Re: Strategia ottimale per il mese di giugno
Anticipiamo alcuni argomenti che tratteremo più diffusamente domani.
La strategia che abbiamo messo in piedi fino a questo momento, in realtà, è la risultante di due strategie abbastanza conosciute:
La Call ratio spread 2/5 (+2 Call 19000 Giugno10 -5 Call 20000 Giugno10) che costituisce l’ala di destra e la Long Put Butterfly (+1 Put 18000 Giugno10 -2 17000 Giugno10 +1 Put 16000 Giugno10) che da luogo all’ala di sinistra.
Concentriamoci sulla prima strategia che ci pone qualche problema. Deselezionando su Fiuto le posizioni delle Put otterremo proprio la nostra Call ratio spread 2/5.
Ora, come sapete, questa strategia appartiene a alla categoria delle strategie non direzionali, destinate a cogliere variazioni di volatilità sul mercato e a sfruttare l’effetto del trascorrere del tempo. Ha generalmente un costo nullo nel senso che le Call acquistate vengono finanziate dalle Call vendute.
La domanda è: quando dobbiamo intervenire per modificare la strategia? La posizione entra in sofferenza quando il prezzo del sottostante si muove portandosi in prossimità dello strike price della porzione “short” della posizione. Nel nostro caso pari a 20000 di FtseMib.
Il punto di pareggio della nostra posizione è 20713 punti indice: oltre questo livello la posizione produce una in perdita. Ora, visto che l’indice segna 19632 (chiusura di oggi) abbiamo di conseguenza uno “spazio utile” - per apporre modifiche - di ulteriori 1.000 punti abbondanti di incremento del prezzo dell’indice, prima che quest’ultima raggiunga il punto di pareggio.
Inutile dire che se la quotazione dell’indice Ftse Mib dovesse continuare ad aumentare, la situazione diventerà via via sempre più difficile da gestire per questo tipo di strategia. Quindi dobbiamo muoverci in anticipo.
Abbiamo due possibili alternative:
chiudere anticipatamente la Call ratio spread 2/5, ai prezzi di mercato, anziché attendere la scadenza delle opzioni con un guadagno certo;
trasformare il triangolo di destra della strategia in un trapezio isoscele in modo tale da allungare l’area di guadagno della strategia.
Vedremo domani in che modo.
Anticipiamo alcuni argomenti che tratteremo più diffusamente domani.
La strategia che abbiamo messo in piedi fino a questo momento, in realtà, è la risultante di due strategie abbastanza conosciute:
La Call ratio spread 2/5 (+2 Call 19000 Giugno10 -5 Call 20000 Giugno10) che costituisce l’ala di destra e la Long Put Butterfly (+1 Put 18000 Giugno10 -2 17000 Giugno10 +1 Put 16000 Giugno10) che da luogo all’ala di sinistra.
Concentriamoci sulla prima strategia che ci pone qualche problema. Deselezionando su Fiuto le posizioni delle Put otterremo proprio la nostra Call ratio spread 2/5.
Ora, come sapete, questa strategia appartiene a alla categoria delle strategie non direzionali, destinate a cogliere variazioni di volatilità sul mercato e a sfruttare l’effetto del trascorrere del tempo. Ha generalmente un costo nullo nel senso che le Call acquistate vengono finanziate dalle Call vendute.
La domanda è: quando dobbiamo intervenire per modificare la strategia? La posizione entra in sofferenza quando il prezzo del sottostante si muove portandosi in prossimità dello strike price della porzione “short” della posizione. Nel nostro caso pari a 20000 di FtseMib.
Il punto di pareggio della nostra posizione è 20713 punti indice: oltre questo livello la posizione produce una in perdita. Ora, visto che l’indice segna 19632 (chiusura di oggi) abbiamo di conseguenza uno “spazio utile” - per apporre modifiche - di ulteriori 1.000 punti abbondanti di incremento del prezzo dell’indice, prima che quest’ultima raggiunga il punto di pareggio.
Inutile dire che se la quotazione dell’indice Ftse Mib dovesse continuare ad aumentare, la situazione diventerà via via sempre più difficile da gestire per questo tipo di strategia. Quindi dobbiamo muoverci in anticipo.
Abbiamo due possibili alternative:
chiudere anticipatamente la Call ratio spread 2/5, ai prezzi di mercato, anziché attendere la scadenza delle opzioni con un guadagno certo;
trasformare il triangolo di destra della strategia in un trapezio isoscele in modo tale da allungare l’area di guadagno della strategia.
Vedremo domani in che modo.


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