbiamo diversi problemi:
1) la flessione della Cina che si sta trasformando in una nazione di anche SERVIZI e che nel medio breve creerà come sta creando forte volatilità.
2) il prezzo del greggio che è troppo basso (qui i motivi sono anche politici e si cerca di fare il gioco di chi riesce a stare di più sott\'acqua senza respirare visto che ci si rimette ad estrarre)
3) proprio perchè il prezzo è basso ecco che l\'America non riuscirà a mantenere una inflazione e quindi dovrà aumentare i tassi in maniera inaspettata.
4) A questo punto i soldi passeranno dalla Cina all\' America e quindi si ritorna dal Via senza passare per vicolo corto.Leave a comment:
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Ciao Bus, direi un terno al lotto ma apprezzo l\'ottimismo che ti ha donato il nuovo anno:laughing:
Una domanda, se puoi: i volumi come li guardi/analizzi?
Sulla vola invece chiederei anche l\'aiuto a Tiziano. Dall\'analisi per scadenza, sembrerebbe che la vola call è mediamente superiore alle put con quello strano picco a gennaio sui 19500 come se se aspettassero un rimbalzo dalla prossima settimana
La vola a 15gg sembrerebbe invece confermare un\'incertezza assoluta ma sicuramente non un rimbalzo.
Voi invece cosa ci leggete?
buona domenica di attesa (ormai è meglio del campionato:laughing
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Alla crisi finanziaria scoppiata nell\'agosto del 2007 sono seguite una recessione, iniziata nel secondo trimestre 2008 e una grave crisi industriale (seguita al fallimento di Lehman Brothers il 15 settembre per la crisi dei subprime) scoppiata nell\'autunno dello stesso anno - di proporzioni più ampie che nella Grande crisi - con una forte contrazione della produzione e degli ordinativi.
Il 2009 ha poi visto una crisi economica generalizzata, pesanti recessioni e vertiginosi crolli di Pil in numerosi paesi del mondo e in special modo nel mondo occidentale. Terminata la recessione nel terzo trimestre 2009, tra la fine dello stesso anno e il 2010 si è verificata una parziale ripresa economica.
Tra il 2010 e il 2011 si è conosciuto l\'allargamento della crisi ai debiti sovrani e alle finanze pubbliche di molti paesi (in larga misura gravati dalle spese affrontate nel sostegno ai sistemi bancari), soprattutto ai paesi dell\'eurozona (vedi crisi del debito sovrano europeo) (impossibilitati a operare manovre sul tasso di cambio o ad attuare politiche di credito espansive e di monetizzazione), che in alcuni casi hanno evitato l\'insolvenza sovrana (Portogallo, Irlanda), grazie all\'erogazione di ingenti prestiti da parte di FMI e UE, denominati "piani di salvataggio", volti a scongiurare possibili default, a prezzo però di politiche di bilancio fortemente restrittive sui conti pubblici (austerità) con freno a consumi e produzione e alimentazione della spirale recessiva.
Ora abbiamo diversi problemi:
1) la flessione della Cina che si sta trasformando in una nazione di anche SERVIZI e che nel medio breve creerà come sta creando forte volatilità.
2) il prezzo del greggio che è troppo basso (qui i motivi sono anche politici e si cerca di fare il gioco di chi riesce a stare di più sott\'acqua senza respirare visto che ci si rimette ad estrarre)
3) proprio perchè il prezzo è basso ecco che l\'America non riuscirà a mantenere una inflazione e quindi dovrà aumentare i tassi in maniera inaspettata.
4) A questo punto i soldi passeranno dalla Cina all\' America e quindi si ritorna dal Via senza passare per vicolo corto.Leave a comment:
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Allungano il brodo, per me possono provare a vedere i 19.300 prima di reagire veramente altrimenti, visto i volumi, possono anche scappare via da qua...e sarebbe cosa cattiva al pari della discesa 20.700/19.700.
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Il mercato non mostra ancora la sua vera faccia. C\'è troppa debolezza ancora.Leave a comment:
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Uallà, adesso vediamo se difendono bene. Per quanto mi riguarda possiamo aver finito anche qua.
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