Tobin Tax e derivati

Collapse
This topic is closed.
X
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts

  • Claudio61
    replied
    Ispirato da Focus Economia di Radio24

    Mi sembra appropriato.

    Leave a comment:


  • Claudio61
    replied
    Originariamente Scritto da marzac
    Dopo averlo ascoltato puntualmente ogni mattina, il 19 dicembre vado a sentire Giannino al teatro Stimate a Verona
    Ottimo!


    Intanto vi tedio.

    Fare per Fermare il Declino | Dobbiamo fermare il declino italiano, di cui la crisi finanziaria è solo un’aggravante.

    Leave a comment:


  • marzac
    replied
    Dopo averlo ascoltato puntualmente ogni mattina, il 19 dicembre vado a sentire Giannino al teatro Stimate a Verona

    Leave a comment:


  • marzac
    replied
    Non ci sono dubbi, Pietro

    Leave a comment:


  • Claudio61
    replied
    Originariamente Scritto da pidi10
    Noi paghiamo e loro spendono: debito oltre 2000 miliardi
    Ma le tasse a che servono?
    Se sono il corrispettivo dei servizi dello Stato, perchè quando aumentano i servizi diminuiscono?

    Perchè l\'INPS è obbligatoria, ma nel contempo dicono che non riuscirà ad assicurare una pensione adeguata ai giovani?
    Con quello che uno paga nella vita di INPS potrebbe comprare immobili che quando andrà in pensione potrebbero dare un affitto ben superiore alle pensioni promesse. Allora l\'INPS cos\'é un furto di Stato?

    E\' un mondo al contrario. :silly:

    E poi i cittadini britannici li chiamano sudditi perchè c\'é il regno.
    Ma i sudditi siamo noi!
    E la nostra non è una democrazia, ma un\'oligarchia.
    Bingo!!!

    Leave a comment:


  • pidi10
    replied
    Noi paghiamo e loro spendono: debito oltre 2000 miliardi
    Ma le tasse a che servono?
    Se sono il corrispettivo dei servizi dello Stato, perchè quando aumentano i servizi diminuiscono?

    Perchè l\'INPS è obbligatoria, ma nel contempo dicono che non riuscirà ad assicurare una pensione adeguata ai giovani?
    Con quello che uno paga nella vita di INPS potrebbe comprare immobili che quando andrà in pensione potrebbero dare un affitto ben superiore alle pensioni promesse. Allora l\'INPS cos\'é un furto di Stato?

    E\' un mondo al contrario. :silly:

    E poi i cittadini britannici li chiamano sudditi perchè c\'é il regno.
    Ma i sudditi siamo noi!
    E la nostra non è una democrazia, ma un\'oligarchia.

    Leave a comment:


  • beppe78
    replied
    Questa è l\'ultima versione emendata al senato dal Governo :

    "14. Il trasferimento della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi di cui al sesto comma dell\'articolo 2346 del codice civile, emessi da società residenti nel territorio dello Stato, nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti indipendentemente dalla residenza del soggetto emittente, è soggetto ad un\'imposta sulle transazioni finanziarie con l\'aliquota dello 0,2 per cento sul valore della transazione. E\' soggetto all\'imposta di cui al precedente periodo anche il trasferimento di proprietà di azioni che avvenga per effetto della conversione di obbligazioni. L\'imposta non si applica qualora il trasferimento della proprietà avvenga per successione o donazione. Per valore della transazione si intende il valore del saldo netto delle transazioni regolate giornalmente relative al medesimo strumento finanziario e concluse nella stessa giornata operativa da un medesimo soggetto, ovvero il corrispettivo versato. L\'imposta è dovuta indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione e dallo Stato di residenza delle parti contraenti. L\'aliquota dell\'imposta è ridotta alla metà per i trasferimenti che avvengono in mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione. Sono escluse dall\'imposta le operazioni di emissione e di annullamento dei titoli azionari e dei predetti strumenti finanziari, nonché le operazioni di conversione in azioni di nuova emissione e le operazioni di acquisizione temporanea di titoli indicate nell\'articolo 2, punto 10, del regolamento (CE) 1287/2006 della Commissione del 10 agosto 2006. Sono altresì esclusi dall\'imposta i trasferimenti di proprietà di azioni negoziate in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione emesse da società la cui capitalizzazione media nel mese di novembre dell\'anno precedente a quello in cui avviene il trasferimento di proprietà sia inferiore a 500 milioni di euro.
    15. Le operazioni su strumenti finanziari derivati di cui all\'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni, che abbiano come sottostante prevalentemente uno o più strumenti finanziari di cui al comma 14, o il cui valore dipenda prevalentemente da uno o più degli strumenti finanziari di cui al medesimo comma, e le operazioni sui valori immobiliari di cui all\'articolo 1, comma 1-bis, lettere c) e d), del medesimo decreto legislativo, che permettano di acquisire o di vendere prevalentemente uno o più strumenti finanziari di cui al comma 14 o che comportino un regolamento in contanti determinato con riferimento prevalentemente a uno o più strumenti finanziari indicati al precedente comma, inclusi warrants, covered warrants, e certificates, sono soggette, al momento della conclusione, ad imposta in misura fissa, determinata con riferimento alla tipologia di strumento e al valore del contratto, secondo la tabella allegata alla presente legge. L\'imposta è dovuta indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione e dallo Stato di residenza delle parti contraenti. Nel caso in cui le operazioni di cui al primo periodo prevedano come modalità di regolamento anche il trasferimento delle azioni o degli altri strumenti finanziari partecipativi, il trasferimento della proprietà di tali strumenti finanziari che avviene al momento del regolamento è soggetto all\'imposta con le modalità e nella misura previste dal comma 14. Per le operazioni che avvengono in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione, la medesima imposta in misura fissa, ridotta a 1/5, potrà essere determinata con riferimento al valore di un contratto standard (lotto) con il decreto del Ministro dell\'economia e finanze di cui al comma 17, tenendo conto del valore medio del contratto standard (lotto) nel trimestre precedente.
    15-bis. Ai fini dell\'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 14 e 15, per mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione si intendono i mercati definiti ai sensi dell\'articolo 4, paragrafo 1, punti 14 e 15, della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004 degli Stati membri dell\'Unione europea e degli Stati aderenti all\'Accordo sullo spazio economico europeo, inclusi nella lista di cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell\'articolo 168-bis del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917."


    Nello specifico l\'articolo 15-bis specifica i mercati nei quali si applicherà i\'imposta: ebbene si applicherà per le transazioni effettuate su strumenti quotati nei mercati regolamentati degli Stati Membri dell\'UE.


    Allego infine la tabella aggiornata e corretta presente nel testo della legge di stabilità;di questa tabella nel testo sono presenti 2 versioni (emendamento 3.300) ma questa è la versione corretta e aggiornata dove le fasce di strumenti finanziari sono passate da 2 a 3.

    Non sono presenti le Commodities e Materie Prime.





    File Allegati
    Last edited by beppe78; 15-12-12, 12:37.

    Leave a comment:


  • Thalos
    replied
    Quindi fatemi capire:

    Se compro un Futures sul FIB ho una tassa di 20 Cent.
    Se compro un Futures sul Minifib ho una tassa di 10 cent.
    Se compro un\' EuroStoxx50 non pago tasse
    Se compro un EuroBund non pago Tasse
    Se Compro un DAX non pago tasse.

    Ho interpretato correttamente...?

    Leave a comment:


  • Frankenstein
    replied
    Sul canale class cnbc (per bocca di un giornalista non particolarmente sveglio...) si insiste nel dire che sui derivati e titoli esteri non si dovrebbe pagare la tobin tax....mah... Per me continua ad essere una stranezza che comunque spero sia vera....

    Leave a comment:


  • Smash
    replied
    Originariamente Scritto da TraderLoki
    c. Al di là del fatto che è populista e sbagliata e non-etica (si tassano anche le perdite...) impostata in questo modo sembra che abbia un impatto gestibile, salvo quei 2.5€ a contratto per le opzioni sul FIB. Ma se anche quelle venissero ridotte ad 1/5 sui mercati regolamentati, l\'impatto sarebbe, credo, accettabile. Sbagliata quindi sotto tutti i punti di vista, ma forse meno sbagliata di quanto avrebbe potuto essere.

    Vedremo se passerà l\'emendamento così come è.
    In effetti rispetto a quanto avevamo letto ad ottobre alla presentazione del DDL legislativo, questa pare che sia una cosa ben diversa.

    A questo punto verrebbe quasi da augurarsi che non cambino più idea!

    Leave a comment:


  • Frankenstein
    replied
    Pidi, ben venga la "Paura" se vuol dire" consapevolezza comune" che la fine del progetto europeo sarebbe tremendo per tutti, compresi noi italiani.
    Considero sbagliata l\'idea che saremmo piu\' forti in sede di trattative europee proprio grazie a questa "Paura" che andrebbe quindi sfruttata.
    Purtroppo sono proprio i Paesi piu deboli ed inefficienti che devono temere piu\' di ogni altro l\'eventualita\' di un disfacimento europeo.
    Meglio non farsi illusioni: saremo tanto piu\' forti e rispettati in Europa, tanto piu\' saremo seri, forti ed efficienti in casa nostra. Nessuno regala niente.

    Leave a comment:


  • TraderLoki
    replied
    Interpretazione

    Provo a dire la mia in base al testo reperibile sul sito del senato, tra gli emendamenti. Faccio riferimento al punto 3.3000 (testo 2). Se dovesse passare così come è indicato:

    1. Sarebbero esclusi i titoli esteri (parla solo di titoli "[...] emessi da società residenti nel territorio dello Stato [...]") e le azioni con capitalizzazione inferiore ai 500 milioni.

    2. Per azioni e altri titoli partecipativi, l\'aliquota sarebbe dello 0.1% (0.2% per mercati OTC), a carico solamente al "[...] soggetto a favore del quale avviene il trasferimento [...]" di proprietà, che interpreto come: deve essere pagata solo da chi \'acquista\' l\'azione. Quindi l\'aliquota risulterebbe simile allo 0.05% inizialmente proposto su ogni eseguito.

    3. Per il calcolo della base su cui applicare l\'aliquota si fa riferimento al "[...] valore del saldo netto delle transazioni regolate giornalmente [...] e concluse nella stessa giornata operativa da un medesimo soggetto [...]." Quindi le operazioni intraday su azioni sarebbero escluse.

    4. I derivati sarebbero soggetti ad un\'imposta fissa, a carico di entrambe le parti che effettuano l\'operazione e da pagarsi immediatamente (quindi sarebbero tassate anche le operazioni intraday). Il valore dell\'imposta dipende dal valore nozionale del contratto. In particolare (prendendo alcuni valore dalla tabella dell\'emendamento).

    * Futures sull\'indice (valore tra 50000 e 100000€) - 1€ a transazione
    * Futures sul mini (valore tra 10000 e 50000€) - 0.5€ a transazione
    * Opzioni sul Fib (valore tra 10000 e 50000€) - 2.5€ a contratto (!)
    * Opzioni su azioni
    Fiat 12.5 cents a lotto
    UCG 25 cents a lotto
    ATL 50 cents a lotto
    ENI 50 cents a lotto
    .
    5. I valori indicati al punto precedente vengono ridotti ad 1/5 sui mercati regolamentati, ma non mi è chiaro se avvenga solo per le opzioni o anche per i futures ("la medesima imposta in misura fissa, ridotta a 1/5, potrà essere determinata con riferimento al valore di un contratto standard (lotto) con decreto del Ministero dell\'economia [....]".

    6. In aggiunta a quanto indicato al punto 4. se l\'opzione porta ad un\'assegnazione si paga l\'imposta per la compravendita azioni (a meno che, immagino, le azioni stesse vengano rivendute in giornata).

    7. Per ordini la cui frequenza sia inferiore (almeno) al 1/2 secondo ci sono tasse aggiuntive, ma non credo che si applichi a nessuno di noi, per ora.

    Ho un paio di considerazioni:

    a. Non sono stato in grado di capire se i CFD siano esclusi. Teoricamente fanno parte della lista dei derivati (DGL 24 Febbraio 2008 e segg. art 1, comma 1-bis: "titolo che comporta un regolamento in contanti determinato con riferimento a valori mobiliari, a tassi di interesse, a rendimenti, a merci, a indici e a misure"). A me sembra la descrizione di un CFD. Non so però se sia considerato ufficialmente uno strumento finanziario.

    b. Teoricamente se uno è molto bravo a indovinare la direzione del sottostante, gli short sono più convenienti, poichè da quanto caspisco paga solo chi "compra" le azioni e se la direzione è indovinata spesso, si compra a un prezzo più basso di quello a cui si vende, per cui si paga meno

    c. Al di là del fatto che è populista e sbagliata e non-etica (si tassano anche le perdite...) impostata in questo modo sembra che abbia un impatto gestibile, salvo quei 2.5€ a contratto per le opzioni sul FIB. Ma se anche quelle venissero ridotte ad 1/5 sui mercati regolamentati, l\'impatto sarebbe, credo, accettabile. Sbagliata quindi sotto tutti i punti di vista, ma forse meno sbagliata di quanto avrebbe potuto essere.

    Vedremo se passerà l\'emendamento così come è.

    Loki

    Leave a comment:


  • pidi10
    replied
    Punto 1
    Prima le aziende avevano delocalizzato gli impianti di produzione, ora con la Tobin Tax che penalizza la raccolta di capitali per loro, delocalizza gli Headoffice, cioè le sedi societarie.
    La Fiat fiutando l\'aria ha già iniziato.

    Punto 2
    Il debito pubblico ha sfondato quota 2000 e il PIL è in recessione, quindi la differenza debito PIL aumenta. Per fare aumentare il PIL e ridurre tale differenza occorrono investimenti. Lo Stato non può. Speriamo negli investitori esteri. Monti è volato a Dubai per questo.

    Punto 3
    Ma può un investitore estero venire in Italia quando sono proprio le aziende italiane ad andarsene?!?!?

    Che volete, sono gli effetti collaterali della Tobin Tax.

    Leave a comment:


  • beppe78
    replied
    Altro giro altra corsa.

    questo comunque circola da qualche giorno :




    La parte sui derivati è questa :

    "
    Nel caso dei derivati, l\'imposta si applica da luglio 2013 "in misura fissa, determinata con riferimento alla tipologia di strumento e al valore del contratto", inclusi warrant, covered warrant e certificate. Per le operazioni in mercati regolamentati l\'imposta è ridotta a un quinto. Il valore massimo non può superare i 100 euro a operazione, nel caso di contratti over the counter con attività sottostanti superiori a un milione di euro."

    A quanto si capisce in questa ennesima versione è che operando su mercati regolamentati la max imposta si ridurrebbe di un quinto rispetto al max di 100 euro per gli OTC ... quindi il max sarebbe 20 euro.


    A giudicare da questa tabella , operando su sottostanti esteri si sarebbe esentati.... io fin dall\'inizio mi sono posto l\'interrogativo di come potessero permettersi di influenzare mercati e titoli esteri applicando una tassa anche a titoli non italiani appunto..... certo così si penalizza inspiegabilmente il nostro mercato....ma per quanto mi riguarda io non ho mai operato sull\'IDEM...


    Rimaniamo ovviamente in attesa della prossima versione "giornalistica" della TTF.
    File Allegati
    Last edited by beppe78; 14-12-12, 09:38.

    Leave a comment:


  • pidi10
    replied
    Quindi...

    Quindi invece che ascoltare pedissequamente le suggestioni della Merkel di turno un presidente del consiglio che veramente voglia fare gli interessi degli italiani, che certamente non è Monti e non so chi possa essere oggi, dovrebbe utilizzare questa FORZA CONTRATTUALE, ed andare in Europa a TRATTARE!
    Cosa che non fece Prodi e Ciampi quando accettarono un cambio di entrata nell\'euro a 2000 lire, dimezzando in un sol colpo tutti i risparmi dei nostri padri, nonni ecc. , senza avere la capacità di fare valere le nostre ragioni come la remissione dei crediti verso la DDR per aiutare il ricongiungimento delle due germanie. (La storia sono convinto riconsidererà questo fatto come vergognoso)

    Oggi la Germania si è dimenticata di questa elargizione, fatta anche dalla Grecia a quei tempi e che non si è vista riservato lo stesso trattamento..

    Quindi l\'unica strada è la TRATTATIVA... TRATTATIVA E TRATTATIVA.
    Fino a raggiungere per gli italiani dei risultati accettabili.

    La costruzione definitiva dell\'Europa è la soluzione ai problemi attuali, ma non a qualsiasi condizione. E\' questa la linea politica del governo ideale secondo me.

    E la TRATTATIVA non è disfattismo, ma è la vera azione necessaria da fare per costruire l\'Europa.

    Le alternative sono due: l\'uscita dall\'Europa la colonizzazione del Bel Paese da parte dei paesi del Nord Europa.

    Leave a comment:

Working...